Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Storia e Cultura Antica
Storia e Cultura Antica


LA LETTERA REGIA PROVENIENTE DAL SANTUARIO DI SINURI PRESSO MYLASA IN CARIA PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Biagio Virgilio   
Lunedì 18 Luglio 2011 17:10

sulla base dei calchi del Fonds Louis Robert

 

Ho il piacere di offrire al sito web della Univeristà Popolare «A. Vallone» di Galatina, questa sintetica notizia dedicata all’arduo deciframento, che ho potuto effettuare a Parigi nel corso di questi anni, del testo di una lettera regia rimasta fin qui indecifrata. Questa notizia figura anche fra le ricerche sull’Asia Minore Ellenistica, in un link dell’Università di Pisa: http://sta.humnet.unipi.it/index.php?id=166. Al deciframento della lettera sono pervenuto utilizzando i calchi e i documenti custoditi nel Fonds Louis Robert della Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, all’Institut de France, dove ho avuto il grande e raro privilegio di essere ammesso grazie alla cortese autorizzazione concessami dal Prof. Glen W. Bowersock (Institute for Advanced Study, Princeton-USA), responsabile scientifico del Fonds Louis Robert.

Ho presentato i risultati del mio deciframento della lettera reale nella Journée d’étude del 7 novembre 2008, organizzata a Parigi dal Collège de France e dalla Académie des Inscriptions et Belles-Lettres per celebrare il 10° anniversario della creazione del Fonds Louis Robert. Della lettera di Sinuri ho trattato anche nel ciclo di lezioni sulla corrispondenza reale ellenistica che ho tenuto al Collège de France nel novembre-dicembre 2008, e nel corso del Convegno Roma e l’eredità ellenistica, svoltosi a Milano nel gennaio 2009 (gli atti del Convegno, e il mio contributo, sono pubblicati in «Studi Ellenistici» XXIII, Pisa 2010). Le ricerche condotte nel Fonds Louis Robert e le lezioni tenute al Collège de France sono in corso di stampa nel mio volume: Le roi écrit. La correspondance du souverain hellénistique, suivie de deux lettres d’Antiochos III à partir de Louis Robert et d’Adolf Wilhelm («Studi Ellenistici» XXV, Pisa 2011).

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LA DEMOCRAZIA DEGLI ANTICHI E DEI MODERNI PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Biagio Virgilio   
Giovedì 05 Maggio 2011 16:32

Lezione di mercoledì 27 aprile 2011


Ciò che caratterizza peculiarmente la storia dei Greci è la grande frammentazione della Grecia antica in innumerevoli città (poleis), ciascuna con la propria irrinunciabile identità ed autonomia, in perenne conflitto fra loro. Perciò la storia greca difficilmente può essere ricondotta a storia politica unitaria, e meno che mai a storia per così dire “nazionale”; essa è piuttosto una sorta di sommatoria delle storie delle città greche, dei loro rapporti, dei loro conflitti. L’unità della storia greca consiste essenzialmente nella unità di civiltà, di cultura, di lingua. Non vi è nulla di nuovo nel dire che i Greci hanno inventato la politica e il pensiero teorico politico, a partire dalle riflessioni sulle origini della convivenza civile. Secondo Platone, il bisogno reciproco fu all’origine della aggregazione degli individui in città (Rep. II 369 b-c). Aristotele esprime delle riflessioni analoghe. Secondo Aristotele, l’uomo, con la sua capacità di percezione del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto e degli altri valori, realizza la sua naturale necessità di convivenza nel nucleo familiare e nella comunità politica. La famiglia (oikia) è la comunità primaria che si costituisce per i bisogni della vita quotidiana; il villaggio (kome) è la comunità di più famiglie, riunite per i bisogni che superano il quotidiano; la città o comunità politica (polis, o koinonia politiké) è la comunità di più villaggi, riuniti per raggiungere la completa autosufficienza nella soddisfazione dei bisogni collettivi.

