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Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
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Stagione teatrale a Lecce
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Finalmente online!
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Università Popolare
Comunicato stampa sul recupero del Cavallino Bianco PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa
Scritto da Gianluca Virgilio   
Giovedì 09 Maggio 2013 11:22

Il giorno lunedì 13 maggio 2013, alle ore 18.30, presso l’Università Popolare “Aldo Vallone”, il prof. Giorgio Lo Bue terrà una pubblica lezione dal titolo Recupero del Cavallino Bianco.

Per l’occasione, le Associazioni Aeronautica,  Galatina Soccorso, Compagnia Theatrum, Galatina Letterata, “La Fontana” editrice de “Il Galatino”, Il Circolo Athena editore de “Il filo di Aracne”, Galatina2000, l’ Università Popolare “Aldo Vallone” hanno invitato il Sindaco di Galatina, dott. Cosimo Montagna e tutta l’Amministrazione comunale di Galatina, e il Presidente del Consiglio comunale, dott. Fernando Baffa, unitamente ai consiglieri di maggioranza e di minoranza, a seguire la suddetta lezione, al termine della quale, interloquendo con il relatore e con i rappresentanti delle Associazioni cittadine, gli Amministratori del Comune di Galatina e i Rappresentanti delle altre forze politiche potranno chiarire alla cittadinanza che cosa intendono fare per il recupero del teatro “Cavallino Bianco”.

Il dibattito sarà moderato dal Presidente dell’Università Popolare “Aldo Vallone”, prof. Gianluca Virgilio.

Si ricorda che le lezioni dell’Università Popolare “Aldo Vallone” si svolgono presso il Museo civico “Pietro Cavoti” in Piazza Alighieri 51 a Galatina.

La cittadinanza è invitata a partecipare.


L’Inaugurazione dell’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina (a.a. 2012-2013) PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa
Scritto da Gianluca Virgilio   
Lunedì 29 Ottobre 2012 20:53

Sabato, 27 ottobre 2012, alle h. 18.00, presso il Museo civico “Pietro Cavoti” di Galatina, si è inaugurato l’a.a. 2012-2013 dell’Università Popolare “Aldo Vallone”. Una parte del discorso introduttivo del presidente Gianluca Virgilio è stato anticipato ne “Il Galatino” di venerdì 26 ottobre 2012, p. 6.

 

Signore e Signori, Soci e Amici dell’Università Popolare “Aldo Vallone”,

è con grande piacere che oggi inauguriamo le attività della nostra Associazione, con la lectio magistralis del professor Giovanni Invitto dal titolo Pietro Siciliani tra filosofia e politica. Lo ringrazio per essere qui con noi, ringrazio tutti voi, e ringrazio anche le autorità cittadine che ci hanno concesso il patrocinio.

A me spetta il compito di darvi il benvenuto e di augurarvi buon lavoro, ma non senza prima aver fatto il punto della situazione.

Sarà un anno impegnativo e per certi versi difficile.

Dico “impegnativo” per la mole delle attività che abbiamo messo in campo, non certo per nostro merito, bensì per una richiesta che viene dalla città, di attivare corsi di varia natura e di tenere lezioni sulle diverse discipline, una richiesta che in definitiva si potrebbe riassumere nella “voglia di fare cultura”, cioè di dar voce alla propria esperienza di vita, che si svolge, e non può che essere così, in una dimensione comunitaria. Galatina si conferma come città ricca di umori e di idee, per troppo tempo inespressi, rimasti a lungo allo stato latente, e anche repressi da una politica che non ha saputo interpretare bene le reali esigenze della città. Questa ora trova nell’Università Popolare “Aldo Vallone” la sede della sua autorappresentazione, il luogo naturale della sua espressione culturale e della sua variegata identità. Non solo questo, che di per sé sarebbe esercizio sterile e narcisistico, ma l’Università Popolare è anche e direi soprattutto il luogo della crescita culturale della città, poiché l’apprendimento e lo studio, a qualsiasi età e di chiunque voglia prendere parte alle nostre attività, sono l’obiettivo primario dell’Associazione, che vuole essere aperta a tutta la cittadinanza, senza preclusioni di fede, di ideologia, di razza, di cultura ecc. La nostra è pertanto un’associazione democratica e laica e per questo deve essere considerata non come un ente privato perseguente fini privati e tanto meno come il feudo di qualcuno, ma come patrimonio della città, il luogo della sua elaborazione e crescita culturale, a cui tutti possono recare il proprio contributo.

