Convocazione del Consiglio direttivo del 10 maggio 2016
Si convoca il Consiglio direttivo dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina il giorno martedì 10 maggio 2016, alle ore 18:00, presso l’abitazione di Gianluca Virgilio, sita in Via Carlo... Leggi tutto...
Il Rigoletto e La Bohème a Lecce, 16 e 30 aprile 2016
L'Università Popolare Aldo Vallone Galatina ha riservato presso il Teatro Politeama di Lecce n° 35 posti di poltronissima per la visione dell'opera lirica il Rigoletto sabato 16 aprile 2016 e di... Leggi tutto...
Programma delle lezioni di maggio 2016
Le lezioni  si tengono presso  la sala “Celestino Contaldo” del Palazzo della cultura “Zeffirino Rizzelli” (ingresso da Via Cafaro), con inizio ore 18:30 (salvo diverso avviso). Per info:... Leggi tutto...
Corsi attivati a.a. 2015-2016
  Per iscriversi, rivolgersi ai curatori dei Corsi nell'orario di lezione. CORSO Corso elementare di lingua inglese, a cura di Marinella Olivieri GIORNO Martedì ORARIO 16:00-18:00 LUOGO IN CUI SI... Leggi tutto...
23 APRILE 2016 - Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del D...
“1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita... Leggi tutto...
Balletto del Sud, 28 Aprile-1 maggio 2016
  Dal 28 Aprile al 1 maggio 2016 il Balletto del Sud presenta la seconda... Leggi tutto...
Dona il 5/1000 all'Università Popolare Aldo Vallone Galatin...
Caro Socio e Amico, nella dichiarazione dei redditi dell’anno corrente ti... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Sallentina
Sallentina
Orgoglio galatinese PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Giovanni Invitto   
Mercoledì 05 Novembre 2014 07:51

["Il Galatino anno XLVII n. 17 del 31 ottobre 2014, p. 5]

 

Son passati alcuni mesi dal 30 maggio quando Philippe Daverio, critico d'arte, giornalista, conduttore televisivo e docente francese naturalizzato italiano, sul settimanale “Sette” ha risposto ad un quesito che si è posto da solo. Il quesito era: gli italiani conoscono la chiesa più straordinaria d'Italia? Per Daverio quella chiesa è nel Salento, a Galatina. Ha scritto che Galatina racchiude uno dei tesori artistici e architettonici “più importanti d'Italia”: la chiesa di Santa Caterina Novella. Credo che molti galatinesi abbiano letto questo giudizio e ne siano stati orgogliosi, altri magari hanno sottovalutato quel parere. Molti lo scelgono come luogo per matrimoni, come facemmo un po’ di anni fa io e Marisa. Però non è questa la cosa importante, ma forse la città di Galatina dovrebbe valorizzare, promuovere e far conoscere in Italia e in Europa questo gioiello di fine Milletrecento con gli affreschi di stile giottesco. Varrebbe più di cento Fiere, che pure hanno un ruolo importante ma rimangono nell’ambito territoriale e sono rivolte a un pubblico molto settoriale. Quella chiesa-convento, invece, con i suoi affreschi quattrocenteschi può e deve accogliere cittadini da tutte le parti del mondo, credenti e non credenti.


Lettere di Cesira Pozzolini Siciliani a Luigi Mezio PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Rosa Dell'Erba   
Domenica 26 Ottobre 2014 09:49

[La prima parte del presente articolo è apparsa su “Il filo di Aracne”, anno IX, n.3, maggio-giugno, pp. 10-13; La seconda parte, ibidem, anno IX, n.4, settembre-ottobre, pp. 22-23.]

 

La pubblicazione della bella e curatissima opera di Francesco Luceri sul carteggio del filosofo galatinese Pietro Siciliani (1832-1885) (1), impone questa breve aggiunta, relativa ad un piccolo carteggio tra Cesira Pozzolini Siciliani (1839-1914) e Luigi Mezio(1812-1877) che, nella sua esiguità, testimonia un esempio di life document, documenti non ufficiali che hanno acquisito rilevanza documentaria: carteggi, contabilità, scritture private, materiale proveniente dagli archivi privati, di recente valorizzati dalla storiografia ai fini dello studio della famiglia.(2)

Le sei lettere datate dal 1869 al 1876 fanno luce sui reali rapporti  esistenti tra il filosofo e una delle famiglie galatinesi che partecipò, nel corso dell’Ottocento, alle aspirazioni liberali,  quali si andavano attuando, anche nel Salento, con la presenza e l’opera delle vendite carbonare. Michelangelo Mezio, padre di Luigi, compare nell’elenco dei “Novelli Bruti” del 1830, forse la più influente vendita carbonara, tra quelle di Terra d’Otranto, fondata da Giacomo Comi e “gestita secondo le regole degli Statuti Generali  della Carboneria”(3); Galatina, grazie alla sua posizione geografica fu scelta, infatti, per ospitare la grande dieta carbonara del 25 novembre 1817. Michelangelo fu sindaco di Galatina dal 3 aprile 1839 al 25 febbraio 1842, dopo la risoluzione di un lungo contenzioso con l’Arcivescovo di Otranto Vincenzo Andrea Grande, riguardante l’attuale chiesa di S. Biagio.

