Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Università Popolare "Aldo Vallone" - Galatina
SCRITTI SCOLASTICI E SOCIALI 7 PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Antonio Errico   
Giovedì 07 Luglio 2011 06:41

IL FUTURO RUBATO AI GIOVANI NATI NEL SUD

Loro non sanno cosa faranno domani. A volte non se lo chiedono nemmeno. Certamente hanno un sogno - perché a vent’anni si deve sognare - però non lo dicono, come se provassero pudore.

Loro si guardano intorno e vedono il buio. Guardano avanti, e vedono il buio. Sono realisti. Non si fanno illusioni. Studiano senza uno scopo, senza nessuna ambizione. Perché la cosa che sanno è che troveranno un imbuto: un mercato del lavoro che si fa sempre più stretto, il campo delle professioni sempre più affollato. Sanno che dovranno sostenere battaglie, quale che sia il mestiere: medico, avvocato, insegnante, ingegnere, fisico, matematico, quelli che hanno scelto le facoltà di comunicazione. Fatta eccezione per qualche specializzazione, si ritroveranno a confrontarsi con la precarietà, l’incertezza, la sottoccupazione.

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SCRITTI SCOLASTICI E SOCIALI 6 PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Antonio Errico   
Domenica 03 Luglio 2011 16:36

I RAGAZZI INTRAPPOLATI NELLA RETE

Hanno lo sguardo perso nella lontananza di un universo in cui forse c’è tutto, in cui forse c’è nulla, incantati da un prodigio virtuale che li proietta in uno spazio sconfinato, in un tempo indefinito, mentre invece sono lì, nella loro cameretta, davanti allo schermo di un computer, dentro pomeriggi che non hanno stagioni. Soli. Sono quelli che chiamano esseri digitali, nativi digitali. Digito ergo sum. Creature di un’epoca che ha mutato radicalmente l’antropologia, le modalità di pensiero, la logica, gli strumenti del conoscere, i sistemi di riferimento, le forme di relazione sociale, le modalità di apprendimento, i significati di informazione e di cultura.  Cercano gli amici su Facebook. Chattano con gente conosciuta e sconosciuta, talvolta domandando consigli ad entità senza volto. Navigano nell’oceano senza sponde di Internet fino a tarda sera, talvolta fino a notte. Possono avere con il clic di un secondo informazioni che una volta pretendevano ricerche di giorni, o di anni. Così è cambiato anche il concetto stesso di ricerca, che non è più costruzione di significati, ma acquisizione di dati, spesso inespressivi.

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SCRITTI SCOLASTICI E SOCIALI 5 PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Antonio Errico   
Domenica 26 Giugno 2011 08:36

L’acchiappatore nella segale

 

Verso la fine  di quel bellissimo romanzo che è “Il giovane Holden”, Salinger fa pronunciare al suo personaggio queste parole: “Mi immagino sempre tutti questi ragazzini  che fanno una partita in quell’immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c’è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull’orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere dal dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli”.

Mi è tornata alla mente la figura dell’acchiappatore nella segale mentre leggevo il Rapporto Unicef 2011.

Di innumerevoli acchiappatori di ragazzini avrebbe bisogno il mondo, per tentare di salvare i milioni  di adolescenti che corrono verso il dirupo, mentre giocano la propria  partita nell’immenso campo di segale della loro esistenza. Il dirupo è la condizione di povertà, di disuguaglianza; è lo sfruttamento, l’abuso, la violenza; è la malattia, la guerra, il degrado ambientale, la crisi economica, il disagio mentale, l’inadeguatezza o l’assenza di assistenza sanitaria,  l’istruzione che manca.

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SCRITTI SCOLASTICI E SOCIALI 9 PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Antonio Errico   
Sabato 02 Luglio 2011 16:09

["Nuovo Quotidiano di Puglia", venerdì 1 luglio 2011]

 

Disoccupazione  e laureati: è vera emergenza

 

Hanno trent’anni, una laurea, a volte due,  e una rabbia lucida, civile, razionale. Non si fanno illusioni e non averne  a quell’età è avvilente, è mortificante, perché non se ne potranno avere mai più. Pagano il prezzo personale e sociale di quarant’anni  di investimenti politici inesistenti o sbagliati,  di una cecità progettuale, di un’indifferenza e di un’incoscienza verso i destini individuali  e collettivi, del fuoco appiccato a quei  granai della società che sono i giovani e le loro intelligenze, la loro formazione, la loro cultura, i loro entusiasmi, le loro passioni.

Secondo l’ultimo rapporto Isfol i tassi di occupazione dei laureati italiani sono inferiori a quelli di molti altri Paesi europei: di sei punti rispetto alla media comunitaria, di dieci punti rispetto alla Germania, di quattro rispetto alla Francia, di oltre sette punti rispetto al Regno Unito. Se poi il confronto viene fatto con  il Nord dell’Europa, allora la differenza diventa più profonda, di oltre dieci punti rispetto alla Svezia, l’Olanda, la Norvegia.

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SCRITTI SCOLASTICI E SOCIALI 4 PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Antonio Errico   
Lunedì 20 Giugno 2011 17:40

AVERE MEMORIA SIGNIFICA AVERE SPERANZA

 

C’è un  saggio di Remo Bodei che si intitola “Libro della memoria e della speranza”. Sono due parole che stringono  il senso, forse l’unico senso,  che questo tempo di nuovo millennio può consegnare alla memoria, l’unico di cui si può fidare e al quale si deve necessariamente affidare.

Se la memoria è quella di ciascuno – piccola memoria, piccola rete, scaglia, granulo, frantume -   anche  la speranza è quella di ciascuno. Se la memoria è quella di molti, anche la speranza è quella di molti. Ci sono  molti che hanno o che vogliono speranza  per cui sono  molti quelli che hanno o che vogliono  memoria.

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