Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Fiorella PDF Stampa E-mail
Reprint
Scritto da Michele Saponaro   
Lunedì 20 Febbraio 2012 18:12

[in http://www.michelesaponaro.eu]

 

Non vivo ormai che per questo. L’arte e la vita che si sono identificate per me, sino a ieri, nello stesso amore, non valgono da oggi se non per questo: dipingere il ritratto di Fiorella. All’arte, dopo, non chiederò altro: non mi giova ai bisogni quotidiani dell’esistenza, che si riducono da sè, senza volontà mia nè sofferenza, alla più claustrale parsimonia; mi è superflua alle necessità dello spirito, che non chiede se non la vita dei ricordi. E prender pennelli, impastar colori, insudiciar tele, chiedere luci e ombre al sole per gli occhi degli altri, per le chiacchiere degli altri, per la vanità degli altri, mi sarebbe d’ora innanzi tale insostenibile tormento da desiderare e assecondare con ogni mezzo l’estinzione del mio fosforo cerebrale.

E nemmeno chiedo alla vita altre lusinghe o altre soddisfazioni. Quando avrò compiuto il ritratto di Fiorella...

 

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