Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home
Bufale, neutrini e biologia marina PDF Stampa E-mail
Ecologia
Scritto da Ferdinando Boero   
Venerdì 24 Febbraio 2012 13:27

["Nuovo Quotidiano di Puglia" del 24 febbraio 2012]

 

I ricercatori devono continuamente combattere per ottenere finanziamenti per la ricerca, soprattutto nel nostro paese. Scoperte sensazionali aiutano molto ad attrarre l’attenzione degli enti finanziatori e “finire sui giornali e in televisione” fornisce un supporto ineludibile quando si cerca di ottenere fondi. 
Scoprire che c’è qualcosa di più veloce della luce è senz’altro sensazionale, e in molti si sono affannati a salire sul carro degli scopritori per condividere la loro gloria, primo fra tutti, giustamente, il Ministero della Ricerca Scientifica.

Ora, pare che ci fosse qualche cavo non perfettamente funzionante e che la misurazione sia stata messa in dubbio. Questi programmi di fisica nucleare sono costosissimi e assorbono buona parte dei finanziamenti dedicati alla ricerca. Eh già, non ci sono risorse infinite e se si investe in una direzione se ne trascurano altre. L’Italia, per esempio, pur avendo 8.500 chilometri di coste, non ha una decente dotazione di infrastrutture per la ricerca marina. Non ci sono soldi. Ovviamente per altre ricerche ci sono e chi li ha cerca in tutti i modi di dimostrare che si tratta di soldi spesi bene. A volte lasciandosi prendere dall’entusiasmo. Negli USA, dopo finanziamenti molto sostanziosi, alcuni progetti di fisica nucleare sono stati chiusi. I costi non portavano a risultati paragonabili rispetto agli investimenti. 
Ricordo, ai tempi di Clinton, una mirabolante scoperta della NASA, l’agenzia spaziale statunitense. Avevano trovato “tracce di vita extraterrestre” in un meteorite proveniente da Marte. La notizia raggiunse le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. E Clinton, forse un po’ distratto dalle attenzioni delle stagiste, firmò un generosissimo programma spaziale per andare su Marte a cercare i marziani! Dopo un po’ qualcuno mise in dubbio la scoperta e pare che quelle “tracce” fossero dovute a “contaminazioni terrestri”. Ma oramai i soldi erano stati assegnati. 
Ricordate le epidemie planetarie che avrebbero sterminato la popolazione? Febbri aviarie e altre spaventose malattie hanno portato a investimenti faraonici in vaccini e in misure di prevenzione. Poi la notizia si spense, e i morti non furono molti più di quelli causati dalle “normali” influenze stagionali.

 

La spettacolarizzazione della scienza è sintomo di democrazia. I soldi destinati alla ricerca scientifica provengono in gran parte da fondi pubblici (soprattutto nel nostro paese) e i politici devono giustificare le loro scelte di fronte all’opinione pubblica. Avendone un ritorno di popolarità. Sono stato saggio a dare i soldi a questi ricercatori: guardate quali grandi scoperte hanno fatto. 
I ricercatori meno fortunati nell’ottenere le attenzioni, a questo punto, hanno gli occhi puntati e criticano le scelte se le scoperte mirabolanti si rivelano delle bufale.

Il messaggio è: avete sbagliato a dar soldi a loro... dateli a noi.

Come membro della comunità scientifica non mi rallegro di questa situazione. Provo molta simpatia per le vittime del proprio entusiasmo nel vantare i propri risultati. Però penso che questo gioco al rialzo, allo strombazzamento delle scoperte mirabolanti, stia creando una disaffezione nell’opinione pubblica e potrebbe portare a una diminuita fiducia nella scienza. E’ un grave errore. La scienza è l’unico modo che conosciamo per acquisire conoscenza. Gli scienziati possono sbagliare (anche se spesso le grandi scoperte si basano su errori iniziali) ma questo non significa che esistano vie alternative all’acquisizione di conoscenza. L’alternativa è l’ignoranza.
Passando dal mondo alla nostra realtà salentina, ho letto sui giornali che l’Assessore Provinciale alla Cultura sta pensando di finanziare un Museo di Arte Contemporanea. Ottima idea. Non c’è dubbio. Peccato che i finanziamenti provinciali al Museo di Biologia Marina di Porto Cesareo siano stati annullati. Arte Contemporanea sì, Biologia Marina no. I soldi non sono sufficienti e bisogna fare delle scelte. La prossima settimana, a Roma, si riuniranno centinaia di ricercatori per iniziare un progetto europeo per la creazione di reti di Aree Marine Protette in Mediterraneo e in Mar Nero. E’ l’unico progetto sul mare a coordinamento italiano nel Settimo Programma Quadro dell’Unione Europea. Il coordinatore del progetto sono proprio io (e sono qui a strombazzare i miei risultati). La biologia marina dell’Università del Salento è leader in Europa. Abbiamo anche lanciato il primo corso di Laurea Magistrale completamente in inglese della nostra università, si chiama Coastal and Marine Biology and Ecology. Evidentemente non strombazziamo abbastanza, visto che invece di essere premiati per questi successi ci vediamo tagliare i fondi.


Torna su