Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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I sette a Tebe PDF Stampa E-mail
Reprint
Scritto da Michele Saponaro   
Lunedì 09 Aprile 2012 11:22

[in http://www.michelesaponaro.eu]

 

ai lontani compagni

della mia terra di Puglia

 

Io vi riferirò un’umilissima storia d’amore e di morte che mi è stata narrata la scorsa  estate nel villaggio dove mi ero rifugiato a trascorrere il mio riposo. La dirò a voi come a me gli altri l’han detta, senza nulla  togliere e nulla aggiungere, seguendo gli  avvenimenti nel loro corso naturale giorno per giorno, descrivendo i luoghi come li ho veduti, disegnando le persone se non propriamente come le ho vedute - perché alcune a me sono del tutto ignote - nel modo che mi sono apparse attraverso il linguaggio colorito dei narratori borghigiani, solo  limitandomi com’è dover mio di scrittore a collocarli in una evidente disposizione scenica, che può essere nei particolari anche arbitraria ma che certo risponde a verosimiglianza.

Niente dunque fantasia.

Protagonista della mia umilissima storia d’amore e di morte è una cameriera.

 

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