L’esistenza della vendita galatinese fu scoperta nel 1851 all’atto dell’inventario dei beni del Comi, primo cospiratore salentino:  il suo nome compare nel verbale datato 27 gennaio 1813 e pubblicato nel 1967 da Michela Pastore.

Luigi Mezio fu capitano della seconda compagnia della Guardia Nazionale, istituita con dispaccio del 15 novembre 1860 che, abolita la vecchia Guardia Urbana, “doveva sorgere dal seno dell’elemento liberale, di carattere nazionalista e popolare, e come tale si fece dipendere direttamente dal Comune, per la sicurezza della città; dal Prefetto della Provincia, per il servizio di pubblica sicurezza; e dal Generale Comandante il Corpo d’Armata, Generale Lamarmora, per la salute generale dello stato”.(4)

Nelle lettere di seguito pubblicate, il tono spiccatamente familiare e avaro di notizie sui grandi eventi della storia nazionale e municipale, ci permette -anche se solo nell’impressione che ne riceve Cesira- di aggiungere dei dati alla personalità, scarsamente delineata, del “carbonaro” Luigi Mezio dalla locale storiografia.

Come risulta dall’atto di battesimo conservato nella parrocchia dei SS. Pietro e Paolo in Galatina, Luigi nacque il 25 marzo del 1812 da Michelangelo e Maria Teresa Calò (5) ebbe sei figli, nell’ordine: Giovanna (n. 1844), Giulia (n.1846), Rosa (n.1849), Michele ( n.1851), Francesco(n.1854), Pietro(n.1862).

Leggi tutto...

Tutto può succedere 3. L’Università Popolare di Galatina inaugura il suo XXII anno accademico PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Gianluca Virgilio   
Giovedì 23 Ottobre 2014 07:41

["Il Galatino" anno XLVII n. 16 del 17 ottobre 2014, p. 5]


Ho il piacere di presentare agli amici di Galatina e del circondario le attività dell’ “Università Popolare Aldo Vallone Galatina”, di cui si inaugura l’a.a. 2014-2015 il giorno sabato 18 ottobre 2014, h. 18.00, con una prolusione del Maestro Fredy Franzutti, direttore del "Balletto del Sud”, che presenterà il balletto “Il Lago dei Cigni” di Cajkovskij.

Quest’anno si riparte con un Consiglio direttivo rinnovato e ampliato a seguito delle elezioni dello scorso maggio. Esso è così composto: Gianluca Virgilio (presidente), Giovanni Marchese (vice Presidente), Rosa Dell’Erba (segretario), Ornella Barone (vice Segretario), Claudio Pisanello (tesoriere), Giovanna Scaramella (consigliere), Pietro Giannini (consigliere), Francesco Luceri (consigliere), Rosanna Valletta (consigliere). Revisori dei conti: Giovanni Vincenti, Biagio Mariano e Luisa Coluccia.

L’altra novità consiste nel fatto che da quest’anno l’Università popolare di Galatina, per la prima volta dalla sua fondazione, è regolarmente iscritta al n. 277 (LE) del Registro regionale delle Associazioni di Promozione sociale (Determina dirigenziale n. 527 del 17/06/2014), il che le permetterà di ampliare l’offerta culturale alla città e a tutto il circondario.

Il Consiglio direttivo, insieme all’Assemblea dei Soci riunitasi il 23 settembre, ha organizzato le seguenti attività: due incontri settimanali, il lunedì e il venerdì (h.18.00-20.00), durante i quali si terranno lezioni a cura dei migliori specialisti di tutte le discipline, e poi presentazioni di libri, incontri con gli autori, conferenze, dibattiti, convegni ecc. Poi si attiveranno due corsi di Inglese a cura di Marinella Olivieri e Ornella Barone, tre corsi di Pittura su stoffa a cura di Roberta Lisi, un corso di Informatica a cura di Pierluigi Vitellio, un corso di Scultura a cura di Stefano Garrisi. Questi corsi si terranno dal lunedì al venerdì, secondo un calendario che sarà reso pubblico a breve, in orari tali da non interferire con i due incontri settimanali del lunedì e del venerdì, che rimangono i due momenti associativi fondamentali dell’Università Popolare. Come ogni anno, sono state programmate molte uscite sul territorio e viaggi organizzati, con visita di musei, mostre, ecc. Il primo viaggio ha per meta i paesi della Daunia (Troia, Lucera, Faeto e Bovino), sulle tracce di quanto rimane dell’antica isola linguistica franco-provenzale, e si terrà nei giorni 1 e 2 novembre p.v.  Si ricorda che tutte le attività dell’Associazione sono no-profit e sono aperte alla cittadinanza. Esse si svolgeranno presso il Museo civico “Pietro Cavoti”, in Piazza Alighieri 51 a Galatina, per gentile concessione del Comune di Galatina che, come ogni anno, ha dato il suo gradito patrocinio. Solo il Corso di  Informatica si terrà presso l’Ente Istituto Immacolata, Via Ottavio Scalfo 5 a Galatina, che ringrazio nella persona del Dott. Antonello Palumbo. Per ulteriori informazioni, non si dimentichi che si può digitare www.unigalatina.it, il sito ufficiale dell’Associazione. Già da ora vi si può leggere il calendario completo degli appuntamenti fino a Natale.

