Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Storia e Cultura Moderna
Storia e Cultura Moderna


Se il quiz fa più notizia di un libro PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Scritto da Ferdinando Boero   
Sabato 28 Aprile 2012 12:25

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” del 28 aprile 2012]

 

In questi giorni uscirà il mio nuovo libro. Si chiama “Economia senza natura. La grande truffa”. L’editore, Codice di Torino, mi ha chiesto a chi pensassi potessero essere inviate copie omaggio, sperando in una recensione. Tra i tanti nomi che ho mandato c’era Luca Mercalli, il meteorologo di Che Tempo Che Fa, una trasmissione di RAI 3 che parla quasi esclusivamente di libri e di musica. Mercalli ha presentato il libro domenica 22 aprile, ancora prima dell’uscita in libreria. Ha fatto un lungo discorso che riassume il contenuto del libro e, alla fine, lo ha fatto vedere per pochi secondi, dicendo persino il mio nome. Non sono un personaggio famoso e quindi è escluso che io possa presentare il libro di persona, ma la citazione dà comunque tantissima visibilità. Subito dopo, infatti, mi ha telefonato un collega per congratularsi, e ho ricevuto tre email di apprezzamento.

Leggi tutto...

25 Aprile 2012: 67° anniversario della liberazione dal nazifascismo PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Scritto da Maurizio Nocera   
Giovedì 26 Aprile 2012 07:03

Il 25 Aprile 2012 è stato festeggiato con entusiasmo a Lecce e provincia con la partecipazione massiccia dei giovani. Nel capoluogo, alla presenza del vice Prefetto di Lecce, in qualità di massima autorità governativa, più le Autorità politiche ed amministrative pugliesi e salentine, uomini e donne delle Forze Armate, vecchi e nuovi partigiani e partigiane, antifascisti e antinazisti si sono ritrovai in mattinata in Piazza dei Partigiani per celebrare il 67° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Ricorre pure il 64° anniversario della promulgazione della Carta Costituzionale, entrata in vigore l’1 gennaio 1948. Si tratta di due date storiche per il popolo italiano, che ancora una volta si vede costretto a dover lottare per difenderle da chi vorrebbe stravolgerle e deturpare.

Infatti c’è chi crede che basta rivedere e cambiare qualche titolo ad un libro di storia oppure raccontare una favola in più nel tanto chiassoso, fastidioso, retorico e continuo apparire in pubblico, per stravolgere il significato di eventi storici così grandi e così alti nella coscienza civile degli italiani. Coloro che intendono stravolgere i significati profondi della nostra storia e i principi sacrosanti della Carta fondamentale dello Stato repubblicano si sbagliano, perché la lotta di Liberazione e la Resistenza partigiana, condotte entrambe con spirito di abnegazione da centinaia di migliaia di uomini e donne in ogni parte d’Italia, a volte fino all’olocausto della propria vita, sono tuttora valide, perché validi sono ancora i presupposti su cui nacquero.

Leggi tutto...

Fatti e misfatti del vampiro balcanico PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Scritto da Peter Mario Kreuter   
Martedì 10 Aprile 2012 16:44

Traduzione di Monica Genesin


[Per il video della lezione di Kreuter sull'argomento, presente in questo sito, clicca qui]

 

Tentativo definitorio – cos’è un vampiro?

Il vampiro è un morto che ritorna, lascia la sua tomba per danneggiare e uccidere i viventi, ammazzare il bestiame o, in generale, causare danni. Non è un essere demoniaco, uno spirito o una persona, ma un cadavere che cammina.

Come corpo individuale e attivo anche dopo la morte esso è chiaramente differente dalle figure immateriali come per esempio i demoni delle malattie, ma è anche diverso delle figure umane delle credenze popolari come le streghe.

A differenza di altri revenants il vampiro dispone di determinate forze magiche, come la disassueffazione dell’energia vitale, il controllo su forme di vita più basse e la capacità di trasformarsi.

Il vampiro nel suo aspetto esteriore corrisponde al defunto. Il cadavere è quasi completamente intatto, dotato di movimento ed è in buona condizione fisica.

Mentre nell’ambito culturale rumeno e tra gli albanesi prevale in pratica la credenza di una salma intatta, nell’ambito slavo, accanto a questa concezione si incontra anche l’idea che un vampiro non possieda ossa. Occasionalmente sono menzionate anche alcune caratteristiche esteriori: occhi sporgenti, occhi di brace; gote arrossate, assenza di naso o naso piatto, bocca sanguinolenta; assenza di unghie o, al contrario, unghie lunghe.

Ciononostante, queste caratteristiche non devono essere tutte necessariamente presenti; anche la loro combinazione è diversa. Particolarmente interessante è la convinzione popolare che un vampiro non abbia ombra e immagine speculare, anche se ha un corpo.

Leggi tutto...

