Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Dopo gli evasori tocca a incapaci e disonesti PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Scritto da Ferdinando Boero   
Martedì 07 Febbraio 2012 16:43

["Nuovo Quotidiano di Puglia" di martedì 7 febbraio 2012]

 

Quello che sta succedendo in Italia nelle ultime settimane racconta una storia che abbiamo accettato per troppo tempo. Nel nostro paese una porzione della popolazione ha sempre pagato le tasse, non potendolo evitare, mentre una sostanziale porzione non le ha pagate. Ovviamente poi tutti usufruivano dei servizi, anzi, gli evasori avevano maggiori opportunità, visto che i limiti di reddito che dichiaravano li facevano passare per poveri bisognosi. E’ bastato pochissimo per fare qualcosa che in passato nessuno aveva avuto il coraggio di fare: stanare gli evasori e farli pagare. Evidentemente c’era un tacito patto tra chi doveva dare indicazioni alla Guardia di Finanza e chi evadeva il fisco. Il messaggio era: evadete... che noi tolleriamo, poi ogni tanto facciamo un bel condono.
I risultati di questo patto sono una delle cause dei nostri guai economici e ora cerchiamo di porvi rimedio. Anche con spot pubblicitari che mostrano l’evasore come un parassita. Tra l’altro la faccia dell’evasore, in questi spot, è tipicamente “da delinquente”. Mentre gli evasori sono spesso persone apparentemente rispettabilissime. Con facce molto rassicuranti.
Per come la vedo io, l’altra emergenza che ci affligge è il grande spazio che è stato dato agli incapaci. I posti chiave sono spesso in mano a gente che non è all’altezza di coprire il ruolo che ha. Anche in questo caso c’è un tacito patto, perché se questa situazione fosse dovuta al caso, ogni tanto dovremmo trovare anche persone capaci, no?

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Ma che bella eredità! PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Scritto da Serena Poppi   
Domenica 08 Gennaio 2012 14:41

L’eredità del 2011 è chiara, nella giornata del 31 dicembre 2011 sono stati trovati senza vita un 34enne italiano recluso a Trani e un 37enne rumeno a Torino. Un terzo detenuto ha tentato di impiccarsi a mezzanotte a Vigevano.

Come si legge in un aritcolo di  Chiara Sarra - 01 gennaio 2012  per Il giornale.it: «Non si placa la piaga dei suicidi in carcere: il bilancio dell'ultimo giorno del 2011 è di due morti e una tentata impiccagione. Ieri un detenuto di 34 anni di Lecce è stato trovato senza vita dagli agenti durante un'ispezione. Secondo i genitori, l'uomo non era in condizioni da poter sopportare il regime carcerario e ora chiedono maggiore chiarezza. Solo qualche ora prima, nel carcere delle Vallette di Torino, un romeno 37enne, in attesa di giudizio, si è tolto la vita impiccandosi con le lenzuola nella sua cella. E sempre con le lenzuola, un altro 37enne italiano ha provato a suicidarsi nel carcere di Vigevano, ma è stato salvato dall'agente di sorveglianza. Secondo Eugenio Sarno, segretario generale Uil-Penitenziari, il 2011 è stato costellato da 66 suicidi e circa 1000 tentati suicidi nelle carceri, oltre a circa 430 agenti aggrediti e feriti da detenuti e circa 5400 atti di  autolesionismo grave. «Questi numeri sono la cifra esatta della disperazione che alberga negli istituti di pena della Repubblica. Per questo non possiamo non apprezzare l’ulteriore richiamo del presidente Napolitano alla questione penitenziaria, con l’auspicio che l’ennesimo monito che giunge dal Capo dello Stato sia raccolto da chi detiene la responsabilità della gestione politica della Giustizia in Italia». Per Sarno la situazione negli istituti penitenziari italiani «è ben oltre il livello di allarme rosso e non può certo essere risolta con i palliativi individuati dagli ultimi governi. Occorre una svolta vera, con riforme strutturali ed interventi che consentano l’azzeramento dell’emergenza e la pianificazione di riforme incisive».

