Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
Sospensione attività in via precauzionale
Avviso sospensione attività Pur in assenza di casi accertati di coronavirus, nella regione Puglia sono sconsigliati (anche se non ancora formalmente vietati) gli assembramenti di persone. Per questo... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Bibliofilia e Biblioteconomia
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Dalla biblioteca ottriata alla biblioteca pubblica PDF Stampa E-mail
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Scritto da Gino Pisanò   
Sabato 18 Giugno 2011 07:46

[Relazione letta al Convegno dal titolo “Passato, realtà e funzione delle biblioteche non governative in Terra d’Otranto”, Atti del Convegno Lecce-Lucugnano-Mesagne, 25-26 maggio 1998, in Studi Salentini, a cura del Centro di Studi Salentini, Lecce, a. 43, vol. LXXV, 1998. Per leggere tutti gli Atti, clicca qui]

 

A)    Linee istituzionali fino all’unità d’Italia

 

Il mio intervento, nel quadro di questo Convegno, vuole e deve essere un contributo all’anamnesi del fenomeno biblioteca pubblica, finalizzato ad offrire un sintetico panorama delle dinamiche sociologico-istituzionali agli studiosi chiamati in questa sede a impostare una terapia o, fuor di metafora, a contribuire alla elaborazione di una teoria e di una prassi italiane per una migliore organizzazione di questo istituto.

Il primo elemento da tenere in conto, nell’affrontare siffatta problematica, è il valore semiotico della biblioteca, che cela nel suo sistema di segni, dietro la sua storia di libri e di strutture, una storia di uomini e di idee, di città e di istituzioni, fortemente e dialetticamente innervata nel tessuto antropologico-sociale sotteso alla sua fenomenologia.

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Incontro con il prof. GINO PISANO’: “LE BIBLIOTECHE NEL MEDIOEVO” PDF Stampa E-mail
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Scritto da Gino Pisanò   
Sabato 11 Giugno 2011 08:37

UNIVERSITA' DELLE TRE ETA' - OSTUNI

U N I T R E

MARIA GRAZIA BARNABA presenta la tesi di laurea “La biblioteca delle Benedettine di San Pietro in Ostuni”

12 Novembre 2010

Che cosa è stata la biblioteca fino agli anni venti, prima che la radio, o la televisione, o la scolarizzazione di massa negli anni sessanta, o i giornali e tutti gli strumenti mediatici dell’oggi, hanno realizzato? La biblioteca era, dall’antichità classica fino alla fine dell’ottocento, l’unico luogo deputato a comunicare, e non solo a conservare.

È chiaro che la biblioteca ha una funzione istituzionale millenaria, che è quella di conservazione del sapere, ma a questa funzione di conservazione del sapere si aggiunge tout court l’altra, di divulgazione del sapere. E quindi il compito delle biblioteche era quello, unico ed esclusivo, di comunicare e divulgare il sapere.

Oggi, nella comunicazione (anche attraverso Internet) non c’è un limite alla divulgazione dell’informazione, perché l’informazione non è conoscenza, non è sapere. Però, sia l’informazione che il sapere e la conoscenza sono tre elementi fondamentali per la crescita dell’individuo, perché anche l’informazione ha un suo ruolo importantissimo e può condizionare molto, sia quando è fraudolenta sia quando non lo è.

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La Biblioteca comunale “Giuseppe Melli” di San Pietro Vernotico PDF Stampa E-mail
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Scritto da Dino Levante   
Martedì 07 Giugno 2011 09:40

Da “libreria privata” a “biblioteca pubblica": analisi di un percorso

[già pubblicato col titolo  di La Biblioteca comunale "Giuseppe Melli" di San Pietro Vernotico: da "libreria privata" a "biblioteca pubblica". Analisi di un percorso, in «Kronos», Supplemento 1, Università del Salento, Dipartimento dei beni, delle arti e della storia, Facoltà di Beni culturali, Galatina (Lecce), Congedo editore, 2004, pp. 27-37].

 

1.        Ogni storia di biblioteca privata è quasi sempre storia di un uomo. Ma anche di più uomini, ove a fondarla o a gestirla siano stati esponenti del clero secolare o regolare. Tuttavia giustapposte alle biblioteche dei diversi Ordini religiosi (depositari per eccellenza della conservazione libraria), si registrano raccolte appartenenti ai ceti signorili, soprattutto tra il XVI e il XIX secolo. Nel Salento la necessità di una biblioteca aperta al pubblico fu esigenza poco avvertita in età moderna dal momento che monasteri, conventi e chiese, così come i palazzi della nobiltà salentina, ebbero singolarmente una ben fornita biblioteca privata esclusivamente “introversa”. Tra la fine del XVI e l’inizio del XIX secolo certamente cominciò in Terra d’Otranto (come un po’ in tutto il Mezzogiorno d’Italia) un processo di formazione professionale di esponenti della borghesia, soprattutto quando in questa classe sociale si fece strada l’opportunità dell’iniziativa imprenditoriale e commerciale del notabilato.

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ANTONIO BUTTAZZO TIPOGRAFO LECCESE PDF Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Nocera   
Lunedì 22 Novembre 2010 08:43

 

Antonio Buttazzo nacque a Lecce il 2 gennaio 1905. Suo padre, Umberto, era compositore di caratteri mobili presso lo Stabilimento Tipografico del barone “Giurdignano”. Nella famiglia dei Buttazzo è nota la storia che nonno Umberto compose e promosse la stampa della prima edizione (1926) del libro di Francesco D’Elia, “Vita di Giuseppe De Dominicis (Capitano Black)”. Nell’archivio della tipografia si conserva ancora una copia di questa rara opera. Risale al 1926 la nascita della tipografia dei Buttazzo, figlio e padre in società, che inizialmente la denominarono “La Teatrale”, perché stampava prevalentemente manifesti che annunciavano spettacoli ed eventi, tra cui non pochi annunci dei concerti di Tito Schipa, il grande tenore leccese, che con il suo talento tenne alto il nome di Lecce nel mondo, del quale il tipografo leccese fu amico. Successivamente, quando la clientela si estese ad altre storie e vicende produttive, la tipografia fu denominata “Del Commercio” con un organico operativo di cinque operai. La sua prima ubicazione fu in via Dei Conti di Lecce.

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