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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Olivicoltura PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Mercoledì 02 Marzo 2011 18:37

1. Introduzione. – La centralità dell’olivo all’interno del panorama socioculturale di tutte le civiltà fiorite nel corso dei millenni sulle coste del Mar Mediterraneo è un elemento essenziale per la comprensione della storia e della cultura di queste popolazioni. Le ragioni di tale fenomeno risiedono essenzialmente nel fatto che l’olivicoltura, sin dai tempi più remoti ed in tutte le civiltà, dal Vicino Oriente a Roma, è stata sempre tra le principali attività agricole e l’olio (come anche le olive stesse), insieme ai cereali ed al vino, hanno rappresentato il patrimonio delle genti del Mediterraneo ed i loro principali mezzi di sostentamento. Per limitarci a pochi esempi possiamo soltanto ricordare che la terra promessa del popolo d’Israele viene descritta nel Deuteronomio (8, 8) come un paese fertile, ricco di frumento, viti, fichi, melograni, olivi, olio e miele, mentre il romano Columella (5,8,1) chiama l’olivo « il primo tra tutte le piante » dal momento che è l’albero che richiede la spesa minore. Certamente diverse possono essere state le modalità in cui l’olivo influenzò l’economia di ciascun popolazione antica, ma questa pianta ricoprì sempre un ruolo centrale sia sotto il profilo socio-economico, sia sotto quello religioso-culturale.

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