Leggi tutto...

Il pane, a Matera, lo fanno tutti i giorni – (21 ottobre 2014) PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Ferdinando Boero   
Martedì 21 Ottobre 2014 18:50

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di martedì 21 ottobre 2014]

 

E così Lecce non ce l’ha fatta. Prima di ogni altra cosa voglio esprimere riconoscenza all’Amministrazione e a Berg per aver avuto l’idea e per averla perseguita. E’ un grande risultato riconoscere in modo così univoco l’importanza della cultura. Però non basta. Non è bastato. Allora ci dobbiamo chiedere il perché del non essere riusciti a vincere, pur avendo così tante frecce al nostro arco. Qualcuno che ha guardato le fasi della competizione mi ha detto che quando ha visto i giurati affondare le mani nell’impasto del pane di Matera ha capito che avrebbe vinto il capoluogo Lucano. 
Lo so, si fa sempre presto a criticare chi non ha vinto. E voglio ancora dire grazie a Paolo Perrone. Ma ora dobbiamo analizzare e capire. Quale cultura abbiamo proposto? C’erano i presupposti per dare un messaggio forte? Per affermare un’identità radicata nella storia della città? In tempi non sospetti ho proposto di costruire un percorso, nel MUST, che facesse vedere che Lecce è una città fatta di scheletri di protozoi, che le forme di corrosione sono causate dalle impronte fossili delle tane di antichi crostacei, che nelle rocce ci sono animali oramai estinti, e che con le rocce comunicano i menhir e i dolmen dei megaliti, e poi con le rocce abbiamo costruito i giardini di pietra che si possono trovare al Capo di Leuca, e le nostre città, compresa Lecce, con la sua pietra. E ci avrei messo la Grotta dei Cervi, ricostruita in tre dimensioni. E poi la natura del Salento e il vino e l’olio e i prodotti della terra e del mare. E la musica, ovviamente. Essendo uno che lavora all’Università, per me l’Università è il centro di gravità della città. Ma mi hanno raccontato che, subito dopo la guerra, Lecce chiese proprio l’Università per risollevarsi. Mentre Brindisi e Taranto chiesero l’industria. L’Università è una fabbrica di Cultura.

Leggi tutto...

La lanterna di Diogene 12. Riservato a Pietro Siciliani il disinteresse dei Galatinesi PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Giovanni Invitto   
Venerdì 17 Ottobre 2014 06:51

[“Il Galatino” anno XLVII n. 16 del 17 ottobre 2014, p. 5]

 

A metà settembre ho partecipato al Convegno su Pietro Siciliani tenutosi a Galatina, nel Palazzo della cultura. Si era già tenuto un altro convegno sullo stesso filosofo nel 1987, svolto tra l’Università di Lecce e il galatinese teatro “Tartaro”. Questa volta le risorse economiche non erano robuste come nell’evento precedente, e tutto si è risolto in una giornata e mezza. Nondimeno sono stati non molti, ma qualificati docenti italiani di filosofia e di storia politica. Il problema, però, è un altro: il pubblico è stato scarso. Perché? Poca pubblicità? Altri impegni, come il lavoro? Forse una cosa e l’altra, anche se i due promotori, Giancarlo Vallone e Francesco Luceri, vi hanno lavorato per mesi. Io penso che il risultato culturale, percepibile negli atti quando appariranno, sarà di ottimo livello e ne fruiranno tutti i lettori interessati, sparsi in Italia. Ma credo che nei promotori rimarrà la sensazione non di un fallimento della loro iniziativa, bensì di un disinteresse della città verso un evento che esaltava un cittadino galatinese noto a tutta la cultura italiana e non solo italiana. Ma come si diceva e si dice: «nessuno è profeta nella propria patria».


<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 7 di 52
Torna su