Dicevo anche che sarà un anno “difficile”, e la ragione sta nel fatto che l’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina continua a vivere in una sorta di perenne precarietà, poiché non ha una sua sede, o meglio perché la sua sede storica le è stata tolta alcuni anni fa da chi ha preferito inseguire il sogno dei Bollenti Spiriti. Per l’Università Popolare, invece, si continua a lesinare una sede, sicché per esempio, a partire da oggi, la nostra speranza di vita è di due mesi, tanto è il tempo per cui questa sala del Museo “Pietro Cavoti” ci è stata concessa, dopodiché chissà se avremo più la possibilità di continuare le nostre attività! Eppure, da vent’anni a questa parte, e poi in particolare negli ultimi tre anni, l’Università Popolare ha dato prova della quantità e della qualità della proposta culturale, che, possiamo dirlo tranquillamente, senza tema di essere smentiti e anche con un certo orgoglio, non ha l’eguale nella città di Galatina e nei paesi vicini. E’ evidente a tutti che la provvisorietà della sistemazione dell’Università Popolare non consente una normale programmazione delle attività e delle lezioni, con grave pregiudizio della vita associativa e con grave danno per l’intera città.

Se si ritiene, dunque, che l’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina svolga un ruolo sociale e culturale a vantaggio della città, allora l’appello ai nostri Amministratori non può che essere questo: dotate l’Associazione di una sede, metteteci nella condizione di poter continuare il nostro lavoro in modo meno precario.

Poche parole ora sui corsi che stiamo attivando. Quest’anno, infatti, abbiamo affiancato alle normali lezioni alcuni corsi su varie discipline. Si parte con un Corso di scrittura diaristica a cura di Paola Teresa Grassi, che aprirà anche, per la prima volta a Galatina, uno Sportello di consulenza filosofica; Francesco Luceri e Giovanni Vincenti, durante tutto l’anno, terranno un corso sulla Storia di Galatina dal Medioevo ai nostri giorni; Pietro Giannini e Maria Rita Bozzetti percorreranno insieme un Itinerario di poesia, nel quale si prevede la lettura e il commento critico dei poeti del Novecento; allo scrittore Paolo Vincenti abbiamo affidato la presentazione dei Poeti e prosatori salentini contemporanei; Stella Fanelli terrà il Cineforum; Roberta Lisi il 2° Corso di pittura artistica su tessuto e vetro e ricamo con silk ribbon (nastrino di seta); Raimondo Rodia parlerà di Un mondo che non c’è più: i racconti intorno al fuoco, mestieri scomparsi e figure mitologiche salentine… un tuffo nel passato per comprendere meglio il presente che viviamo.

Accanto a questi corsi avremo presentazioni di libri e lezioni, organizzeremo mostre e visite guidate, come già si faceva l’anno scorso. Insomma, un programma vario e impegnativo, del quale ringraziamo tutti, perché è col concorso e la disponibilità di ciascuno che esso sarà realizzato.

Augurandovi un buon anno accademico, passo la parola al prof. Giovanni Invitto che ci parlerà di Pietro Siciliani tra filosofia e politica.

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Comunicato stampa inizio a.a. 2012-2013 PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa
Mercoledì 24 Ottobre 2012 15:38

Anno Accademico 2012 – 2013

L’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina inaugurerà l’a. a. 2012-2013 il giorno sabato, 27 ottobre 2012, alle ore 18.00, presso la sede del Museo Civico “Pietro Cavoti”, in Piazza Alighieri, n. 51 a Galatina, con la lectio magistralis del prof. Giovanni Invitto dal titolo “Pietro Siciliani tra filosofia e politica”.

Il vasto e ricco calendario delle attività prevede l’attivazione di numerosi corsi. Segnaliamo in particolare:

 

La storia di Galatina, a cura di Francesco Luceri e Giovanni Vincenti. Il corso tematico si propone, attraverso un ricco calendario di incontri (ogni lunedì, 18.00 – 19.30), di ripercorrere le varie tappe della storia della Città dal XV al XX secolo, avvalendosi della collaborazione di numerosi studiosi, docenti universitari ed esperti. I periodi storici, scanditi mensilmente, verranno affrontati sotto i diversi aspetti della storia dell'arte, della cultura e dei personaggi. Aprirà il corso (5 novembre) un intervento di Giancarlo Vallone sul tema l’Epopea della famiglia Orsini Del Balzo.

 

La scrittura del diario: un esercizio di filosofia pratica, a cura di Paola Teresa Grassi. Il corso si propone di fornire una struttura continuativa alla stesura di un proprio giornale di vita. Un esercizio che permette una profonda esplorazione della propria esperienza, del proprio ego e delle proprie aspirazioni di vita (tutti i martedì, h 16.00-17.45).

 

Sportello di consulenza filosofia, a cura di Paola Teresa Grassi, un’esperienza di orientamento, attraverso gli strumenti filosofici del dialogo e della domanda, come luoghi di ascolto e comprensione. La pratica filosofica può aiutare a prendere decisioni, favorire la comprensione di temi esistenziali, e facilitare la definizione e la realizzazione dei valori della persona (tutti i giovedì, h. 16.00-17-45).

