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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
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Segni di una cittadinanza femminile: partecipare, includere, intraprendere PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Martedì 25 Gennaio 2011 17:16

Cittadinanza è un’espressione carica di sedimentazioni storiche e sociali, una parola antica, che troviamo già nel mondo greco e che va di pari passo con il termine politica e democrazia. Generalmente letta come dipendente o coincidente con l’apparato dei diritti e, di conseguenza, anche dei doveri del soggetto politico che si è costituito in modo nuovo con la rivoluzione francese, la cittadinanza ha, invece, un significato molto più ricco e più carico di contenuti.

La cittadinanza, infatti, ancor più che motivo di inclusione e di esclusione dei soggetti rispetto a un tessuto di relazioni istituzionali funzionante da tutele, diritti e garanzie giuridiche, svela soprattutto il rapporto tra i soggetti e l’ordine politico sociale in cui le persone sono inserite; funge da banco di prova della possibilità di partecipazione politica e definisce aspettative, desideri e valori di cui sono i soggetti i primi portatori e non le istituzioni o le ideologie o i metodi astratti o le procedure normative.

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Il DDL 1167-B è stato licenziato dalle Camere: la deregulation è servita! PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Giovedì 25 Novembre 2010 08:26

L’esame del disegno di legge n.1167-B, dopo un lungo e travagliato iter, è stato definitivamente approvato dalla Camera il 19 ottobre scorso.

Il cosiddetto “collegato lavoro”, dopo il rinvio alle Camere per un nuovo esame da parte del Presidente della Repubblica, è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e diverrà operante dopo i successivi quindici giorni di vacatio.

Il Capo dello Stato aveva sollevato alcuni rilievi in merito alla complessità e problematicità di alcune disposizioni che, disciplinando temi attinenti alla tutela del lavoro di indubbia delicatezza sul piano sociale, necessitavano di una più approfondita analisi e valutazione.

Le perplessità di Napolitano erano state precedute dalle preoccupazioni manifestate da alcuni insigni giuristi, i quali avevano evidenziato il rischio che la normativa non avrebbe superato il vaglio della Corte Costituzionale e che avrebbe provocato certamente un allungamento dei tempi di giudizio e quindi un aumento dei contenziosi, anzichè l’auspicato effetto deflattivo.

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«PERSONALIZZAZIONE» DEL POTERE E MUTAMENTO COSTITUZIONALE PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Venerdì 15 Ottobre 2010 07:23


[dal Forum del sito della Fondazione P&C http://www.popoliecostituzioni.it]

 


SOMMARIO: Premessa. 1. I CONCETTI: 1a. Doppia fumosità del problema. – 1b. Microfisica del pouvoir personnel. – 1c. «Personalizzazione» del  potere e «fiducia» del Parlamento. – 1d. Le linee attuali del dibattito europeo. – 2. LE FORME: 2a. Il «Pilsudskismo». – 2b. Il rischio della «sudamericanizzazione» parlamentare – 2c. La cooperazione  parlamentare. – 3. SGUARDO CRITICO SULL’UNIONE EUROPEA. – 4. CENNI  CONCLUSIVI.

Premessa

Alessandro Pace ha dedicato uno scritto al tema dei mutamenti della forma di governo, che, a rileggerlo oggi, appare, nella sua sintesi, una opportuna ricognizione critica sui modi di osservare le dinamiche del potere rispetto alle prescrizioni costituzionali, invitando a non appiattirsi sulla mera constatazione della contingenza, né a presupporre che il disegno normativo di una forma di governo risieda nei soli vincoli formali, e non sia invece frutto di una semantica storica, alimentata da fatti, che spetta proprio al costituzionalista ripercorrere tutte le volte che si impongano esigenze di aggiornamento degli schemi di comprensione di quei fatti. Il Suo insegnamento, pertanto, vale anche nei riguardi di una tendenza odierna, definita di “populismo selettivo”, che accomuna l’Italia, come altri Paesi nel mondo, intorno al fenomeno (fattuale) della “personalizzazione” del potere come fonte di mutamento costituzionale.

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