Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
Programma gennaio 2021
Programma Gennaio 2021 Martedì 5 gennaio, ore 18,00 – replica della performance del Laboratorio Teatrale dell’Università Popolare Aspettando Gesù, musica e pièce di Michele Bovino  ... Leggi tutto...
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Critica letteraria
Per Mario Marti (in absentia) PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Martedì 19 Febbraio 2013 19:13

[“L’Idomeneo”. Rivista della sezione di Lecce. Società di Storia Patria per la Puglia, a. 2008 n. 10, pp. 167-172]

 

Quando, nell'anno accademico 1966-67, seguii il suo corso "Con Dante tra i poeti del Duecento", caro Professore, per me fu come... una rivelazione. Avevo avuto al Liceo un'eccellente insegnante di Italiano: Emira Salvi — classe 1914, come Lei, Professore; e, come lei, Emira Salvi è ancora sulla breccia: poche settimane fa mi ha raggiunto un suo aureo volumetto che raccoglie le lecturae dei canti X, XVII e XXIII del Paradiso. Conoscevo molti versi della Commedia a memoria e non mi era difficile orientarmi nel mondo morale e politico dell'Alighieri. Scoprirlo in relazione coi suoi contemporanei; scoprire che le sue idealità facevano i conti con le artes dictandi; che ad ogni genere corrispondevano precisi topoi ... tutto questo, caro Professore, fu proprio come... una rivelazione; fu come, per dirla con una metafora abusata, entrare in una cattedrale dopo averne ammirato a lungo solo la gigantesca, maestosa facciata, e visitarne ad una ad una le singole parti, navate transetto absidi..., avendo a guida un eccellente architetto che ti fa scoprire le leggi in base alle quali la cattedrale s'erge solenne; e nel contempo ti fa scoprire le ragioni per le quali l'immensa costruzione è un capolavoro senza eguali. L'anno dopo, anno accademico 1967-68, non ebbi la stessa impressione. Eppure il corso riguardava Leopardi, per definizione il poeta della giovinezza, e il poeta più amato... dai giovani.

 

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La necessità della compassione PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Sabato 06 Ottobre 2012 07:03

La necessità della compassione

 

di Antonio Prete

 

in

 

 

del 3 ottobre 2012


Sigismondo Castromediano e la memorialistica risorgimentale PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Giovedì 27 Settembre 2012 16:27

[Pubblicato in "Critica letteraria", a. XL, fasc. II, n. 155/2012, pp. 289-306.]

 

Nell’ambito della memorialistica risorgimentale, una tematica particolare e ben definita è quella carceraria. In questo filone, gli indiscussi modelli sono rappresentati, com’è noto, da due opere, peraltro diversissime tra di loro: Le mie prigioni di Silvio Pellico  (1832) e Ricordanze della mia vita di Luigi Settembrini (1879-1880). A queste bisogna aggiungere il più eccentrico Manoscritto di un prigioniero (1843) di Carlo Bini, che però è dedicato solo in parte alle vicende carcerarie dell’autore ed è più un libro di riflessioni di carattere sociale ed esistenziale. Ma anche le Memorie del duca Sigismondo Castromediano (Cavallino di Lecce, 1811 – ivi, 1895), intitolate Carceri e galere politiche[1], costituiscono una delle opere più significative in questo campo, anche se figurano solo raramente nelle trattazioni sulla memorialistica ottocentesca, dove peraltro sono a malapena citate e spesso con inesattezze di vario genere.

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Tempo del vedere, tempo dell’immaginare PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Domenica 23 Settembre 2012 07:33

Il paesaggio si dispiega alla vista secondo modi, ritmi, forme che dipendono da colui che guarda. Dallo stato di quiete o dal movimento di colui che guarda. E’ esperienza comune. Il paesaggio osservato nello stato di quiete -il leopardiano “sedendo e mirando”- ha colori, luci, forme diverse da quelle che trascorrono nel paesaggio osservato da un soggetto in movimento. Di conseguenza anche l’ordine e la natura dei pensieri è diversa. Più il nostro corporeo movimento è veloce, più il pensiero delle cose tende a sfuggire, a sperdersi, a dissolversi nel nulla. Più il nostro movimento dinanzi al paesaggio è lento, più la percezione ha tempo per accogliere le cose,  accompagnarle col pensiero: il tempo della custodia, e dunque della memoria, si alimenta di questa percezione. Insomma, il piacere della vista ha un suo proprio tempo, un suo proprio ritmo. Non a caso, quando l’avanguardia futurista italiana esaltò la velocità, intendeva introdurre una rottura proprio nelle forme della percezione, nel tempo del pensiero, nella scrittura stessa: niente di particolarmente significativo nacque, sul piano della poesia, da quelle affermazioni programmatiche. Così, se Marinetti su “Lacerba” inneggiava all’immaginazione senza fili e alla velocità, Ungaretti, sulla stessa rivista e altrove, dilatava il tempo della parola, accoglieva i silenzi nel cuore della parola. Artificio esteriore il primo, straordinaria esperienza poetica, la seconda. Il tempo della poesia, infatti,  accoglie nella parola una “seconda vista”, come Leopardi aveva osservato (“dietro quella torre, un’altra torre…”). Questa “altra vista” suppone il rapporto con l’oggetto della prima vista, e un rapporto esige un suo tempo di percezione.

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SCUOLA DI LETTURA 32-34 PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Martedì 04 Settembre 2012 07:55

Tre interventi di Antonio Prete

in

I racconti lunari di Tommaso Landolfi del 02/08/2012

Il Simposio di Platone del 16/08/2012

Il Paradiso di Dante del 23/08/2012


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