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Programma gennaio 2019
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«La comunità è sempre una cosa buona» PDF Stampa E-mail
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Scritto da Francesco Luceri   
Domenica 23 Ottobre 2011 06:47

[Articolo apparso in www.galatina2000.it e in www.galatina.it]

 

«La comunità è sempre una cosa buona» scriveva Zygmunt Bauman. Quando questa comunità, aggiungiamo noi, si rende – con altre, poche realtà – funzionale alla costruzione di uno spazio culturale partecipativo, inclusivo e, dunque, democratico, essa non è solo una cosa “buona”, ma anche “utile”. A questo scopo l’Università popolare “Aldo Vallone” di Galatina ha dedicato la sua, ormai, ventennale attività. Fondata, infatti, nel 1992 da Zeffirino Rizzelli, Pietro Giannini ed altri quale “Università della Terza Età”, si è aperta al più vasto pubblico sotto la direzione del prof. Gianluca Virgilio, col nome di “Università Popolare”. Principio ispiratore dell’Università Popolare di Galatina è quello di offrire un aperto spazio culturale finalizzato ad avvicinare alla cultura tutta la cittadinanza, senza distinzione di età, sesso, confessione religiosa, etnia o ceto sociale. Anche per quest’anno l’Università Popolare offrirà alla cittadinanza galatinese e non un ricco calendario di incontri, relazioni e dibattiti ma, rispetto agli anni passati, gli abituali incontri settimanali saranno arricchiti da una giornata dedicata al cineforum ed un’altra dedicata ad incontri con autori locali, artisti, giovani studiosi ed altri personaggi differentemente legati al mondo della cultura. Attualmente è già stato stabilito il calendario delle attività per i primi due mesi (novembre e dicembre) del corrente anno, nel quale saranno presenti anche delle lezioni programmate in collaborazione con la fondazione onlus Popoli e Costituzioni Salento. Nel calendario che conterrà la prossima programmazione sarà, poi, inserita un’altra giornata dedicata ad un costituendo club di lettura per i soci dell’Università. Insomma, un’offerta culturale maggiormente arricchita al fine, come detto, di estendere sempre più il bacino di utenza dell’Università. Inoltre, da questo anno accademico le lezioni potranno, finalmente, a seguito dell’impegno dell’amministrazione comunale di Galatina, svolgersi in un luogo stabile: una delle sale del museo Pietro Cavoti, presso il Palazzo della Cultura intitolato alla memoria di Zeffirino Rizzelli. Vengo al punto con l’auspicio, rivolto a tutta la cittadinanza galatinese, di una collaborazione e di un responso, presso di essa, sempre maggiori, per far crescere e mantenere attiva un’istituzione che da vent’anni opera a servizio della società e della cultura del nostro territorio, avendo per scopo la sua elevazione qualitativa. A tal fine, per chiudere, invitiamo la cittadinanza galatinese a prendere parte all’inaugurazione del nuovo anno accademico, lunedì 31 ottobre, con una relazione del Prof. Gino Pisanò sulla Storia della biblioteca medievale con riferimenti alle biblioteche storiche salentine.


L'UNIVERSITA' POPOLARE DI GALATINA HA BISOGNO DI UNA SEDE PDF Stampa E-mail
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Scritto da Gianluca Virgilio   
Giovedì 12 Maggio 2011 11:17

[“Il Galatino” del 12 maggio 2011]

 

Caro Direttore de “Il Galatino”

Dott. Rossano Marra,

 

