Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
Sospensione attività in via precauzionale
Avviso sospensione attività Pur in assenza di casi accertati di coronavirus, nella regione Puglia sono sconsigliati (anche se non ancora formalmente vietati) gli assembramenti di persone. Per questo... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Bibliografia di Giuseppe Virgilio relativa agli scritti presenti nel sito www.unigalatina.it PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Venerdì 31 Dicembre 2010 10:13

Maestri del Novecento. Scritti politici e letterari

1. Gramsci e dintorni

Brescianesimo e lorianesimo negli scritti di Antonio Gramsci

- "Brescianesimo" politico e letterario da De Sanctis a Gramsci, in "Il Corriere di Galatina", Anno III N. 5 - 6 maggio 1976, pp. 3 e 4.

- Il lorianesimo da Engels a Croce ed a Gramsci, in "Il Corriere di Galatina", anno III, n. 11-12, 23 dicembre 1976, pp. 3 e 4.

Gramsci e la "questione del pane" nella prima guerra mondiale

 

- Gramsci e la "questione del pane" nella prima guerra mondiale, "Il Corriere Nuovo", anno VIII, 2, 28 febbraio 1985, p. 3.

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Scritti sulla scuola PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Scritto da Giuseppe Virgilio   
Giovedì 30 Dicembre 2010 09:14

I primi tre scritti qui raccolti, dal titolo No alla scuola di ieri per l'uomo di oggi (1974), Il ruolo del latino e Meditazioni di un commissario (Maturità classica 1975-76), devono essere considerati unitariamente come il frutto dell'entusiasmo e delle aspettative suscitati dalle novità legislative introdotte nella scuola alla metà degli anni Settanta, anni che videro per la prima volta nella storia d'Italia la scuola al centro del dibattito nel paese e una larga partecipazione popolare alle riforme in corso. Quale esito abbia avuto quella diffusa speranza,  lo si constaterà nell’ultimo intervento quasi un venticinquennio dopo, riportato più avanti col titolo Pensieri stravaganti sulla scuola. Al gennaio 1986 appartiene invece l'articolo La Chiesa e lo Stato e l'insegnamento religioso, ad un tempo cioè immediatamente posteriore al nuovo Concordato firmato il 18 febbraio 1984 sotto il pontificato di Giovanni Paolo II da Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, ed entrato in vigore il 3 giugno 1985. A quattordici anni di distanza le nostre considerazioni ci sembrano mantenere inalterata la loro attualità, soprattutto in riferimento al dibattito sulla cosiddetta parità scolastica (1999).

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Iuvenilia 3 Marine PDF Stampa E-mail
Poesia
Scritto da Gianluca Virgilio   
Martedì 28 Dicembre 2010 09:00
Sulla duna

 

Spande profumo di resina e pino

il crepitio del fuoco. Stanotte

non è tempo di resistere.

In basso la battigia non ha tregua,

dall'incavo della rupe rari uccelli

notturni svolazzano tra i pini,

e le stelle continuano a tacere.

 

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Scritti sulla lingua PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Scritto da Giuseppe Virgilio   
Domenica 26 Dicembre 2010 12:31

Dialettologia e minoranze linguistiche

La Grecìa salentina

La Costituzione della Repubblica italiana, dopo aver affermato nell'art. 3 che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale senza distinzione di lingua, recita all'art. 6: "La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche". Si intende per minoranza linguistica l'insieme di persone che in uno Stato si differenzia dalla maggioranza per la lingua e, rispetto al territorio, perché occupa un'area in cui si parla tradizionalmente da secoli una lingua diversa da quella italiana, oppure un dialetto che non è considerato italiano. In Puglia vi sono tre isole linguistiche: Faeto e Celle di S. Vito in provincia di Foggia fondate dagli Arpinati (parola formata da tre radici preindoeuropee: har = pietra; pre = sotto; tan = abitante), montanari che sono emigrati dalle valli alpine nei primi secoli dopo il Mille e parlano ancora il dialetto franco-provenzale, Casalvecchio di Puglia e Chieuti sempre in provincia di Foggia, di ceppo albanese, e la Grecìa, un gruppo di nove comuni di lingua greca nella regione salentina (Calimera, Castrigniano, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino).

