Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Arte
Arte


L'arte di Katia Giannotta PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Paolo Vincenti   
Lunedì 15 Aprile 2013 16:30

[in www.Culturasalentina.com]

 

Scorrano – Milano, ovvero dal Salento (“lu sule, lu mare, lu ientu”, secondo la più collaudata oleografia) alla Brianza (“velenosa”, come cantava Battisti) e ritorno, nel tempo di una poesia; nel tempo, breve e fuggente (fugit irreparabile tempus), di una manciata di liriche che fanno la memoria di Katia Giannotta, le sue speranze, le sue illusioni e disillusioni, il suo ieri, il suo oggi, il suo “sempre”.

Katia Giannotta è una giovane donna salentina trapiantata a Milano, dove vive e lavora, con l’amore per la poesia. Laureata in Filosofia è direttore del giornale “La Città di Cinisello” (Balsamo) oltre che operatrice sociale e culturale. “Intanto scrivo”, ci dice Katia Giannotta (L’enigma). La poesia nasce proprio da unbisogno forte, da un’esigenza reale, fisica, di mettere nero su bianco le propriepulsioni interiori. La poesia può portare, a volte, ad una forma di parossismo per cui è vero solo ciò che viene fermato su un foglio di carta e tutto il resto non esiste, passa, si annulla. Non è il caso della nostra autrice. La Giannotta sa affidare ai versi le proprie esperienze di vita ma sa anche distaccarsi dalla forma poetica e passare alla prosa oppure, ancora, alla pagina bianca (ci confessa, infatti, di non scrivere già da due, tre anni).

Leggi tutto...

Il tratto delle emozioni - Museo “Pietro Cavoti” di Galatina, 6-20 aprile 2013 PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Rosa Dell'Erba   
Lunedì 15 Aprile 2013 16:05

[Relazione introduttiva alla Mostra letta nella serata di inaugurazione il 6 aprile 2013]

 

“Il tratto delle emozioni”, questo il titolo della mostra di dipinti promossa e curata dall’artista  galatinese Fabiana Luceri,  già ospite nella rassegna del 2 marzo “Segni di Donne” allestita nelle sale del museo civico.

Insieme a Cesare Cassone e Leonardo Basile, entrambi artisti baresi, Luceri propone opere il cui ambito espressivo si colloca nella corrente dell’ Espressionismo astratto o Informale. L’idea del confronto generazionale tra artisti assegna spessore all’evento occasionale della mostra, al fine di tentare un  bilancio del fare arte in Puglia, tra esigenze di mercato e autentica e consapevole presenza dell’artista nel proprio impegno professionale caratterizzato dalla ricerca.

Bari ha fornito esempi d’eccellenza nell’imprenditoria dei privati: se in Segni di donne abbiamo accennato a Peggy Guggenheim e alla sua opera nella promozione dell’arte contemporanea a Londra prima, dopo a  Venezia; non possiamo omettere il nome di una collezionista e gallerista di spicco e di raffinata sensibilità, che nel 1971 avvia a Bari uno spazio realmente internazionale dedicato all’ arte contemporanea d’avanguardia: Marilena Bonomo.

Il suo impegno continua tutt’oggi, anzi si è intensificato con l’apertura di gallerie a Roma, nonostante i venti di crisi.

Leggi tutto...

Sagome umane in lontananza: l’arte di Luigi Latino PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Paolo Vincenti   
Sabato 16 Marzo 2013 13:17

Una pittura anarchica, una testimonianza di impegno civile, una battaglia personale contro la massificante, omologante cultura di questi anni. Può un percorso artistico rappresentare tutto ciò? Ha ancora senso, mi chiedo, osservando le installazioni di Luigi Latino, nel suo piccolo atelier-bottega nel centro storico di Galatina, nell’era della globalizzazione, in cui i codici espressivi hanno subito una compatta, stirata uniformità,  in cui si è solo quello che si appare e si è solo in quanto si appare, ha senso, dicevo, prendere posizione, in un momento in cui sembra dominare il qualunquismo più deprimente ? In questi tempi di plastica, caratterizzati da un edonismo di ritorno, dopo il crollo delle ideologie e il declassamento di ogni antico valore a stupida rivendicazione di nostalgici conservatori o reazionari, ha senso tenere alta la bandiera della propria integrità morale, issare il vessillo di alcune battaglie politiche che sono storico patrimonio delle sinistre italiane? O non rischia forse di apparire, questa,  una campagna  di retroguardia, e il fautore di certe spinte utopistiche sembrare una sorta di don Chisciotte  contro i mulini a vento del falso moralismo e dell’ingabbiamento del libero pensiero? C’è un artista, Luigi Latino appunto, che difende ancora orgogliosamente questo patrimonio di idee, coraggio,legalità, giustizia, e che alza la propria voce contro i soprusi perpetrati dai signori del potere a danno della povera gente, nell’ignoranza diffusa di certi meccanismi che guidano l’agire della classe dirigente italiana.

Leggi tutto...