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IL RE SCRIVE. LA CORRISPONDENZA DEL RE ELLENISTICO PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Biagio Virgilio   
Sabato 19 Marzo 2011 17:09

[Questo scritto, adattato per il sito web dell’Università Popolare di Galatina, rappresenta la sintesi di alcuni miei interventi presentati in occasione di convegni, in Italia e all’estero, e nel corso di un ciclo di lezioni che ho tenuto a Parigi in qualità di «Professeur invité» presso il Collège de France. Tali interventi, e le lezioni parigine, li ho riuniti e pubblicati in volume: Le roi écrit. La correspondance du souverain hellénistique, («Studi Ellenistici» XXV), Pisa-Roma 2011].

 

Dopo le due pietre miliari rappresentate da I re taumaturghi di Marc Bloch (1924) e da I due corpi del re di Ernst Kantorowitz (1957), sono gli studi magistrali di Jacques Le Goff che hanno definito il re e la regalità medievale, la struttura, l’ideologia, le pratiche. La voce Roi a firma di Le Goff nel Dictionnaire raisonné de l’Occident Médiéval (1999; trad. it. 2004) rappresenta una sintesi particolarmente efficace e istruttiva. Utilizzerò i contenuti di questa voce per una breve comparazione, pur sempre esteriore, con le caratteristiche del basileus ellenistico, avvertendo, però, che da questo gioco del confronto sono ovvvimente esclusi i tratti più caratteristici e proprî delle due forme di regalità: il “sacro” della regalità medevale e la “orientalizzazione” della regalità macedone messa in atto da Alessandro ed ereditata dai re ellenistici.

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Olivicoltura PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Francesco G. Giannachi   
Mercoledì 02 Marzo 2011 18:37

1. Introduzione. – La centralità dell’olivo all’interno del panorama socioculturale di tutte le civiltà fiorite nel corso dei millenni sulle coste del Mar Mediterraneo è un elemento essenziale per la comprensione della storia e della cultura di queste popolazioni. Le ragioni di tale fenomeno risiedono essenzialmente nel fatto che l’olivicoltura, sin dai tempi più remoti ed in tutte le civiltà, dal Vicino Oriente a Roma, è stata sempre tra le principali attività agricole e l’olio (come anche le olive stesse), insieme ai cereali ed al vino, hanno rappresentato il patrimonio delle genti del Mediterraneo ed i loro principali mezzi di sostentamento. Per limitarci a pochi esempi possiamo soltanto ricordare che la terra promessa del popolo d’Israele viene descritta nel Deuteronomio (8, 8) come un paese fertile, ricco di frumento, viti, fichi, melograni, olivi, olio e miele, mentre il romano Columella (5,8,1) chiama l’olivo « il primo tra tutte le piante » dal momento che è l’albero che richiede la spesa minore. Certamente diverse possono essere state le modalità in cui l’olivo influenzò l’economia di ciascun popolazione antica, ma questa pianta ricoprì sempre un ruolo centrale sia sotto il profilo socio-economico, sia sotto quello religioso-culturale.

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Eros e primavera nel fr. 286 Davies di Ibico PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Pietro Giannini   
Domenica 27 Febbraio 2011 10:12

L’insistenza sulle rappresentazioni figurate di Eros sembra essere una caratteristica di Ibico, che trova rispondenza solo nella varietà delle raffigurazioni simboliche (Eros/fabbro, Eros/pugile, Eros che gioca a palla ecc.) che troviamo in Anacreonte; il quale, com’è noto, frequentò lo stesso ambiente della corte di Policrate in cui visse Ibico.

Sul piano dei significati culturali è importante rilevare che il frammento di Ibico è il più antico testo della letteratura greca in cui Eros appare esplicitamente nella veste di fecondatore della natura. in particolare del mondo vegetale, giacché l’altro esempio arcaico in cui è presente un’idea analoga, vale a dire l’Inno omerico ad Afrodite (di collocazione cronologica incerta (VII secolo, o anche più tardi, secondo Cassola), attribuisce il potere generatore appunto ad Afrodite e fa riferimento solo al mondo animale.

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