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Linea d'orizzonte: elzeviri e meditazioni 1 PDF Stampa E-mail
Letteratura
Scritto da Antonio Prete   
Venerdì 24 Dicembre 2010 12:59

Lo tsunami e la ginestra di Leopardi

 

Corpi lucenti su cartoline da eden e corpi sfigurati e straziati, sabbie con palmizi da pubblicità dell'altrove e cumuli di macerie tra fanghiglia e detriti. Le seconde immagini divorano le prime. Il disastro cancella ogni esotismo, annulla il prima della tragedia, ne mostra l'effimera consistenza. Il maremoto va al di là della sua area di impatto, scivola tremendo nelle regioni dell'Europa, nei suoi miti d'evasione, nel suo altrove formato pacchetto turistico. Ma il disastro si abbatte con maggiore ferocia sulla povertà e sulla miseria delle popolazioni locali, su paesi privi di ogni difesa, di ogni allarme, lontani anche da quel poco che la scienza ha potuto costruire quanto a sistemi di previsione. Appare, in una concentrazione spazio-temporale, e in maniera fortemente intensiva, quella distruzione dei viventi che la storia degli uomini persegue da sempre con le guerre e in modo assiduo, instancabile, violentissimo. Se il disastro provocato dalla natura, dalla sua attività ed energia, è per così dire dispiegato alla vista e ai pensieri degli uomini, tutto esposto nella sua violenta e rapidissima crudeltà, il disastro delle guerre è reso opaco e in certo senso anestetizzato dalle pretese giustificazioni, dalle strategie, dalle esibite ragioni politiche, dal fatto che è diffuso in uno spazio geografico estesissimo, dall'abitudine alla notizia, dallo stesso nascondimento delle immagini: può anche accadere l'assurdo, com'è spesso accaduto, che cioè la guerra-distruzione sistematica degli esseri viventi e della stessa natura- possa essere ritenuta necessaria.

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Tùtici poisie (in dialetto di Parabita) PDF Stampa E-mail
Poesia salentina
Scritto da Giuseppe Greco (poeta)   
Venerdì 24 Dicembre 2010 09:18

A lla ’mpete

 

Cci bbulia ‘bbegnu cu ttie

a lla ’mpete

a mmenzu ‘e stelle

quandu ‘a luna

se ‘nfàccia ripa ripa a llu pansieri

ogne ssira

rricamata su’ llu core

 

A lla ’mpete

 

‘ncaddarati te culori e

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CLAUDIA VIVENDO … TU, POETA DELLA MERAVIGLIA, CHE CONTINUI A STUPIRCI PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Maurizio Nocera   
Giovedì 23 Dicembre 2010 12:32

Il 17 aprile 2009, a Lecce, due eventi che riguardano Claudia Ruggeri. Il primo presso la sala “Teodoro Pellegrino” della Biblioteca provinciale “N. Bernardini”, con una sessantina di ragazzi e ragazze delle scuole medie superiori a parlare della scrittura di Claudia, con la sua mamma, signora Maria Teresa Del Zingaro, e poi la docente Maria Occhinegro, del Liceo “Palmieri”. Il secondo evento (progetto di Alessandro Turco e locandina di Claudia Ingrosso) invece, nella notte tarda, presso il pub “La Movida” di piazzetta S. Chiara, intitolato “Claudia vivendo … tu, poetessa della meraviglia, che continui a stupirci”, con Luca Nicolì, Massimiliano Manieri e Chiara Colapietro, lettori di alcune poesie di “Inferno minore”, e poi gli interventi ancora della mamma di Claudia, Maria Teresa Del Zingaro, Elio Scarciglia, Walter Vergallo e di chi qui scrive.

