Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Storia e Cultura Antica
Storia e Cultura Antica


Ibico, le gru e Corinto PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Pietro Giannini   
Sabato 19 Febbraio 2011 12:03

La morte di Ibico, poeta greco di Reggio Calabria, è legata strettamente alle gru. E’ nota, nelle sue grandi linee, la leggenda relativa. Ibico fu assalito da briganti in un luogo deserto; morendo, invocò come testimone del misfatto uno stormo di gru che passavano in cielo in quel momento. In seguito i briganti, mentre assistevano a una rappresentazione teatrale, videro volare delle gru e, ridendo, si misero a sussurrare l’uno all’altro: “Ecco le vendicatrici di Ibico”. Uno degli spettatori che sedevano vicino udì le parole e capì che avevano a che fare con la scomparsa del poeta; denunciò il fatto ai magistrati; i briganti furono catturati e confessarono il delitto.


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La mania erotica e la scienza moderna PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Pietro Giannini   
Lunedì 07 Febbraio 2011 14:41

Negli ultimi tempi alcuni servizi giornalistici e televisivi (1) hanno dato conto di ricerche scientifiche condotte sui meccanismi neurofisiologici e biochimici dell’amore, il quale, argomento sinora esclusivo di letterati e filosofi, è diventato oggetto di attente indagini da parte degli scienziati, in particolare di medici e psicologi.

Sul piano neurofisiologico due neurobiologi dell’University College di Londra hanno dimostrato che l’amore ha effetti evidenti sul cervello, di cui stimola quattro diverse regioni: una di esse è la stessa che “reagisce agli stati di euforia indotti da sostanze stupefacenti come la cocaina. Insomma, l’amore intossica” (2). Inoltre la passione amorosa riduce in modo significativo l’attività di una quinta area, collocata nella corteccia  prefrontale destra, che è normalmente iperattiva nei pazienti depressi: dal che la deduzione, fatta dall’articolista, che l’amore combatte la malinconia. Rispetto a queste reazioni non vi sono differenza significative tra uomini e donne: ciò dimostra che “l’amore, almeno a livello cerebrale, si manifesta senza distinzione di sesso” (3).

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Polibio, il mondo ellenistico e Roma PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Biagio Virgilio   
Lunedì 04 Ottobre 2010 16:15

[Pubblicato in "Studi Ellenistici" XX, Pisa 2008]

 

Negli studi su Polibio la chiave dominante di lettura è in genere costituita dal riconoscimento di una sorta di posizione bifronte e bivalente dello storico, orientato da un lato verso Roma e dall’altro verso la Grecia. Scriveva infatti, e.g., A. Momigliano: «(Polibio) non trova… alcuna difficoltà nello scrivere una storia ad uso sia dei Greci che dei Romani … Spiega ai Greci le ragioni della vittoria dei Romani e spiega ai Romani il senso e le condizioni della loro propria vittoria». È questa sicuramente una efficace e sperimentata chiave di lettura culturale e politica in termini generali che consente di individuare bene non solo la duplice capacità di Polibio di osservare, di comprendere e di esprimere a un tempo il mondo greco e il mondo romano, ma anche il duplice pubblico, greco e romano (soprattutto romano: xxxi, 22.8), al quale si rivolgeva lo storico.

Leggendo Polibio da una prospettiva prevalentemente ellenistica, accanto al Polibio bifronte greco-romano, e ferma restando la centralità di Roma, emerge un Polibio per così dire tridimensionale che affida ai tre principali soggetti politici delle Storie: Roma, la Lega Achea e i regni ellenistici, la funzione di pilastri e di pietre di paragone nel suo sistema di valori e di giudizi storico-politici.

 

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