A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
Home Poesia Poesia Iuvenilia 4 Versi di scuola
Iuvenilia 4 Versi di scuola PDF Stampa E-mail
Poesia
Venerdì 04 Febbraio 2011 18:09


 

Anno scolastico 1990-'91

 

sul molle clivo di Brianza un giorno

U. Foscolo, Grazie, IV, v. 271

 

I
Aggiornamento

 

Tutto il giorno mi sono aggiornato,

ahimé, tutto il giorno!

 

II
Appello

 

Chiamo l'appello

e il sole sta sorgendo all'orizzonte

nel grigio piano d'Erba.

 

III
Maestro greco

 

Liceo Scientifico "Galileo Galilei":

siamo in campagna,

a cinquanta chilometri da Milano.

Ed è una bella villa, teresiana,

alunni del millenovecento-

settantaquattro: ed io vi insegno,

maestro greco venuto dal Sud.


 

 

Il poeta e il professore

 

La poesia giunge nell'ora

di ricevimento, quando ritarda

l'ultimo zelante genitore, oppure sta

nelle pieghe d'un sonnolento

corso d'aggiornamento.

L'ho vista venire

in un consiglio di classe

nascosta tra varie ed eventuali,

o mentre di fuori la sera tremula

accennava al tramonto

la fine d’un collegio docenti.

Questa musa ricerca  luoghi strani,

dove, a lungo attesa,

si frange il sonno del professore

sui versi del poeta.

 

 

 

Botta e risposta


Se dici griglia, un crampo mi piglia,

se prestazione, va’ in perdizione,

se dici verifica, dico: mummifica,

se dici prova, dico: riprova,

se vuoi valutare, non barare,

se dici grafico, per me parli africo,

se sei trasversale, io sono il maestrale,

se leggi un testo, non sono desto,

se un contesto, fuggo più lesto,

se pronunci fascia, adopero l'ascia,

se dai un punteggio, io fo un sortilegio,

il tuo cognitivo è un po’ primitivo,

è soggettivo il tuo obiettivo;

così ti rendo pan per focaccia,

tu pedagogista, io parolaccia.

 

 

 

 

Il banco
In articulo mortis

 

A te che hai sopportato

per anni mani sudate

e gomiti pesanti, nervosi

intagli di penna e parole d'amore,

a te che attendi stanco

in soffitta d’essere bruciato

tra sedie zoppe e cartine stracciate

che polvere grigia ricopre,

dedico questo ringraziamento,

una breve poesia, banco.

 

 

 

Corso abilitante


Da quale contrada provengono

gli occhi tuoi geminati,

i tuoi poliptotici capelli,

i seni iperbolici che s’innalzano

sulla callidissima iunctura

delle tue omoteleutiche gambe?

Oh, i tuoi fianchi iperbatici!

L'ipotiposi del tuo corpo rimarrà

sempre con me, amica mia,

e nessuna recusatio potrà convincermi

delle tue timide litoti.

Di nuovo, di nuovo ci siamo

incontrati, compagna di scuola,

figura! Se avessi vent’anni

di meno e un’ambizione di più,

di te m’innamorerei, eterna

femminina metafora, ma ho

vent’anni di più e una sola ambizione:

prendere, prendere l'abilitazione!

 

 

 

Viaggi scolastici

 

Otto viaggi all'anno

di andata e ritorno

tra Nord e Sud

sono in dieci anni

ottanta viaggi

di dodici ore ciascuno:

quaranta giorni a cento all’ora

in autostrada lungo la penisola.

E tutti dicono che dovrei

muovermi un po’

per qualche chilo in più!


Torna su