Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
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Saggi e Prose


Patroclo PDF Stampa E-mail
Musica e Teatro
Lunedì 20 Settembre 2010 16:39

[Lezione-spettacolo tenuta presso l'Università Popolare "Aldo Vallone" di Galatina, lunedì 31 maggio 2010, a cura della Compagnia "Fabbricanti di Armonia"]

da Iliade

 

Capolavoro assoluto della poesia epica, l’Iliade è il punto d’origine al quale la letteratura di tutte le epoche non ha mai cessato di tornare, misurandosi costantemente con la sua ricchezza tematica e con il mistero della sua continua attualità.

La furia di Achille, l’astuzia di Ulisse, il coraggio di Patroclo, la magnanimità di Ettore ci colpiscono ancora così a fondo, perché l’umanità di questi personaggi attraversa i millenni, per i valori che riconosciamo ancora oggi come fondamentali: il coraggio, la pietà, la dignità, l’amicizia.

Ma, non solo. Ci sono due cose che tra le pieghe della narrazione ci lasciano muti: il senso della bellezza e il senso della giustizia.

Di una bellezza sconvolgente è ogni personaggio che si muove sul teatro della guerra.

Ciò che colpisce di più è la capacità di suscitare emozione attraverso una narrazione che ci fa vedere, come in un film, le scene di una battaglia cruda e sanguinosa, necessaria agli uomini per diventare eroi, per farsi simili a quegli dèi che incrociano nell’ineluttabilità dei loro destini.

Tutti, nell’Iliade, si muovono in qualche modo per mano degli dèi.

Tra questi, l’unico che da solo va incontro verso il proprio destino è Patroclo, l’amico di Achille; la sua morte sembra addirittura portare la narrazione stessa da un’altra parte.

Raccontare la morte di Patroclo, allora, può diventare l’occasione per una riflessione più ampia e profonda sul senso della stessa vita di ogni uomo, che pure sogna di avere il suo momento di gloria, quella gloria che ineluttabilmente lo segnerà e lo porterà verso la sua stessa fine.

Del tutto naturali affiorano le parole di alcuni poeti salentini, a fare da contrappunto ai sentimenti e alle emozioni dei personaggi omerici.

Alla fine, la musica avvolge tutto il testo per restituire all’ascolto di ognuno di noi la prima vera opera poetica dell’intera umanità.

 

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Poesia d'amore e cosmologia PDF Stampa E-mail
Letteratura
Martedì 14 Settembre 2010 15:16

[Siena, Lectio magistralis, 10 novembre 2009]

 

Dans le coeur elle demeure et elle est aussi loin que les Pléiades.
Ibn Rûmî
(nella trad. francese di Houria Abdelouaed e Adonis).

Je t’adore à l’égal de la voûte nocturne
Baudelaire
Les Fleurs du mal, XXV

 

Una ghirlanda di similitudini incorona la sposa fanciulla nel Cantico dei Cantici : per ogni parte del corpo lo sposo e il coro evocano figure di leggiadria animale, di mirabile architettura, di campestre fragranza.  Ma nella sequenza dell’elogio è allo sposo che spetta il balzo verso paragoni celesti: Pulchra ut luna, electa ut sol. Bella come la luna, fulgida come il sole. Se lungo i secoli l’animatissima esegesi del Cantico dispiegherà via via la sostanza allegorica, la poesia accoglierà e protrarrà la vita delle immagini, di quelle immagini che a loro volta erano giunte al Cantico da fonti di poesia orientale.

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La Medicina incontra la Realtà Virtuale PDF Stampa E-mail
Realtà Virtuale
Lunedì 13 Settembre 2010 11:30

Sommario

La tecologia della Realtà Virtuale

La tecnologia della Realtà Aumentata

Applicazioni della Realtà Virtuale in Medicina e Chirurgia

Applicazioni della Realtà Applicata in Medicina e Chirurgia

Sistemi di visualizzazione ed interazione

Progetto ARPED

 

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Ricostruzione virtuale di Otranto nel Medioevo PDF Stampa E-mail
Realtà Virtuale
Lunedì 13 Settembre 2010 11:27

Sommario

La tecnologia della Realtà Virtuale

La tecnologia della Realtà Aumentata

Applicazione della Realtà Virtuale e della realtà Aumentata nei Beni Culturali

Il progetto MediaEvo

 

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Dantisti salentini PDF Stampa E-mail
Critica dantesca
Lunedì 06 Settembre 2010 18:19

[Lezione tenuta presso l'Università Popolare lunedì 14 dicembre 2009]

In un saggio del 1965, intitolato Correnti letterarie e studiosi di Dante in Puglia, così esordiva Aldo Vallone:

Ad apertura della sua conferenza Dante e la Puglia, tenuta nel Palazzo Comunale di Bari il 25 aprile 1900, pubblicata nello stesso anno nel «Giornale Dantesco», Nicola Zingarelli scriveva: «Manca un articolo Dante e la Puglia». Ne echeggiava la voce, nello stesso anno, Giuseppe Petraglione, annotando: «Nel Salento… gli studi danteschi non hanno mai prosperato». Né, oggi, la situazione è mutata, anche se ad intervalli irregolari altri scritti più generali non sono mancati sull’argomento. Ricordiamo, così per fare qualche nome, i saggi di Francesco Torraca su Il regno di Sicilia nelle opere di Dante, di Corrado Zacchetti su L’Italia meridionale nel pensiero di Dante, di Antonio Masciullo su Studiosi di Dante nel Salento, che, per diverse vie e con metodo diverso, presentano di scorcio o a prima fronte, nelle scarne citazioni o nei grandi silenzi un panorama piuttosto desolante degli studi danteschi in Puglia.

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