Una biblioteca di domenicani in Puglia all’inizio dell’Ottocento Stampa
Sallentina
Sabato 27 Agosto 2011 09:30

Soppressione napoleonica, libri e cultura a Galatina

[in La modernizzazione dello stato nella periferia meridionale: le soppressioni monastico-conventuali in Terra d'Otranto nel decennio francese, a cura di Mario Spedicato, Panico, Galatina, 2011, pp. 287-326]

“Claustrum sine armario

Quasi castrum sine armamentario”

 

1.        Le biblioteche dei monasteri hanno riscosso un particolare interesse da parte di molti studiosi proprio perché permettono di ricostruire il cammino che lega la diffusione del libro al livello di cultura e di erudizione presente nelle residenze dei religiosi.

Senza volerci addentrare nell’articolato dibattito storiografico che sulle soppressioni monastiche si è andato sviluppando in questi ultimi anni, segmento particolare di questa nostra riflessione sarà il patrimonio librario, come fattore non solo economico, ma anche culturale che, dalle chiusure di quelle residenze del clero regolare, intraprese vie oggi ancora tutte da percorrere e studiare.

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