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GLI INVISIBILI CHE MANOVRANO LA MANOVRA D’AGOSTO PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Scritto da Nicola Magrone   
Sabato 27 Agosto 2011 19:17

Non si sa che fine farà il decreto legge di agosto 2011 (manovra finanziaria bis perché a luglio ce ne fu una prima che subito apparve insufficiente). Ne stanno in questi giorni discutendo, si dice, alle Camere; i giornali annunciano cambiamenti, modifiche, integrazioni: la faranno franca questi, la faranno franca quelli, salterà il mostricciattolo chiamatocontributo di solidarietà, si punterà sull’Iva e cioè su tutti? Insomma, il caos proprio di  un Governo e di un Parlamento in decomposizione. Alla fine, chi ricorderà più, se si dà per possibile che qualcuno nel frattempo l’abbia letto e capito, che cosa diceva esattamente il decreto di agosto proposto dal Governo all’approvazione delle Camere? Ecco: siccome noi riteniamo che dal testo originario approvato dal Governo si deve tentare di capire se il Governo un pensiero e un’idea ce l’ha, e quale, o se invece un manipolo di contribuenti fantasma lo tiene in ostaggio e uno stuolo di aspiranti leaders postberlusconiani si sta proponendo come aggrinzita novità del prossimo autunno, pubblichiamo questo veloce tentativo di analisi di Nicola Magrone che guarda soprattutto alla Costituzione e agli ulteriori colpi di ariete che le vengono inflitti per farla cadere definitivamente. Questo preme soprattutto a Sudcritica e a Italia Giusta secondo la Costituzione. Il resto, in fondo, è una guerra tra bande la quale solo se la Costituzione riesce a farla franca può restare per quanto penosamente entro i limiti tollerabili di una politica da avventurieri e non sporgersi addirittura oltre. Speriamo.

Sudcritica

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Sulla Legge 133 e dintorni. Appunti per una Tavola rotonda PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Scritto da Antonio Prete   
Domenica 19 Giugno 2011 16:29

[Siena,  Aula Magna storica del Rettorato, 23 ottobre 2008]

 

I recenti dispositivi finanziari -apparentemente soltanto d’ordine finanziario- relativi alla Scuole elementari (Decreto Gelmini) e alle Scuole secondarie e all’Università (articoli 16, 64 e 66 della Legge 133), se applicati, rischiano di dare un assetto alle  istituzioni della formazione in contraddizione con il dettato costituzionale.  Sembra quasi una calcolata ironia il fatto che uno degli articoli della Legge 133, l’art.16, cominci  dicendo: “In attuazione dell'articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell'autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato”.  La libertà di cui parla l’art. 33 della Costituzione è strettamente connessa alla funzione pubblica delle istituzioni scolastiche, e infatti l’articolo della Costituzione immediatamente successivo, il 34, definisce la natura pubblica dell’istruzione, la sua obbligatorietà e gratuità, ma anche il diritto di tutti i cittadini ad accedere ad ogni ordine e grado di istruzione. Dovremmo sempre tener presenti questi due articoli della Costituzione, peraltro nati dopo un grandissimo dibattito in sede di Assemblea Costituzionale. Eccoli nel loro esteso dettato.

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Ignazio Silone secondo Nicola Magrone PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Scritto da Nicola Magrone   
Sabato 26 Febbraio 2011 11:43

Tanti sono quelli che non si affannano più, se mai si sono affannati, appresso ad interessi di questo tipo. Silone? Un comunista, un cattolico, un socialista, un socialdemocratico, un rivoluzionario, un marxista, un rin­negato. Ti metti in una qualsiasi di queste categorie e stai tranquillo. E tu, invece, ne vuoi discutere e, per giunta, ne vuoi discutere con me che non conto nulla e non “rappresento” nulla e nessuno. Ecco: io non so rispondere alla tua domanda. Non so proprio quale possa essere la possibile “incidenza” del nostro lavoro di ricerca su qualcosa o su qual­cuno. Ma anche tu, penso, non sapresti rispondermi se ti chiedessi a che cosa serve, dico praticamente, questo nostro discutere; e tuttavia vedo che non ti alzi e non te ne vai e sento che a me dispiacerebbe che tu ti alzassi e te ne andassi. “Serve”, “incide”, ha senso pratico anche questo? Io non lo so. Sono però convinto che nulla di quel che accade è privo di senso e che le cose che hanno più senso sono quelle, proprio quelle, al cospetto delle quali la prima emozione che ti viene è di chiederti: ma a che serve? a chi gliene importa? E se no, staremmo tutti dentro ad un piccolissimo, piccolo, grande mercato, in vetrina o in deposito. Non credi?

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