Riparte il cineforum: il film di ottobre recensito da Roberta Lisi Stampa
Scritto da Beatrice Stasi   
Sabato 20 Ottobre 2018 16:39

IL DIRITTO DI CONTARE regia di Theodore Melfi

(Lunedì 22 ottobre, ore 18, sala Contaldo)

Recensione di Roberta Lisi

 

Film drammatico del 2017 ha ottenuto una tripletta di candidature  tanto ai Premi Oscar, quanto ai Golden Globes, senza dimenticare quella presso la prestigiosa Bafta  (British Academy of Film and Television Arts) e il successo al botteghino in Italia, dove ha incassato 2,9 milioni di euro. Il diritto di contare è una parabola di emancipazione femminile che sfoglia una pagina sconosciuta della NASA a cui si aggiunge la lotta quotidiana per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani.

Il film mette in scena efficacemente il razzismo e il sessismo ordinario dei bianchi, concentrandosi sui drammi silenziosi che muovono la Storia in avanti e segue l'esplorazione spaziale americana attraverso lo sguardo di tre eroine intelligenti e ostinate che hanno cambiato alla loro maniera il mondo.

Nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta, la legge non permette ai neri di vivere insieme ai bianchi. Uffici, toilette, mense, sale di attesa, bus sono rigorosamente separati: da una parte ci sono i bianchi, dall'altra i neri.

La NASA non fa eccezione: i neri hanno i loro bagni relegati in un'area lontana da tutto, bevono il loro caffè, sono considerati una “forza lavoro flessibile” di cui disporre a piacimento.

Katherine, Dorothy e Mary sono la brillante variabile che permette alla NASA di inviare un uomo in orbita e poi sulla luna. La prima matematica, la seconda supervisore di fatto (ma non ufficialmente) di un team di “calcolatrici” afroamericane e la terza aspirante ingegnere si battono contro le discriminazioni (sono donne e sono nere!), imponendosi  poco a poco sull'arroganza di colleghi e superiori. Confinate nell'ala ovest dell'edificio, finiscono per abbattere le barriere razziali con grazia e competenza.

I calcoli necessari all'esplorazione spaziale sono eseguiti manualmente dalle “colored computers”: un team di donne nere che “contando” aiutano i loro colleghi uomini a scrivere la Storia. Reclutate a buon mercato dalla NASA per volare più forte e più in alto, restano a terra e isolate. Lavoratrici indefesse e visionarie, le protagoniste del film devono provare due volte la propria competenza, messa in discussione dal genere e dal colore della pelle. A guidarle, sulla luna e in terra, c'è il “capo gruppo” Al Harrison per il quale la missione non ha colore, così come il genio: è al suo fianco che Katherine combatte contro la discriminazione, l'ingiustizia e trova l'equazione per toccare la luna con un dito.

(Fonti utilizzate: https://www.mymovies.it/film/2017/hiddenfigures/; http://www.cinemaesperiabastia.it/films/il-diritto-di-contare/)