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SCUOLA DI LETTURA 12 PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Martedì 28 Febbraio 2012 19:37

À une passante

Charles Baudelaire

 


La rue assourdissante autour de moi hurlait.
Longue, mince, en grand deuil, 
douleur majestueuse,
Une femme passa, d’une main fastueuse
Soulevant, balançant le feston et l’ourlet ;
Agile et noble, avec sa jambe de statue.
Moi, je buvais, crispé comme un extravagant,
Dans son œil, ciel livide où germe l’ouragan,
La douceur qui fascine et le plaisir qui tue.
Un éclair... puis la nuit ! - Fugitive beauté
Dont le regard m’a fait soudainement renaître,
Ne te verrai-je plus que dans l’éternité ?
Ailleurs, bien loin d’ici ! trop tard ! 
jamais peut-être !
Car j’ignore où tu fuis, tu ne sais où je vais,
O toi que j’eusse aimée, ô toi qui le savais !




La strada era assordante, urlava tutt’intorno.

La strada era assordante, urlava tutt’intorno.

Esile ed alta, in lutto, regina dolorosa

una donna passò, con la mano fastosa

sollevando il vestito, di trine e balze adorno.

Leggera, nelle gambe una scultorea grazia.

Negli occhi suoi, cielo ove s’annuncia l’uragano,

bevevo, come quello che è fatto ossesso e strano,

la dolcezza che incanta, il piacere che strazia.

Un lampo…poi la notte! Bellezza fuggitiva,

che con un solo sguardo la vita m’hai ridato,

non ti rivedrò più dunque che nell’eterna riva?

Altrove, in lontananza, e tardi, o forse mai!

Non so dove tu fuggi, tu non sai dove vado,

io t’avrei certo amato, e tu certo lo sai!

(CHARLES BAUDELAIRE, I fiori del male,
traduzione di ANTONIO PRETE).

Ascolta il commento di Antonio Prete in

 del  23/02/2012

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