Le scrivo per chiederLe di farsi portavoce presso l’opinione pubblica di Galatina (e non solo), attraverso queste colonne, del grave disagio che sta vivendo l’Associazione Università Popolare “Aldo Vallone”, alla quale, or sono due anni, dall’oggi al domani e senza alcun preavviso, è stata tolta la sede del Palazzo della cultura “Zeffirino Rizzelli”, dove per molti anni aveva svolto le sue attività. Da allora l’Associazione non ha avuto più pace, dovendo spostare continuamente le proprie lezioni dalla Sala Francescana alla Sala Contaldo all’Aula Magna del I Circolo Didattico. Gli amici, i simpatizzanti, gli stessi soci non sanno più dove trovarci. Siamo molto grati a tutti coloro che ci hanno ospitato, ma è certo che non si può più andare avanti in questo modo. Chiediamo che l’Amministrazione del Comune di Galatina individui un immobile, tra i numerosi di cui dispone (Santa Chiara, l’ex-Casa del Fascio, per es.), e lo destini alle attività dell’Associazione. Senza tema di scadere nella retorica, credo di poter affermare che l’Università Popolare di Galatina, sin dal 1992, ha operato con serietà per la diffusione della cultura e continui a farlo, come tutti possono apprendere consultando l’elenco delle attività presente nel sito ufficiale www.unigalatina.it. La mole di lezioni e di altre attività, come Lei stesso sa, poiché ha la bontà di pubblicarne notizia in ogni numero, è notevole. La nostra Associazione, pur non ricevendo alcuna sovvenzione pubblica, non ha nulla da invidiare alle analoghe dei Comuni vicini, lautamente sovvenzionate e incrementate da Regione, Provincia e Comune. Tuttavia, per continuare a lavorare occorre una sede, che diventi punto di riferimento per quanti, nella nostra Città e nei paesi vicini, hanno a cuore le sorti della cultura, una sede stabile nella quale poter ricevere degnamente i nostri relatori. Affido a Lei, caro Direttore, la richiesta contenuta in questa lettera, con la fiducia che un Suo interessamento presso l’opinione pubblica possa influire sulle decisioni – che speriamo pronte, poiché il nuovo anno è alle porte -, della nostra classe dirigente, che, se per poco smettesse di litigare, potrebbe fare molto per il vantaggio comune.

Con una stretta di mano, Le auguro buon lavoro

Gianluca Virgilio

Presidente dell’Associazione

Università Popolare “Aldo Vallone”

Galatina

 

Caro Professore,
oltre che pubblicare la Sua lettera posso solo perorare la causa del'Università Popolare "Aldo Vallone" che, nata per volontà del prof. Zeffirino Rizzelli e di alcuni amici, dopo la morte del Nostro non ha più avuto pace. Invito la nostra Amministrazione comunale a farsi promotrice di un'azione veramente di grande contenuto culturale e di mettere a disposizione una sede in cui le attività dell'Associazione possano essere regolarmente svolte.
Carissimi saluti
Rossano Marra"

***

La  stessa lettera è stata mandata al Direttore di www.galatina2000.it Tommaso Moscara, che ringraziamo per la seguente risposta (15 maggio 2011):

Carissimo Gianluca (mi permetto di darti del Tu), anche io ho notato questo eccessivo nomadismo delle ultime lezioni dell’ Università Popolare. Di certo la sede del Palazzo della cultura “Zeffirino Rizzelli” è in questo periodo chiusa per lavori di ristrutturazione, come suppongo ben sai si sta provvedendo a sistemare l’infrastruttura per rendere agibile e fruibile al meglio la sala. Comunque il problema resta per un’Associazione che da tanti anni contribuisce a elevare il livello culturale della nostra Città. Ringraziandoti per l’eccessiva importanza che mi attribuisci, pur non potendoti promettere nulla se non il mio personale interessamento, ti posso anticipare che mi muoverò convinto che riusciremo a trovare una soluzione permanente per l’Università Popolare “Aldo Vallone”. Galatina non può permettersi di perdere ciò, sono convinto che con l’inizio del prossimo anno i cittadini galatinesi potranno avere un punto certo dove assistere alle interessantissime lezioni. Intanto questa tua lettera può servire per far conoscere, a chi ancora non lo sapesse, che l’Università Popolare “Aldo Vallone” è aperta a tutti ed è per tutte l’età. Carissimo Gianluca il nostro paese ha bisogno di cultura, questo le varie Amministrazioni lo devono sapere e se ne devono far carico, senza relegarlo tra i problemi minori. Io sono ottimista! Un saluto. T.M.

