Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
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FAVOLE di EVGENIJ PERMJAK 26. Il re eterno PDF Stampa E-mail
I mille racconti
Domenica 06 Aprile 2014 19:37

Traduzione di Tatiana Bogdanova Rossetti

 

Un altezzoso, borioso re disse ad un altro re: «Quanto sei piccolo e buffo! Nessuno ti rende gli onori consoni ad un sovrano. Non vieni neppure chiamato “ Sua Maestà ” o “ Sire ”. Che razza di re sei?»

«Ahimè» – rispose l'altro re, – «eppure sono un re vero. Inoltre sono il più famoso di tutti i re! Mi conosce il mondo intero! Su di me sono stati scritti e vengono scritti migliaia di libri. Incessantemente mi trovo su campi di battaglia... Tuttavia nessuno potrebbe chiamarmi re sanguinario, in quanto non verso il sangue di nessuno nelle battaglie vinte. Quando vengo sconfitto, rimango illeso. Certo, non potrei vantare né un'armata né una corte numerosa, posso però assicurare l'immortalità di tutti i miei sudditi. Il mio castello non ha che due torri, ma sono torri indistruttibili. Sono l'unico di tutti i re che non può essere spodestato dal trono. Sono l'unico di tutti i re cui la rivoluzione può garantire molto riconoscimento, popolarità, notorietà tra la gente...»

Così diceva nel silenzio generale, non esagerando di una virgola, non pronunciando una sola parola di menzogna, un re noto in tutto il mondo, stando vicino alla sua regina, circondato dalla sua corte, su... una scacchiera.


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