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Scritto da Gianluca Virgilio   
Lunedì 06 Settembre 2010 17:12

Riprendono le lezioni dell’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina

[Pubblicato ne “il galatino” del 30 ottobre 2009, p. 2]

 

Ho accolto con grande favore la proposta, rivoltami da alcuni amici, di collaborare alla realizzazione del programma annuale dell’Associazione Università Popolare “Aldo Vallone” che, come si sa, opera a Galatina dal 1992, per merito e per il fattivo interessamento di Zeffirino Rizzelli e di Pietro Giannini.  A me pare che le attività svolte da questa associazione costituiscano una delle poche realtà culturali di Galatina, senza la quale la nostra città sarebbe defraudata di un’importante occasione di incontro, di dibattito e di crescita culturale.

 

L’Università Popolare rappresenta un esempio di associazionismo “puro”, che non nasce per chiedere sovvenzioni alla mucca comunale, ma per venire incontro ad un’esigenza precisa dei cittadini, l’esigenza di ritrovarsi e fare insieme cultura. Sembra, invece, che in città chi dovrebbe prendersi cura della cosa pubblica abbia deciso che l’Università Popolare non serva a niente e a nessuno. Di qui la “cacciata” dalla vecchia sede del Palazzo della Cultura “Zeffirino Rizzelli” di questa associazione, che dall’oggi al domani si è ritrovata per strada, senza una sede, come una povera famiglia sfrattata. Solo questo fatto la dice lunga su come a Galatina si guardi al mondo dell’associazionismo e, più in generale, della cultura.

Devo qui ringraziare la dott. Anna Antonica, Dirigente Scolastico del Primo Circolo Didattico di Piazza Fortunato Cesari, 14, perché con rara sensibilità ha messo a disposizione l’Aula Magna della sua Scuola per consentire la ripresa delle lezioni dell’Università Popolare. Si è trattato di un salvataggio in extremis, e quindi a lei dobbiamo un grazie doppio.

Insomma, alla fine l’Associazione ha la sua sede anche quest’anno e le attività potranno iniziare il 9 novembre, come da calendario, che il Direttore di questo foglio ha la bontà di pubblicare per darne notizia a tutti i cittadini. Gli incontri avverranno di norma il lunedì di ogni settimana, alle ore 18,00, con delle eccezioni dipendenti dalla disponibilità dei relatori. Queste eccezioni saranno sempre rese pubbliche a mezzo stampa. E’ auspicabile che le lezioni dell’Università Popolare siano seguite da un pubblico di tutte le età e professioni, che il mondo della Scuola nelle sue varie componenti partecipi assiduamente e che in generale tutti i cittadini possano trovare negli incontri settimanali un’occasione di aggiornamento e di forte crescita culturale. Dirò apertamente il mio pensiero: questa città da anni ormai non riesce a trovare un assetto politico quale che sia né ad esprimere alcuna forma di governo. La causa di questa situazione è da rinvenire, a mio avviso, in un deficit culturale notevole, ovvero nella incapacità di programmare e realizzare momenti di incontro e di dibattito attraverso i quali conseguire non dico un idem sentire, ma almeno una comunanza di interessi. La nostra è una comunità frantumata e litigiosa, che proprio per questo ha bisogno di luoghi di confronto dove maturare. L’Università Popolare può essere uno di questi luoghi, può sopperire al vuoto attuale della politica, fungendo da laboratorio di idee e dando risposte alle domande che i cittadini normalmente rivolgerebbero alla politica. Cultura non è nozionismo sterile, ma è l’humus fecondo di ogni politica che si rispetti. La vera cultura nasce dal nostro vivere nella comunità; e comunità, come dice Zygmunt Bauman, “è sempre una cosa buona”.

 

 


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