Tra le voci  intervenute nel  blog di galatina2000 si registra la seguente risposta di Angela Beccarisi, coordinatore culturale di IO SUD:

scritto da angela beccarisi, maggio 16, 2011

Caro sig. Virgilio rispondo pubblicamente su questo blog, perché la stessa domanda era stata posta anche dal prof. Abbate a cui vanno i miei più cari saluti. Si sta cercando di risolvere la situazione e come lei ben saprà e come ha scritto anche il Direttore ci sono delle esigenze infrastrutturali che si sta cercando di risolvere. Comunque è stato assicurato che da settembre l'Università Popolare avrà una sua sede definitiva. Dovrete solo pazientare un po’. Ma credo che ne varrà la pena.

Cordialmente
Angela Beccarisi (coordinatore culturale IO SUD)

 

Sollecitato con la stessa lettera anche il Direttore di www.galatina.it Dino Valente, così ci risponde (e noi lo ringraziamo) in data 17 maggio 2011:

Caro Presidente, sono andato su www.unigalatina.it ed ho prelevato la foto del professor Aldo Vallone che vede qui pubblicata. La ringrazio per l'autorizzazione che non Le ho chiesto ma, sono sicuro, che non mi avrebbe negato. Non lo visitavo da molto e sono rimasto veramente colpito dalla quantità di materiali preziosi che siete riusciti a mettere a disposizione di tutti. Proprio ieri mattina mi è capitato, fra l'altro,  di toccare l'argomento Università "Aldo Vallone". Non credo di rivelare segreti particolari scrivendo che è stato  proprio l'Assessore alle politiche giovanili a dire: "Dobbiamo anche sistemare l'Università popolare e lo faremo senz'altro quando ci verrà consegnato il Convitto i cui lavori dovrebbero terminare nel giro di un mese. Avremo anche la Sala Contaldo bene attrezzata. Nel giro di un paio d'anni, poi, saranno pronti il Centro polifunzionale, inserito nei Pirp, e quello della vecchia scuola elementare di Noha". A detta dell'assessore, dunque, basta avere pazienza. Teniamoci informati. (d.v.).

Da ultimo, in data 31 maggio 2011, l’Assessore Francesco Carrozzini ha rilasciato questa dichiarazione al pubblico dell’Università Popolare: clicca qui per il video.

Ringraziamo tutti e... speriamo bene...!


L’Università per tutte le età della vita PDF Stampa E-mail
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Scritto da Gianluca Virgilio   
Domenica 24 Ottobre 2010 06:40

[ne "Il filo di Aracne", anno V, n.  4, settembre-ottobre 2010]

Riprendono le lezioni dell’Università Popolare “Aldo Vallone”


Ho il piacere di annunciare a tutta la comunità cittadina (e non solo) che le attività dell’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina (anno accademico 2010-2011) ricominciano a pieno ritmo, secondo il calendario pubblicato nella pagina a fianco. Dico che è un piacere, perché, finita la lunga estate salentina fatta di clamori e di eventi, all’approssimarsi dell’autunno i nostri paesi sembrano piombare improvvisamente nel silenzio, come se tutte le energie fossero state profuse durante i mesi estivi e non fosse rimasta più la forza per fare nulla. L’Università Popolare, allora, rompe questo silenzio e dà vita a una serie di lezioni e di attività che accompagneranno i cittadini fino alla primavera inoltrata.

Ancora una volta è necessario ripetere che l’Università Popolare di Galatina è un’associazione aperta a tutti, ovvero a tutti i mestieri, le professioni, le età, gli individui, e soprattutto – qualcuno, infatti, sembra non averlo capito – che non è un ghetto di anziani. Secondo la nostra concezione delle età della vita, l’anziano, quando non sia il vecchio malvissuto di manzoniana memoria, è il principale interlocutore del giovane, cui fornisce, con la sua esperienza, esempio e indirizzo di vita. Come potrebbe accadere ciò se tra giovane e anziano (ma intendi: tra tutte le età della vita) non corresse uno stretto rapporto?