 

Nel 2004, sulla prestigiosa rivista «Nuovi Argomenti» (n. 28, quinta serie, ottobre-dicembre), fondata da Alberto Carocci e Alberto Moravia, e che fu pure la culla letteraria di Pier Paolo Pasolini, il segretario redazionale Mario Desiati, con un bel saggio dal titolo “La ragazza dal cappello rosso”, introduceva al grande pubblico dei lettori Claudia Ruggeri, poeta di Lecce, con queste righe: «Una lettera, prima dell’estate, accompagnava la foto della ragazza dal cappello rosso. Quella lettera mi chiedeva di prendere atto della “visione fisica”, di guardare, attraverso la pellicola del tempo e della carta, quel volto e quegli occhi. Era la tenera risposta della madre di Claudia Ruggeri a una mia richiesta di informazioni, testimonianze e materiale» (p. 250).

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Scritti su Giacomo Leopardi PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Giuseppe Virgilio   
Giovedì 23 Dicembre 2010 08:35

La rivoluzione francese e le aporie leopardiane

 

Nel corso del Settecento tutta la vita italiana è concentrata sul terreno riformistico-culturale attraverso tre processi storici essenziali: l'antifeudalesimo, volto a rinnovare la società dell'ancienne régime, l'anticurialismo inteso come riduzione del potere della Chiesa e, più particolarmente del pontefice, a favore dello Stato, e l'umanitarismo, che prevede una legislazione tesa a mitigare le leggi penali. Lievito del pensiero settecentesco sono la filosofia e la ragione che fondano una cultura inscritta nella più larga sfera dell'europeismo segnato da tutti gli elementi positivi della rivoluzione francese, e cioè dalla lotta contro l'assolutismo, contro l'intolleranza religiosa, i privilegi nobiliari ed ecclesiastici e contro la schiavitù del pensiero. In questa temperie dialettica e in questa prospettiva maturano la formazione culturale e il pensiero di Giacomo Leopardi. Dal momento che nell'arco di tutta la sua vita la rivoluzione francese resta l'evento contrassegnato da una promessa di progressiva formazione e da una nuova possibilità per l'uomo, riteniamo che sia quanto mai utile e opportuno indagare quale sia la posizione storica del recanatese rispetto a quell'evento e recuperarla, al fine di comprendere meglio anche il dramma storico del ceto intellettuale dell'Ottocento.

Lo Zibaldone è il grande serbatoio di pensiero attraverso cui può essere avviata e svolta l'indagine.

 

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Beatrice PDF Stampa E-mail
Critica dantesca
Scritto da Luigi Scorrano   
Martedì 21 Dicembre 2010 19:41

 

in "Quaderni d'Italianistica", vol. XXVIII, n. 2, 2007, pp. 5-30.

 

1. Beatrice nell’opera di Dante, dalla Vita Nuova alla Commedia, è creatura poetica della distanza. Questa distanza attiva la tensione del poeta verso traguardi sempre più alti fino a quello, definitivo, della visio Dei. Donna amata, fantasma materno, severa interprete del giudizio divino, guida sapiente e comprensiva, la Beatrice dantesca passa dalla levità incantata delle pagine della Vita Nuova alla robusta sostanza di quelle della Commedia conservando fondamentalmente il suo profilo che, però, è di continuo arricchito di nuove determinazioni.

Il rapporto Dante-Beatrice è tutto giocato e, poeticamente, risolto nel tema della distanza. L’amore del poeta, pur nelle occasioni d’incontro descritte nella Vita Nuova, è amor de lohn poiché esso non si realizza convenzionalmente nella soddisfazione erotica del desiderio amoroso ma si appaga nella loda dell’amata e, quando questa è ritenuta inadeguata, si proietta nel disegno di un’opera ambiziosa nella quale l’amante-poeta possa dire della sua donna, come spera, «quello che mai non fue detto d’alcuna» (VN XLII 1)1.

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Lezione di Antonio Montefusco: Le "Epistole" di Dante tra impegno politico e memoria dell'impegno PDF Stampa E-mail
Letture dantesche
Lunedì 20 Dicembre 2010 21:12

Lezione di lunedì 20 dicembre 2010

 

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