Nuovo Consiglio Direttivo, Open Day e nuovo Anno Accademico: pronti per ripartire!
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Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Università Popolare
Regolamento dei viaggi e delle uscite didattiche PDF Stampa E-mail
Regolamenti
Giovedì 19 Marzo 2015 09:39

(proposto dal Consiglio direttivo dell'11 febbraio 2015

e approvato all'unanimità dall'Assemblea dei Soci del 16 marzo 2015)

 

1)   In ottemperanza all’art. 2 dello Statuto dell’Associazione Università Popolare Aldo Vallone Galatina, durante l’anno accademico il Consiglio direttivo, sentito il parere dell’Assemblea dei Soci, organizza viaggi e uscite didattiche.

2)   Un viaggio o un’uscita didattica è coordinata da un capogruppo e da un accompagnatore, uno per quindici partecipanti (nel caso di un gruppo di almeno quaranta unità il capogruppo può avvalersi di un secondo accompagnatore).

3)   Il capogruppo e l’accompagnatore sono designati dal Consiglio direttivo ed hanno diritto al rimborso delle spese del viaggio o dell’uscita didattica.

Il capogruppo rappresenta l’Associazione e ha il compito di ideare, organizzare e gestire tutte le fasi del viaggio o dell’uscita didattica in collaborazione con il Presidente, il Tesoriere e il Segretario. Il capogruppo ha la responsabilità della buona riuscita dell’iniziativa.  Al termine del viaggio riferisce al Presidente con relazione scritta.

4)   Il Consiglio direttivo decide la quota che ciascun socio deve versare per la partecipazione al viaggio o all’uscita didattica.

5)   Il Consiglio direttivo può decidere di esentare dal versamento della quota di partecipazione al viaggio o all’uscita didattica una o più persone che abbiano prestato gratuitamente la loro opera a favore dell’Associazione, senza aggravio di spesa per i Soci partecipanti.

6)   Il Consiglio direttivo, sentito il Tesoriere, decide lo stanziamento di una somma in denaro da utilizzare per coprire la/e quota/e di partecipazione offerta/e a quanti abbiano prestato gratuitamente la loro opera a favore dell’Associazione. Inoltre, decide di rimborsare le spese sostenute durante l’uscita didattica o il viaggio dal capogruppo per eventuali acquisti di materiale utile all’Associazione e/o ai Soci partecipanti.

7)   Il Capogruppo provvede al ritiro e alla raccolta delle quote di partecipazione e il Tesoriere provvede al pagamento del viaggio o dell’uscita didattica.

8)   Il Capogruppo cura l’elenco dei partecipanti e lo trasmette al Segretario.

9)   I Revisori dei conti controllano l’operato del Tesoriere e del Consiglio direttivo e riferiscono al Presidente e all’Assemblea dei Soci con relazione scritta.


Squarci di memorie salentine PDF Stampa E-mail
Aldo Vallone
Scritto da Augusto Benemeglio   
Mercoledì 29 Ottobre 2014 18:28

[Intervento presso l’Università Popolare Aldo Vallone Galatina, il 24 ottobre 2014]


Estate: fine degli anni ’80, terrazza dell’Anmi di Gallipoli. Io guardavo  il professore Aldo Vallone, che alzava la tazzina del caffè, con quella sua mano candida, con quella sua aria che fa e disfa le cose, con quella sua voce ch’era piena di voci e di echi. In lui, pensavo, c’erano tutte le pagine della letteratura, della storia, della geologia, i planetari e gli edifici invisibili.

“Il linguaggio dell’uomo – disse - è un granello appena, ma bruciante sulla palma dello spazio. E l’uomo del sud, in particolare non matura, o quando matura è già vecchio. Eppure l’uomo del Sud è Omero, Eschilo, Euripide, ha sillabe ancestrali incandescenti, ha maree lune voci in fondo alle scale; ha trombe sonore,  radici che spezzano il silenzio della storia, o rami che alzano case di suoni, e la notte si appoggia a lui per dormire. Dai dadi bianchi delle case di Bodini non escono numeri da giocare al lotto, ma uomini con il loro carico di speranze e un destino quasi sempre drammatico, tragico”.

Anch’io – professore - ho sempre pensato che il salentino è attraversato  come da un pensiero azzurro e nero, inscindibili. Come noi ora, guarda  verso il mare, che si solleva fino al grido più bianco, quel mare che quando si risveglia è come un gemito rabbioso che ti conficca le unghie nella nuca, ti squarcia strappandoti gli occhi, e sgretola le torri di sabbia. Verrebbe da dire, come quello scrittore sardo, Angioni, ma a che serve tanta acqua azzurra? Mi guarda un po’ perplesso. Forse il nostro Sud non ha mai avuto una vera patria, non ha mai veramente fatto parte dello Stato Italiano, è così, professore?