Il rogo dei libri: la lettura come atto di libertà PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Scritto da Paolo Maria Mariano   
Lunedì 02 Aprile 2012 12:36

[in “Il Paese Nuovo” di sabato 31 marzo 2012]

 

Riportiamo la trascrizione di una lezione tenuta a Galatina il 24 marzo 2012 presso il Liceo Scientifico Statale “Antonio Vallone” da Paolo Maria Mariano, in occasione della Giornata Nazionale per la promozione della Lettura. Per il video della lezione, clicca qui.

 

Immaginateli: in migliaia s’apprestano frenetici a recitare un canovaccio che prevede il rogo di libri, un gesto che vuole dichiaratamente essere al tempo stesso simbolico e catartico. Accadde tra il 10 maggio ed il 21 giugno 1933, talvolta con declamata ritualità, come fu per Berlino, dove vennero arsi circa ventimila volumi trasportati su camion e preceduti da musiche, talaltra in modo più carnascialesco, come in altre delle trenta città universitarie tedesche coinvolte. Immaginate ancora i volti resi stolidi, taluni dalla costrizione dovuta al timore che spinge ad essere gregge, altri dal convincimento, altri ancora dall’istinto d’acquisire potere (per tendenza innata, per rabbia da frustrazione, per mero interesse) e forse soprattutto da sfrenata euforia, quella dovuta alla perdita dei freni inibitori, volti che nella Opernplatz di Berlino (la piazza dell’Opera) ascoltarono il primo giorno del periodo dei roghi il discorso di Paul Joseph Goebbels. Il propagandista declamò il valore simbolico del gesto in vista di un futuro in cui (almeno nel suo dire) il cittadino tedesco non sarebbe stato e soprattutto non sarebbe dovuto essere “un uomo di libri”. C’erano in quella piazza le Sturm Abteilungen (SA), i gruppi paramilitari di Ernst Röhm, che erano il braccio armato del partito nazionalsocialista  e che ormai a quel tempo avevano raggiunto i due milioni in numerosità, c’erano le Schutzstaffel (SS) di Heinrich Himmler, reclutate tra le SA per costituire la guardia personale di Hitler che era a capo del governo dal gennaio di quell’anno, e che aveva già fatto sospendere le garanzie costituzionali e posto la magistratura sotto controllo, prevedendo che il criterio di legalità fosse espresso solo dalla sua persona, c’erano studenti a cui Goebbels attribuì, lodandoli, l’iniziativa dei roghi, ed infine professori. Per questi ultimi, che avevano marciato con gli studenti in una processione che precedeva i libri destinati alle fiamme, mi sembra di poter dire che dei professori avevano solo il nome, non la qualità che si dovrebbe richiedere a chi a quel titolo ambisce o quel ruolo ha già. Per gli altri la Storia ha ampiamente provveduto ad emettere l’inevitabile giudizio.

Leggi tutto...

Quasicristalli PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Scritto da Paolo Maria Mariano   
Giovedì 29 Marzo 2012 19:20

Tessiture esotiche della materia ed il premio Nobel per la chimica 2011: storia ed analisi di un cambiamento di paradigma.

 

[Articolo apparso su “Prometeo”, Mondadori Editore, anno 30, numero 117, p. 74-85]

 

Tutto nasce da un fiocco di neve nella storia che qui richiamo, anche se è un inizio lontano che serve solo a chiarire l’ambiente. Quel fiocco a cui mi riferisco apparve nel 1611, nel titolo di un saggio dell’allora quarantenne Johannes Kepler (1571 – 1630): Strena sue de nive sexangula (“Sul fiocco di neve a sei angoli”). L’idea di Keplero era che la struttura del fiocco fosse riconducibile alla collocazione, l’una accanto all’altra, di sfere di ghiaccio uguali tra loro, fino alla costruzione di pile che avessero la stessa simmetria che osservava. Per estensione seguiva il problema di costruire pile di sfere, secondo varie disposizioni che dessero luogo a simmetrie differenti. Keplero valutò il modo di porre in un dato spazio il maggior numero possibile di sfere in modo che la distribuzione risultante avesse le simmetrie del cubo e fosse la più densa tra quelle possibili in quella classe di simmetria. Discusse inoltre di due tipi di impacchettamento tridimensionale meno densi: quello dotato delle simmetrie dell’icosaedro, che collegò quindi al fiocco di neve, ed un’altra versione di quello cubico. Non si accorse, però, della possibilità di un impacchettamento icosaedrico ottimale (cioè quello a più alta densità nella sua classe di simmetria). Keplero riuscì ad individuare tre classi di poliedri convessi, ciascuno dei quali può essere usato per la decorazione dello spazio tridimensionale. Nella sua analisi della decorazione dello spazio, Keplero omise solo un impacchettamento basato sulle simmetrie del cubo e dell’ottaedro.

Leggi tutto...

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 8 di 12
Torna su