Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
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Venerdì 15 Febbraio 2013 18:22

[in “Apulia”, dicembre 2009]

 

Mi sia consentita una testimonianza personale all’inizio di questa presentazione. Nell’anno accademico 1970-‘71 Donato Valli tenne il suo primo corso di Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Lecce. Io ero già iscritto al terzo anno di Lettere moderne e quell’anno dovevo seguire per l’appunto quel corso, previsto nel mio piano di studi e da me assai atteso. In verità avevo già conosciuto il professor Valli fin dal primo anno, nel 1968-‘69, allorché aveva avuto l’incarico di Biblioteconomia e bibliografia, esame che sostenni successivamente, e in occasione di un importante Convegno di studi, organizzato dall’AISLLI (Associazione internazionale per gli studi di lingua e letteratura italiana), che si svolse a Bari, Lecce e Foggia tra marzo e aprile del 1970 ed era dedicato al tema “Culture regionali e letteratura nazionale”. Proprio per questo ero già informato dell’argomento del suo primo corso, anzi ricordo che quando glielo chiesi, un po’ prima che incominciasse, mi rispose che era ancora indeciso tra quello riguardante la poesia di Clemente Rebora e quello sulla cultura letteraria del Salento dall’Unità al secondo dopoguerra.
Alla fine Donato Valli scelse quest’ultimo argomento, con mia grande gioia, devo dire, perché ero desideroso di conoscere i nomi, i protagonisti, le vicende della nostra cultura letteraria. Fu allora infatti, in quelle sue ormai lontane lezioni, che sentii pronunciare per la prima volta i nomi di Girolamo Comi, Vittorio Bodini, Vittorio Pagano, Luciano De Rosa, Lino Suppressa, Giovanni Bernardini e alcune testate come “Vecchio e Nuovo”, “Vedetta Mediterranea”, “Libera Voce”, “L’Albero”, “L’esperienza poetica”, “Il Critone”, “Il Campo”. E fu allora che Valli mi trasmise quella passione per il Salento, per la “piccola patria”, che non mi ha più abbandonato.

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