Nessuna barriera, dunque, deve separare gli individui gli uni dagli altri, se non quell’abisso che naturalmente divide coloro i quali riconoscono e apprezzano i valori della cultura da quelli che invece non li riconoscono e non li apprezzano. Ora, non chiedetemi che cosa intendo per “valori della cultura”, perché il direttore di questo foglio mi ha intimato di essere breve. Ma sono certo che intelligenti pauca e che, dunque, non c’è bisogno di appulcrar parole.

Non solo l’Università Popolare è un luogo di elaborazione culturale che coinvolge tutti, ma altresì la sua vocazione non potrà che indirizzarla in particolare verso il mondo della Scuola, cui la nostra Associazione guarda con attenzione, sollecitando quell’apertura al territorio che è sulla bocca di tanti operatori scolastici, ma poi, se si bada ai risultati effettivamente raggiunti, rimane sempre lettera morta. Già l’anno scorso questa apertura al mondo della Scuola ha dato ottimi risultati, stando alla partecipazione alle lezioni di numerosi studenti e docenti di varie scuole. Ora si tratta di proseguire su questa strada.

Quest’anno l’Associazione mette a disposizione di tutti, per qualunque informazione sull’Università Popolare (e non solo), un nuovo sito, cui si potrà accedere digitando www.unigalatina.it. In esso è nostra intenzione raccogliere le lezioni e i contributi che gli studiosi nostri ospiti e nostri amici vorranno donare per la pubblica utilità. Consultatelo, dunque, e fateci pervenire i vostri consigli.

Infine i ringraziamenti: innanzitutto ai monaci della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, nella persona di Padre Massimo, che ci hanno concesso l’uso della Sala di Cultura Francescana, dove quest’anno si terranno le lezioni dell’Università Popolare; e anche alla Dirigente del I Circolo Didattico di Galatina, dott.ssa Anna Antonica, che con la sua solita gentilezza, ospiterà per il secondo anno consecutivo alcune attività dell’Università Popolare.

Bene, è tempo di andare a lezione. Auguro a tutti un sereno anno accademico.


Universitas Galatina PDF Stampa E-mail
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Scritto da Gianluca Virgilio   
Martedì 07 Settembre 2010 13:21

Un bilancio delle attività annuali dell’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina

[Pubblicato ne “il filo di aracne”, anno V, n. 3, maggio-giugno 2010]

 

 

Il presente articolo si lega idealmente a quello del medesimo argomento da me scritto per questa rivista (numero di settembre-ottobre 2009).  Lì si programmava l’attività futura dell’Università Popolare “Aldo Vallone”, qui si tenterà, nel breve spazio concesso, di tirare le somme e di trarre gli auspici per l’anno venturo.

 

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Il dono della comunità: l’Università Popolare PDF Stampa E-mail
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Scritto da Gianluca Virgilio   
Martedì 07 Settembre 2010 12:40

I cittadini  di Galatina rilanciano l’Università Popolare “Aldo Vallone”

[Pubblicato ne  “Il filo di aracne”, a. IV, n. 5, novembre/dicembre 2009, pp. 20-21]

 

“Comunità è sempre una cosa buona”, scrive Zygmunt Bauman. Che cosa vuol dire questa frase così semplice eppure così profonda? Secondo me vuol dire che stare insieme è un bene, serve per farci stare bene. Naturalmente, ognuno di noi può scegliersi la comunità che preferisce (sicché il brav’uomo andrà con il brav’uomo, il malfattore andrà con il malfattore). La comunità, come l’amicizia, è un fatto elettivo. L’amico si sceglie, perché lo si sente affine a se stessi, si condivide con lui qualcosa. E dal poco o dal molto che si condivide dipende l’intensità e il grado dell’amicizia. Bastano due amici perché ci sia amicizia, ma per fare una comunità occorre che molte persone si incontrino e parlino tra loro, scambiandosi la parola.

 

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