Tutto può succedere… 15. Nozze Stampa
I mille racconti
Scritto da Gianluca Virgilio   
Domenica 19 Aprile 2015 07:24

["Il Galatino" anno XLVIII n. 7 del 10 aprile 2015, p. 4]

 

Vieni a lamentarti con me perché si deve sposare tuo figlio e non hai i soldi per il matrimonio? Dici che devi fare un mutuo? Come ti capisco! Fra qualche anno toccherà anche a me, che per fortuna ho figlie ancora piuttosto giovani. Però sappi che un mutuo io non lo faccio, perché non ho intenzione di far debiti per dar da mangiare a parenti e amici, che poi, finita la festa, chi s’è visto s’è visto… Ma come, mi dici, non dovrei pagare il matrimonio a mio figlio, per una volta che si sposa? Obietto: che si sposi una sola volta, è dubbio, ma ammettiamo che sia come dici, pagaglielo pure questo matrimonio, ma senza far abbuffare la gente e soprattutto senza buttar via i soldi. Che ne sai, mi risponde, ho visitato molti ristoranti per avere dei preventivi e… non ti dico… i ristoratori hanno fatto a gara nel propormi l’angolo delle mozzarelle prodotte  sul momento da un prestigiatore vestito di bianco, la cascata di prosciutto, la fontana di salumi e quella di formaggi, l’angolo dei frutti di mare con tanto di pescatore che apre le ostriche su una piccola paranza,  e poi gli antipasti e i primi e i secondi e i dolci, metri di tavole imbandite con dolci d’ogni tipo. E vini e spumanti…; lasciate fare a noi, mi hanno detto, che non vi troverete scontenti: vi prepareremo una torta nuziale a cinque piani, che non dimenticherete... E mentre il ristoratore mi parlava, pensavo: sì, sicuro che non dimenticherò nulla, ma tutto questo chi lo paga? E poi, come se non bastasse, mi hanno proposto un complessino con almeno tre strumenti e una belloccia che canta, così si può anche ballare. Che matrimonio è se non si balla? E il fotografo, si può fare a meno del fotografo? E del filmino, bisogna fare il filmino e comprare costosissime bomboniere, e poi serve la macchina d’epoca, e infine, non ci pensi? il viaggio di nozze: s’è vista mai una coppia appena sposata che non vada alle Seychelles e alle Canarie o in America, insomma, da qualche  parte, purché sia dall’altra parte del mondo? Certo, gli dico io, è un bel problema; tu fa’ che lo risolva tua figlio con la sua futura sposa: se ha i soldi, si sposa come dici, facendo il boom, altrimenti si sposa lo stesso con pochi soldi. Figuriamoci, mi risponde, loro non ci pensano alle spese, credono che debbano sposarsi come se facessero la prima comunione, coi soldi di papà! Il problema è mio, che devo fare un mutuo. E tu non lo fare, gli dico. Il giorno delle nozze, offri un pranzo con un primo, un secondo, il contorno e la frutta, una torta ad un piano solo e le bevande che servono, così, giusto per festeggiare. Niente fotografo, niente filmino, niente auto d’epoca, niente complesso con belloccia, niente bomboniere costose, niente di niente. Per le foto e il video puoi supplire col cellulare, la fotocamera te la presto io, e in chiesa i promessi sposi se vogliono ci vanno con l’auto di tutti i giorni. Basta un piccolo stereo e qualche CD per ballare. Questo si chiama abbattimento delle spese. Mi risponde: tu credi che sia così facile…? E che cosa diranno i parenti e gli amici? Che sono un taccagno! E tu lasciali dire, lo incalzo, peggio per loro, se vogliono svenarsi quando si sposeranno i loro figli, a te che importa? Mah, mi risponde, non so proprio se mio figlio e la mia futura nuora accetterebbero una soluzione del genere. E se proponessi loro di recarsi in viaggio di nozze nella casa al mare? Certo, gli ho detto, così almeno la casa prende un po’ d’aria e risparmiate un sacco di euro. Esclama: dieci giorni a Santa Maria al Bagno, bellissimo! Potrei anche andarli a trovare. E no, gli dico, questo no: gli sposini vorranno stare da soli davanti al mare. Però, mi risponde, quasi quasi mi hai convinto: in banca a fare il mutuo non ci vado e mio figlio, se proprio vuole sposarsi, che vada a Santa Maria…

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