Già, è proprio così. Ma tu lo sai  che disse Cavour a Luigi Carlo Farini  al momento di assumere il governo del Mezzogiorno come luogotenente generale? : “Ma caro amico, che paesi sono mai questi! Che barbarie! Altro che Italia! Questa è Affrica: i beduini a riscontro di questi caffoni sono fior di virtù civile!”. Da queste considerazioni è nata l’Italia Unita, capisci? Unita da che cosa? Dallo scontro, da questa contrapposizione razzistica tra Nord e Sud, due Italie abitate da due stirpi diverse destinate a non incontrarsi mai. Con la scusa del brigantaggio, centomila soldati calarono al Sud dal Piemonte, uccisero centomila contadini, neanche un decimo di essi erano briganti, e neanche un centesimo sanfedisti e filoborbonici. Erano soltanto affamati. Ma i generali Lamarmora e Cialdini non lo sapevano. O meglio non gliene fregava niente. La durissima guerra contro il presunto brigantaggio fece più vittime delle guerre d’Indipendenza.  Ma questo pochi lo sanno, o nessuno.    Ed è su questi sedimenti  che sono fiorite nel tempo teorie e pregiudizi fino alle opinioni  del professor Miglio, maestro e parlamentare della Lega di Bossi e compagni. Ma noi non schiviamo le spade, questo ti voglio dire, amico mio. Non avere paura di questa notte infinita, che – lo sappiamo – è identica allo strazio dei nostri avi. Diamoci le ferite che dobbiamo e alziamo il tiro fino alle stelle. Non tiriamoci indietro. Mai, in nessuna circostanza.

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IV Corso di pittura su stoffa di Roberta Lisi presso L'Università Popolare di Galatina PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa
Scritto da Daniela Quarta   
Giovedì 02 Ottobre 2014 16:19

[Galatina.it del 2 ottobre 2014]

 

Venerdì 3 ottobre avrà inizio il corso di pittura svolto da Roberta Lisi. E' un corso molto interessante e ben organizzato che permette l'acquisizione di varie tecniche pittoriche; da quest'anno, inoltre, il corso prevede una parte teorica in cui si studiano tecniche e modalità di lavoro ed una parte pratica in cui ci si adopera a creare. E' il quarto anno che l'insegnante Roberta Lisi trasmette le proprie competenze alle sue allieve e con innato talento stimola le novelle pittrici a fare delle proprie emozioni un'arte. I desideri di ognuno assumono forme e colori intingendo una tela bianca e, mentre l'anima pensa la mano crea ed ecco assemblati i colori dell'arcobaleno che si uniscono in un meraviglioso paesaggio, o giocando con le mani e la malta creano opere materiche; ecco venir fuori il canto di un bambino che l'età ha voluto sopprimere, i sogni innocenti dell'infanzia che sostituiti dal grigio della maturità riemergono e, danzando tra le dolci melodie del cuore plasmano volti, fiori, case, orizzonti infiniti, poichè è l'infinito a fare l'arte; l'infinito delle emozioni che pulsano nei ricordi passati, quei volti rimasti seppelliti nella mente, strappati dal tempo alle nostre vite che fanno di noi ciò che siamo.  L'evoluzione dei giorni, dei mesi, degli anni...del tempo, si arresta d'incanto seppur per pochi attimi a contemplare le meraviglie che ci circondano, ma che spesso dimentichiamo di ammirare e, partendo da un'immagine che stimola il cuore al sublime si parte con la fantasia a creare tovaglie, quadri, specchi decorati, articoli di corredo di ogni genere, vassoi...opere d'arte, di cui l'artista stesso è il capolavoro più grande.


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Regolamento dei Corsi PDF Stampa E-mail
Regolamenti
Mercoledì 20 Agosto 2014 10:23

Regolamento dei Corsi dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina


(proposto dal Consiglio direttivo del 2 settembre 2014 e approvato all'unanimità dall'Assemblea dei Soci del 23 settembre 2014)

 

1)      I Corsi dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina sono aperti a tutti i cittadini, che vi partecipano secondo le modalità sancite dallo Statuto dell’Associazione.

2)      Un Corso consiste in una serie di lezioni che si svolgono durante tutto l’anno accademico, da novembre a maggio, con cadenza settimanale, ad esclusione dei giorni di vacanza previsti dal calendario dell’Associazione.

I Corsisti d’accordo con il Titolare del Corso e con il Tutor, possono chiedere al Consiglio direttivo  di anticipare l’inizio del Corso o posticiparne la chiusura.

3)      I Corsi si tengono da lunedì a venerdì in orario pomeridiano, dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Essi non devono sovrapporsi alle attività principali dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina, che si svolgono ogni lunedì e venerdì, dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

4)      I Corsi sono istituiti su proposta di uno o più membri del Consiglio direttivo o su proposta di almeno dieci soci che intendano seguire il corso richiesto. All’interno del Consiglio direttivo o tra i Soci si individua il Tutor del Corso.

