Girolamo Comi, la vita, la poesia Stampa
Sallentina
Venerdì 10 Giugno 2011 07:12

 

[ne “L’Idomeneo”, rivista della Sezione di Lecce / Società di storia patria per la Puglia. - Galatina : Panico, 1998, pp. 9-18]

 

La figura di Girolamo Comi sta per passare definitivamente alla storia, o forse è già definitivamente passata, come quella, soprattutto, di un poeta della solare terrestrità e dell’armonia cosmica: partito da una sorta di panismo sensuoso e orfico, egli sarebbe approdato a una esaltante visione luminosamente religiosa e tendenzialmente tomistica, sia pure con venature pascaliane, delle strutture dell’universo. E’ vero che la storia della critica comiana, ormai piuttosto copiosa ed esegeticamente molto accurata, offre varietà di risvolti e ricchezza di distinzioni cronologiche e di alternative, rispetto a questa necessaria schematizzazione; ma se noi ricorriamo ai repertori più importanti, i quali fissano, per così dire, le più essenziali linee dei giudizi critici, ne riceviamo conferma sicura

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