Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
Sospensione attività in via precauzionale
Avviso sospensione attività Pur in assenza di casi accertati di coronavirus, nella regione Puglia sono sconsigliati (anche se non ancora formalmente vietati) gli assembramenti di persone. Per questo... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Critica letteraria
Critica letteraria
Il racconto italiano del primo incontro (Introduzione) PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Gianluca Virgilio   
Sabato 25 Agosto 2012 11:27

Traggo dal cassetto l'Introduzione all'antologia Il racconto italiano del primo incontro datato da Endenna di Zogno, Natale 2000.

 

[Per leggere la parte prima, clicca qui.

Per leggere la parte seconda, clicca qui.

Per leggere la parte terza, clicca qui.

Per leggere la Bibliografia, clicca qui].

 

 

Viene, ha da venire, il giorno in cui Don Giovanni incontra il Povero, Zaratustra il Ciarlatano, Don Chisciotte più o meno direttamente il Curato e il Barbiere, Pinocchio il Grillo Parlante, ecc. E' scritto che ognuno si deva imbattere in un personaggio che antagonista non può dirsi e neppure dèmone, quantunque dell'uno tenga la natura provocatoria e dell'altro quella intuitiva e parente. Si tratta della propria ombra. Essa costringe a compromettersi con gli errori passati e le sorti a venire molto più in là del ragionevole; a pronunziare cose che molto più volentieri si sarebbero affidate a una civile ipocrisia.

 

Giacomo Debenedetti, Saggi critici, Prima serie, Mondadori, Milano 1952, p. 1.

 

 

Nel racconto italiano del primo incontro i protagonisti sono gli scrittori, gli uomini di cultura, gli artisti, gli intellettuali del Novecento, che hanno narrato questa loro particolare esperienza, dando vita ad un vero e proprio topos letterario non ancora studiato.

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SCUOLA DI LETTURA 26-31 PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Antonio Prete   
Domenica 29 Luglio 2012 07:38

Sei interventi di Antonio Prete

in

 

 

La felicità domestica di Leone Tolstoj del 14/06/2012

La luna e i falò di Cesare Pavese del 21/06/2012

La guerra dei poveri di Nuto Revelli del 05/07/2012

La terra del rimorso di Ernesto De Martino del 12/07/2012

Un cuore semplice di Gustave Flaubert del 19/07/2012

Il racconto breve di Antonio Tabucchi del 26/07/2012


SCUOLA DI LETTURA 22-25 PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Martedì 17 Luglio 2012 17:55

Quattro interventi di Antonio Prete

 

in

Il mito del Minotauro del 17/05/2012

L’isola di Arturo di Elsa Morante del 24/05/2012

Antropologia fantastica del 07/06/2012

Epistolario leopardiano del 14/06/2012


Distrarre la morte. Una possibile lettura del "Decameron" PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Luigi Scorrano   
Lunedì 09 Luglio 2012 17:29

[In Del nomar parean tutti contenti. Studi offerti a Ruggiero Stefanelli, a cura di Pasquale Guaragnella, Maria Beatrice Pagliara, Pasquale Sabbatino, Leonardo Sebastio, Progedit, Bari 2011, pp. 215-223].

 

Nel film di Ingmar Bergman Il settimo sigillo (Det sjunde inseglet, 1956) la linea fondamentale del racconto è quella di una sfida tra un Cavaliere, reduce dalla crociata e tormentato nella sua coscienza che interroga un Dio lontano o inesistente, e la Morte. Questa vuol cogliere, nella sua indifferenza parificatrice, colpevoli di qualcosa o innocenti, scettici o creduli, esseri che hanno risposto al dovere ed esseri che i doveri hanno dimenticato o calpestato. Tra le potenziali vittime della Morte c’è anche una famigliola di giovani attori saltimbanchi (marito, moglie e figlio): Jof e Mia e il loro bambino Mikael. Il Cavaliere, per salvarli, impegna la Morte in una partita a scacchi. La Morte intuisce il disegno del Cavaliere e pensa di avere in pugno la situazione. Perciò il Cavaliere deve escogitare un modo per vanificarne il disegno. Lo fa ricorrendo ad un gesto banale: tende il braccio sulla scacchiera e con un lembo del mantello fa cadere tutti i pezzi. Occorre risistemare il gioco, ed è la Morte che s’impegna nel difficile compito, anche perché ricorda benissimo a che punto e in quale situazione fosse il gioco. Assorbita nel compito di riordinare, la Morte non si accorge della fuga di Jof e Mia con il piccolo Mikael; la strategia del Cavaliere, consistente nel distrarre la Morte, efficacemente funziona e consente alla giovane coppia e al suo figlioletto di uscire dalla notturna foresta (simbolo di smarrimento e di orrore) alla luce dell’alba, ad una perdurante promessa di vita.

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Salvatore Toma poeta discusso PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Mario Marti   
Domenica 08 Luglio 2012 22:10

[in “Apulia”, giugno 2002]

 

La bibliografia su Salvatore Toma ha raggiunto ormai un livello piuttosto notevole per qualità e per quantità. Questo singolare e, in qualche misura, strano ed eccentrico “poeta”, nato a Maglie nel 1951 e ivi morto nel 1987 a trentasei anni, ha attirato su di sé l’attenzione di studiosi come Oreste Macrì, Donato Valli, Gaetano Chiappini, oltre che di militanti letterati che gli furono anche amici, come Nicola De Donno, Antonio Verri, Claudio Micolano, Maurizio Nocera ed altri (fra i quali vanno ricordati almeno Claudia De Lorenzis, Giuliana Coppola e Antonio Errico).

Ma il merito di averne notato per primo il temperamento e di averlo insomma, come si dice, scoperto e lanciato, spetta a Nicola De Donno, negli anni in cui fu docente e preside del Liceo “Capece” (a Maglie), per aver pubblicato già nel gennaio del 1978 (Toma era ancora sconosciuto e in crescita) una bella e impegnata recensione delle sue Poesie scelte (Catanzaro, Ursini, 1977), cioè di quella che era già la terza raccolta di poesie di lui, dopo Poesie. Prime rondini (Roma, Gabrieli, 1970) e dopo Ad esempio una vacanza. (A Babi) (Roma, Gabrieli, 1972).

De Donno coglieva, sia pure nella rapidità recensoria, alcuni specifici temi presenti in quell’avvio, e che furono presenti anche in seguito, affermando di trovarsi «di fronte a un ingegno poetico naturale e, al suo livello, ineluttabile», cui, per altro, riteneva appunto di dover chiedere «proprio un po’ più di letterarietà, o di professionalità poetica».

 

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