Ritagli di cielo: la pittura di Marcello Torsello PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Paolo Vincenti   
Domenica 17 Febbraio 2013 08:16

“Ritagli di cielo” è il titolo di una mostra pittorica tenuta da Marcello Torsello nel 2010 al Museo Internazionale Mariano di Arte Contemporanea di Alessano, a Borgo Cardigliano di Specchia e a Villa Meridiana di Santa Maria di Leuca, e raccolta in un Catalogo curato dal professor Carlo Franza. L’autore è forse più conosciuto per essere il padre del fotoreporter Gabriele Kash Torsello, all’attenzione delle cronache nazionali e  mondiali per il suo rapimento avvenuto in Afghanistan nel 2006. Il nome del pittore, dunque, paradossalmente, ha rischiato di essere oscurato dal chiarore della notorietà del figlio Gabriele Kash, animatore dell’agenzia fotografica “ProPugliaPhoto”, e recentemente curatore della mostra “L’architettura del fuoco (Non solo camini)”, tenutasi presso il Palazzo della Cultura di Galatina. Ma Carlo Franza, nella presentazione del Catalogo, spiega che  “le vicende della pittura di Marcello Torsello,[…] lasciano leggere dichiarazioni di attualità, dove passato presente e futuro si svelano intrecciati al filo del desiderio…. Il paesaggio di Torsello se da una parte guarda all’americano Edward Hopper per una sorta di pittura silenziosa, calma, stoica, luminosa e classica, dall’altra si allontana dalle forme e dall’iconicità, per segnalarsi come addirittura svolta astratto-geometrica, per via dei tagli e delle scenografie, per via di certi comignoli sui tetti che sono fortemente evocativi, immagini avvolte nella luce e nell’ombra, addirittura fantasmi dei luoghi…”.

E’ facile dunque farsi sorprendere da questi dipinti del Torsello, realizzati con la tecnica dell’acrilico, da questi “ritagli di cielo” appunto, in cui leggiamo, tra astrazione e consistenza, quei comignoli su tetti, quei meriggi pallidi e assorti, quelle edicole votive, in un paesaggio marcatamente salentino, su sfondi  bianchi e grigi fra i quali si stagliano quel blu e quell’azzurro così poetici. Una poesia silenziosa, questa pittura colore, emozione incomprimibile,  attraverso la quale Torsello realizza il proprio animo umano.  Marcello Torsello, nato ad Alessano nel 1935, si è dedicato tutta la vita, per motivi professionali, alla tabacchicoltura. Ormai in pensione, ha deciso di volgersi all’arte seguendo un’antica inclinazione che lo ha portato a dare corpo pittorico ai suoi sogni, ideali, speranze, al paesaggio amato, alle case e al cielo salentini. Nel 2009, a Milano gli è stato conferito dal Circolo della Stampa il Premio delle Arti per la pittura, edizione XXI. Ha tenuto diverse mostre, in Salento, fra Alessano e Santa Maria di Leuca, Firenze, Roma. Una bella foto dell’autore, in quarta di copertina, ci mostra un volto sereno, seppur scavato dalle rughe, di chi forse ha consapevolezza della finitezza dell’uomo a raffronto dell’ eternità  dell’arte.

 


L'arte di Antonio Massari, uno "straniero sulla terra" PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Paolo Vincenti   
Martedì 12 Febbraio 2013 18:25

Notevole progetto, questo “Massari”, per le Edizioni D’Ars Milano (2010), voluto da Antonio Massari. La mole imponente del libro e il prezzo elevato ne fanno un oggetto da collezione, certo non alla portata di tutti e infatti esiguo è il numero di copie stampate dalla Tipolitografia Gamba (di Verdello-Bergamo) su progetto grafico dell’arch. Monia Gamba. Un progetto ambizioso voluto da un artista di fama internazionale, leccese di origine e lombardo di adozione, Antonio Massari, anche per celebrare la propria famiglia, dal padre Michele, del pari noto e apprezzato pittore ed eclettico artista, alla madre Antonietta Milella, alla sorella Anna Maria artista anch’ella. Il libro infatti, un pregiato manufatto che è stimolante maneggiare, con un’opera di Massari del 1975, “Onde”, sulla prima di copertina, e sulla quarta una foto del 1973 che ritrae lo stesso Massari con Pierre Restany e Oscar Signorini, ha come sottotitolo “Sull’acqua… e sulla terra” e ci offe un focus sulla figura artistica, la vita e le opere di Antonio Massari, attraverso gli interventi critici, disposti in ordine sparso, di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato, nella prima sezione, e numerosissime foto, nella seconda sezione. Dopo una Presentazione di Antonio Cassiano, Direttore del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, compare il primo di una serie di interventi critici sulla pittura di Massari da parte di Pierre Restany, il quale coniò la definizione forse più nota, cioè “il meccanico delle acque” con riferimento a quei suoi arditi esperimenti delle carte assorbenti che rappresentano solo una fase, per quanto celebrata, della sua intensa carriera artistica. Un creativo infatti compie un cammino di continua evoluzione e si spinge verso sempre nuove realizzazioni, coltiva poco il ricordo delle gesta passate ma è invece proiettato per sua indole verso il futuro; appena terminata un’opera, ne progetta un’altra, e lascia ai critici e ai biografi, ai galleristi e ai mercanti d’arte, insomma agli addetti ai lavori, il compito di analizzare, raccogliere, selezionare, compendiare, valutare, catalogare.

Leggi tutto...

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 5
Torna su