Maria Rita Bozzetti ricorda Rossano Marra Stampa
Scritto da Beatrice Stasi   
Mercoledì 08 Gennaio 2020 20:31

Per Rossano Marra, un amico

Quando un amico cessa di fare sentire la sua voce e comincia a vivere nel ricordo, comprendi che qualcosa si è interrotto, un punto fermo è stato inciso sulla pietra del quotidiano e mai nulla potrà tornare ad essere come prima. Un amico che muore porta una parte della nostra vita con sé, e il suo vuoto richiede tempo perché si possa ricucire la ferita.

Rossano è andato via così, in modo discreto come era lui: un battito di ciglia e mai più il suo sorriso, la sua parola, la sua scrittura. Era sempre presente al mio Salotto: al prossimo avvertirò la sua assenza, perché la sua presenza con il plico di giornali da distribuire era diventato un momento importante che sapeva aggiungere un tono “culturale” alla serata. Amava essere presente ad ogni manifestazione che volesse sinceramente essere espressione di Cultura. Ci siamo conosciuti nella casa del Professore Rino Rizzelli di cui ero amica e lui collaboratore: e con lo stesso stile di Rino ha continuato la Direzione de "Il Galatino", quindicinale che ha saputo raccontare la storia della nostra città. Ha avuto la bontà di pubblicare recensioni sui miei libri, e qualche volta anche miei articoli. Ha incoraggiato la mia scrittura dando attenzione a quelle sfumature che all’inizio di un percorso possono essere importanti e sempre con il suo stile discreto ed elegante.

Immagino quale silenzio si sia creato tra i suoi amici stretti, che hanno apprezzato nel tempo la lealtà e l’intelligenza del suo intrecciarsi agli altri, qualità uniche che scavano dentro in modo imperituro. Con gli amici che avevamo in comune si era creato un circolo di simpatia e quando ci trovavamo insieme ad un vernissage o una presentazione di libri era come festeggiare una rimpatriata, in spirito sincero e giocoso.

Caro Rossano, vivremo il tuo ricordo con affettuosa nostalgia: tu ci mancherai tanto, per indicare la dritta con la tua abile penna. Con affetto e gratitudine Maria Rita.