 

 

Un mondo che non c’è più: i racconti intorno al fuoco, mestieri scomparsi e figure mitologiche salentine… Un tuffo nel passato per comprendere meglio il presente che viviamo…., a cura di Raimondo Rodia (lunedì, h. 16.30-18-00).

 

 

Secondo corso di pitture artistica su tessuto e vetro e ricamo con silk gibbo (nastrino di seta), a cura di Roberta Lisi. Il corso si propone di presentare e far sperimentare i principi base dell'arte della pittura su tessuto e vetro, utilizzando tecniche appropriate, e la conoscenza del ricamo con silk ribbon o nastrino di seta (tutti i venerdì, h. 16.00-18.00).

 

Itinerario di poesia, a cura di Maria Rita Bozzetti e Pietro Giannini, che ritornano sui passi antichi della poesia, rileggendo autori che hanno impressionato la giovinezza, a cui ora ci si accosta con altro cuore e insieme con maggiore attenzione (un lunedì al mese, h. 16.30-18.00).

 

Poeti e prosatori salentini contemporanei presentati da Paolo Vincenti (mercoledì, h. 16.30-18.00), un corso per conoscere sul nascere la letteratura salentina.

 

Accanto ai suddetti corsi si svolgeranno numerose lezioni su argomenti di varie discipline (letteratura, scienza, salute, cinema, arte, ecc.), presentazioni di libri, mostre e visite guidate.

Le attività dell'Università Popolare "Aldo Vallone" godono del patrocinio del Comune di Galatina con la partecipazione della Biblioteca civica “P. Siciliani” e del Museo civico “Pietro Cavoti”.


A dieci anni dalla scomparsa di Aldo Vallone 2: Inferno II PDF Stampa E-mail
Aldo Vallone
Giovedì 17 Maggio 2012 11:31

DIVINA COMMEDIA: INFERNO - COMMENTO CANTO II

in

Aldo Vallone e Silvio Pasquazi, nella prestigiosa cornice della biblioteca Vallicelliana di Roma, commentano il Canto II dell`Inferno. Nell`invocazione alle Muse, che apre il canto, si ravvisa il tema, ricorrente, della "memoria storica", ossia delle insicurezze e dei timori di Dante, che ha paura di non riuscire a rappresentare fedelmente ciò che ha visto nel viaggio. A questo tema si collega quello della "viltà", o meglio della sfiducia di Dante in se stesso, del suo non sentirsi più all`altezza di fronte al compito assegnatogli. Perché proprio a lui la possibilità di visitare l`aldilà? Il suo viaggio risponde ad un disegno provvidenziale, ad un volere divino. Solo grazie al conforto di Virgilio e alle rassicurazioni delle tre donne celesti, la Madonna, Santa Lucia e Beatrice, Dante ritroverà la sicurezza che gli serve. Anche nel Paradiso, preannunciano i commentatori, l`avo Cacciaguida sarà orgoglioso che Dante, suo discendente, sia stato prescelto per l`alto compito.

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A dieci anni dalla scomparsa di Aldo Vallone 1: Inferno VI PDF Stampa E-mail
Aldo Vallone
Giovedì 03 Maggio 2012 08:17

DIVINA COMMEDIA: INFERNO - COMMENTO CANTO VI

 

In

Aldo Vallone e Silvio Pasquazi, nella suggestiva cornice della biblioteca Vallicelliana di Roma, commentano il sesto Canto dell`Inferno. Si tratta di un canto breve, ma denso di significato e di rimandi. Tutti i sesti canti infatti contengono il tema politico. Questo, inoltre, è intriso di realismo e cortesia, di contrapposizione tra toni mesti e toni forti, caratteri tipici della tragedia. Tra le anime dei golosi, Dante incontra il fiorentino Ciacco, che è qui personaggio basso, contrapposto all`alta funzione che gli viene affidata nel pronunciare il messaggio politico e nel vaticinare le vicende fiorentine tra il 1300 e il 1302. Al centro dell`invettiva contro Firenze, dicono i commentatori, dominata da superbia, invidia e avarizia, aleggia, per contrapposizione, una precisa nozione di "umanesimo civile". Dove si trovano le anime più insigni della Firenze di Dante? Nei cerchi più bassi: tra eretici, sodomiti e seminatori di discordie, risponde Ciacco. Qui Vallone e Pasquazi rimarcano il tema della imprevedibilità dei disegni divini. "Quando tu sarai nel dolce mondo..." è il dolcissimo commiato di Ciacco a Dante, il quale subito ripiomba, per contrapposizione, in uno stato di ebetudine. Il canto si chiude, infine, con una "questio filosofica" sul ricongiungimento di anima e corpo dopo il giudizio universale.

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