La lanterna di Diogene 13. Sulla Sacra Rota Stampa
Civiltà Giuridica
Scritto da Giovanni Invitto   
Martedì 18 Novembre 2014 07:23

[“Il Galatino” anno XLVII n. 18 del 14 novembre 2014, p. 5]

 

Tempo fa su questa testata io introdussi il tema della Sacra Rota e degli “annullamenti” di matrimoni che la stessa poteva decidere. La cosa che sottolineai come negativa era il consistente compenso economico che gli interessati dovevano comunque erogare a questa istituzione della Chiesa cattolica. Quella mia riflessione sollevò un vivace dibattito su “Il Galatino” in quanto, se ricordo bene, qualcuno lesse il mio scritto come un attacco alla Chiesa. Io spiegai che non era un attacco alla Chiesa cattolica ma a questo suo aspetto amministrativo-economico. Dopo alcuni mesi, papa Francesco, che presumo non legga “Il Galatino”, ha deciso che gli interventi della Sacra Rota devono essere gratuiti. La cosa è importante in sé per l’oggetto al quale si è dato un nuovo, innovativo indirizzo, ma direi che ha un significato che va al di là dell’oggetto di discussione, in quanto affronta il tema secolare di fondo: se gli interventi che la Chiesa fa sul piano giuridico-sociale debbano essere retribuiti o meno. Con la decisione del pontefice ci si avvia a dare della Chiesa cattolica un'immagine non di una istituzione che ha “anche” una dimensione lucrativa, ma che, per quanto possibile, operi “gratis et amore Dei” come si diceva una volta. Non è un caso che anche un altro Francesco, un po’ di secoli fa, abbia predicato una Chiesa povera. Crediamo e speriamo che il suo omonimo stia operando nella stesso senso e ci auguriamo con lo stesso successo del poverello di Assisi.