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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
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La mania erotica e la scienza moderna PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Lunedì 07 Febbraio 2011 14:41

Negli ultimi tempi alcuni servizi giornalistici e televisivi (1) hanno dato conto di ricerche scientifiche condotte sui meccanismi neurofisiologici e biochimici dell’amore, il quale, argomento sinora esclusivo di letterati e filosofi, è diventato oggetto di attente indagini da parte degli scienziati, in particolare di medici e psicologi.

Sul piano neurofisiologico due neurobiologi dell’University College di Londra hanno dimostrato che l’amore ha effetti evidenti sul cervello, di cui stimola quattro diverse regioni: una di esse è la stessa che “reagisce agli stati di euforia indotti da sostanze stupefacenti come la cocaina. Insomma, l’amore intossica” (2). Inoltre la passione amorosa riduce in modo significativo l’attività di una quinta area, collocata nella corteccia  prefrontale destra, che è normalmente iperattiva nei pazienti depressi: dal che la deduzione, fatta dall’articolista, che l’amore combatte la malinconia. Rispetto a queste reazioni non vi sono differenza significative tra uomini e donne: ciò dimostra che “l’amore, almeno a livello cerebrale, si manifesta senza distinzione di sesso” (3).

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