La poesia delle parole e dell'ascolto: Maria Rita Bozzetti sui "Suoni di...versi" di Marco Graziuso Stampa
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 26 Ottobre 2021 16:50

Marco ha dato a Dante la voce, quella sua, che esce dal cuore toccando la memoria, i sogni e le sconfitte, voce intrecciata di vissuto. Non è stato un prestito, un qualcosa di fuggevole, un momento già trascorso, un dire quanto letto. Marco ha permesso che le parole del Poeta in lui entrassero, sfiorassero nuclei emozionali e alla coscienza si fondessero per divenire vitali, come quando furono scritte.

E’ stata un’immersione, un vibrare di pathos perché la parola potesse produrre suono d’emozione.

E’ stato un transfer che ci ha dispensato un sentire vivo, che ha infranto i muri del tempo ed è diventato presente, quel presente che non cede al passato e al futuro ma semplicemente esiste in noi tutti. Ci siamo sentiti uomini di sempre nella attualità del sentimento.

Marco ha fatto suoi i carichi emotivi di Dante, ha dato materia alle immagini, ha dato anima alle figure, ha cercato di sfiorare l’Infinito nella finitezza che seguendo la traccia del Poeta è parsa quasi vicino a Dio.

Seguendo Marco abbiamo spaziato lungo sfere dove fermarsi e sostare ha allietato e rasserenato il passo.

Grazie Marco

Maria Rita Bozzetti