5)      L’Università Popolare Aldo Vallone Galatina attiva un Corso in presenza di almeno dieci partecipanti.

6)      Il costo di ogni Corso è stabilito anno per anno dal Consiglio direttivo dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina, nella seduta di settembre.

Il Corsista è tenuto a corrispondere al Tutor del Corso l’importo dovuto nella prima lezione di ogni mese.

7)      Il Tutor del Corso rappresenta l’Associazione davanti ai Corsisti e al Titolare del Corso ed ha le seguenti funzioni:

A)    Vigilare sul normale svolgimento delle attività;

B)    Riscuotere le quote corrisposte dai Corsisti durante la prima lezione di ogni mese;

C)    Effettuare il pagamento del titolare del Corso nell’ultima lezione del mese, d’intesa con il Tesoriere;

D)    Tenere i rapporti con il Presidente, il Segretario e il Tesoriere;

E)     Riferire sull’andamento del Corso al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci.

8)      Ogni lezione ha la durata di un’ora e trenta.

La lezione persa dai Corsisti per motivi personali non può essere recuperata, rimanendo invariata la quota mensile da corrispondere. La lezione persa dai Corsisti per motivi riconducibili al titolare del Corso o all’Associazione viene recuperata nei tempi e nei modi concordati tra Corsisti, Titolare del Corso e Tutor, d’intesa con il Consiglio direttivo.

9)      Il Titolare del Corso viene individuato e incaricato dal Consiglio Direttivo (a maggioranza o all’unanimità), presi in esame i curricula pervenuti all’Associazione.

10) A richiesta, si rilascia attestato di frequenza.


Incontri con Aldo Vallone 3. Dante Alighieri PDF Stampa E-mail
Aldo Vallone
Scritto da Augusto Benemeglio   
Mercoledì 25 Giugno 2014 07:52

IN VIAGGIO CON IL PROF. ALDO VALLONE. ALLA SCOPERTA DEL PIANETA DANTE


[in Incontri con il prof. Aldo Vallone]

 

  1. 1. Al Bar Italia

“Dante  aveva dentro di sé il poema essenziale delle cose, una memoria prodigiosa che non teme confronti neanche coi computer di oggi, e il senso profetico del mistero”, -così mi dice uno dei massimi studiosi di Dante, il prof. Aldo Vallone, ordinario di letteratura italiana all’università Federico II di Napoli e direttore de “L’Alighieri” e “Casa di Dante”, mentre passeggiamo per il Corso, a Gallipoli, in una sera di fine Giugno del 2001, col cielo che è un’incudine dalla fronte rosa, come capita  spesso di questa stagione. Ci fermiamo al Bar Italia e prendiamo un caffè in ghiaccio. Il professore ammicca con quel suo sguardo buono e profondo, sorride, “Oggi parliamo del degrado etico politico morale dei nostri tempi, ma ci si dimentica del passato; è stato sempre così. Dante scrive anche  per individuare le cause generali che avevano condotto al progressivo intollerabile degrado della situazione politica d’allora; mette sotto accusa la decadenza e corruzione dell’intera società del suo tempo, dove  si commettevano nefandezze e atrocità  d’ogni tipo. Pochi signorotti erano  padroni della vita e della morte di migliaia di esseri umani, erano al di sopra di qualsiasi legge, altro che immunità parlamentare! Quei  mali non avrebbero potuto essere eliminati se non attraverso situazioni politiche al di sopra dei particolarismi municipali e attraverso una palingenesi di valori etici e umani. Per dire tutto ciò, e altre milioni di cose che gli affastellano la mente, gli irrompono da ogni dove e lo tengono sveglio inquieto ossessionato giorno e notte, Dante sperimenta  altre forme di espressione e comunicazione letteraria. Cerca un lessico più vario, un linguaggio che abbia la forza dirompente di un laser e che sia fatto di immagini; ogni  immagine deve essere  tesa, fulminante,  concentrata, tale da permettere di riassumere il concetto, o il  personaggio  trattato, in una sola battuta. E’ qualcosa di unico, pazzesco, un  vero e proprio miracolo che non potrà mai più ripetersi in tutta la storia della letteratura. Leggere Dante è come scoprire un  pianeta affascinante e irresistibile, non c’è momento dell’esperienza esistenziale di cui la Commedia non rechi testimonianza; non c’è aspetto del sapere e quasi direi del lavoro umano che non sia in qualche modo evocato; non c’è potenzialità della lingua che non vi trovi una messa in atto,  Dante è una miniera inesauribile, un’enciclopedia sempre da scoprire, la poesia più alta che io conosca. Ci si passa una vita intera, come ho fatto io, nel pianeta Dante, e non basta. Leggerlo, studiarlo è anche una fatica interminabile in cui ogni successo ci allontana sempre più dalla meta. Io ancora lo studio e scopro sempre cose nuove, scopro ad esempio che i letterati di oggi sono ancora dietro Dante in  quanto a modernità lessicali…figurati!

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