Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Luigi Giuseppe De Simone: 1835-1902 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Pier Fausto Palumbo   
Martedì 10 Luglio 2012 21:19

[in “Studi salentini” A. 18 (1973), pp. 95-111]

 

Una lunga e, almeno in parte, tutt’altro che disdicevole tradizione, quella degli studi locali, e della storia più specialmente municipale, in Terra d’Otranto.  A parte cronache medievali contestate, per il sospetto d’avervi avuto mano eruditi di quella particolare genia di falsari di cui anche qui avemmo esempio (dal Tafuri al Calefati), fiorirono tali studi sin dal Quattro e Cinquecento: col De rebus tarentinis del Crasullo, i Diari gallipolini del Cardami, le Cronache leccesi del Coniger, l’Istoria della guerra d’Otranto del Laggetto e l’Apologia paradossica della città di Lecce del Ferrari, cui s’era aggiunto l’estendersi ai Paladini e agli Antoglietta delle ricerche sulle famiglie napoletane dell’Ammirato. S’incrementarono nel secolo successivo…

[Leggi l’allegato]

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I sette a Tebe PDF Stampa E-mail
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Scritto da Michele Saponaro   
Lunedì 09 Aprile 2012 11:22

[in http://www.michelesaponaro.eu]

 

ai lontani compagni

della mia terra di Puglia

 

Io vi riferirò un’umilissima storia d’amore e di morte che mi è stata narrata la scorsa  estate nel villaggio dove mi ero rifugiato a trascorrere il mio riposo. La dirò a voi come a me gli altri l’han detta, senza nulla  togliere e nulla aggiungere, seguendo gli  avvenimenti nel loro corso naturale giorno per giorno, descrivendo i luoghi come li ho veduti, disegnando le persone se non propriamente come le ho vedute - perché alcune a me sono del tutto ignote - nel modo che mi sono apparse attraverso il linguaggio colorito dei narratori borghigiani, solo  limitandomi com’è dover mio di scrittore a collocarli in una evidente disposizione scenica, che può essere nei particolari anche arbitraria ma che certo risponde a verosimiglianza.

Niente dunque fantasia.

Protagonista della mia umilissima storia d’amore e di morte è una cameriera.

 

[Per leggere I sette a Tebe, clicca qui]


Fiorella PDF Stampa E-mail
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Scritto da Michele Saponaro   
Lunedì 20 Febbraio 2012 18:12

[in http://www.michelesaponaro.eu]

 

Non vivo ormai che per questo. L’arte e la vita che si sono identificate per me, sino a ieri, nello stesso amore, non valgono da oggi se non per questo: dipingere il ritratto di Fiorella. All’arte, dopo, non chiederò altro: non mi giova ai bisogni quotidiani dell’esistenza, che si riducono da sè, senza volontà mia nè sofferenza, alla più claustrale parsimonia; mi è superflua alle necessità dello spirito, che non chiede se non la vita dei ricordi. E prender pennelli, impastar colori, insudiciar tele, chiedere luci e ombre al sole per gli occhi degli altri, per le chiacchiere degli altri, per la vanità degli altri, mi sarebbe d’ora innanzi tale insostenibile tormento da desiderare e assecondare con ogni mezzo l’estinzione del mio fosforo cerebrale.

E nemmeno chiedo alla vita altre lusinghe o altre soddisfazioni. Quando avrò compiuto il ritratto di Fiorella...

 

Per continuare a leggere, clicca qui.


Dei doveri del giornalista PDF Stampa E-mail
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Scritto da Michele Saponaro   
Sabato 09 Luglio 2011 12:45

[pubblicato ne “Il Paese Nuovo” di martedì 5 gennaio 2010, pp. 6-7]

 

Vi dirò cose che tutti sapete, che tutti sappiamo, e, trovandoci insieme sommessamente anche ce le diciamo. Ma bisogna pur dirle ad alta voce. Vi esporrò dei luoghi comuni, che si esista a mettere in pubblico perché non pare di buon gusto bazzicare con i luoghi comuni. E’ molto elegante disprezzarlo. Qualche volta si ha paura e non si vuol confessarlo. Si preferisce dimenticare che senza i luoghi comuni, i quali son mattoni di solido buon senso, non si costruisce nulla: nella vita pratica e nella vita dello spirito.

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L’ispanismo a Firenze PDF Stampa E-mail
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Scritto da Oreste Macrì   
Domenica 03 Luglio 2011 08:06

[L’ispanismo a Firenze, in L’apporto italiano alla tradizione degli studi ispanici, in “Atti del Congresso. Nel ricordo di Carmelo Samonà, Napoli, 30 e 31 gennaio, 1 febbraio 1992, Instituto Cervantes, 1993, pp. 135-140]

 

Per varie circostanza questo mio intervento topico-fiorentino resta estemporaneo con rischio di palo in frasca, dimenticanze e notizie minime. Cordialmente rammento subito il più discreto e probo dei nostri ispanisti della seconda generazione, il compianto Ferdinando Rosselli, che fu ricevuto nella Facoltà fiorentina di Economia e Commercio. Feci parte della commissione che gli dette la libera docenza, ed ebbi modo di apprezzarne il valore della ricerca scientifica ed erudita. Si muoveva nell’Ottocento, come nel ramo del romanzo naturalista. Proveniva dalla scuola pisana di Mancini; in particolare nella organizzazione e attrezzatura bibliografiche e informative della ricerca.

 

Chi voglia leggere tutti gli Atti del Congresso, clicchi qui: http://dialnet.unirioja.es/servlet/libro?codigo=271513

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