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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Recensioni Un libro su Gino Rizzo
Un libro su Gino Rizzo PDF Stampa E-mail
Recensioni
Domenica 15 Novembre 2015 09:05

A ottobre 2005, a dieci anni di distanza dalla scomparsa del professore Gino Rizzo, italianista, docente presso l’Università degli Studi di Lecce e anche Preside di Facoltà, viene pubblicato dal “Centro Studi Sigismondo Castromediano e Gino Rizzo” di Cavallino, “Metodo e intelligenza". Gli studi di Gino Rizzo tra filologia e critica, per le edizioni Congedo (2015), a cura di Fabio D’Astore e Marco Leone. Si tratta di una raccolta di contributi a firma di alcuni esperti di letteratura italiana che hanno conosciuto Rizzo e hanno avuto con lui contiguità d interessi,  in omaggio all’illustre scomparso, come memento per la sua città di Cavallino, per il Salento e per tutta la comunità di studiosi e amanti delle lettere affinché di lui possa serbarsi grato ricordo. Il libro, che esce con il patrocinio della Città di Cavallino, dopo una Premessa dell’On. Gaetano Gorgoni, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura di Cavallino, è introdotto da una Prefazione di Antonio Lucio Giannone, Presidente del “Centro Studi Sigismondo Castromediano”, ente  ideato e fondato proprio da Gino Rizzo, che ne fu il primo Presidente, insieme a Gorgoni, allora Sindaco del comune leccese. Il centro intendeva dare impulso agli studi e alle ricerche sulla cultura salentina dell’Ottocento e Novecento, con particolare riferimento alle figure di Giuseppe De Dominicis e di Castromediano, come ricorda proprio Giannone il quale rImarca i filoni di ricerca seguiti da Rizzo nella sua carriera, lamentando la sua troppo prematura scomparsa. Il professor Rizzo infatti avrebbe dato certamente ancora molto, sia come ricercatore attento che come promotore di iniziative culturali di vario genere. All’intervento di Giannone, segue nel libro una Introduzione dei curatori Fabio D’Astore e Marco Leone, i quali sono stati allievi e amici di Rizzo. Essi spiegano che il sottotitolo del libro, “metodo e intelligenza”, “filologia e critica”, non è stato scelto a caso perché questi due accostamenti rappresentano i titoli di altrettante opere di Rizzo contenenti saggi sulla letteratura italiana fra Seicento e Novecento. Una segnalazione per la bellissima copertina del libro, opera di Guercino, “Paesaggio al chiaro di luna”(1616).  Il libro  lumeggia i vari aspetti dell’indagine critica eseguita dal professor Rizzo negli anni. Il primo contributo è di Pasquale Guaragnella, “Un ricordo di Gino Rizzo, studioso del Barocco”; poi interviene Marco Leone, con “Il Barocco di Gino Rizzo tra saggi ed edizioni”; il terzo contributo è a firma di Giuseppe A. Camerino, con “Settecento in Terra d’Otranto, nelle ricerche di Gino Rizzo”; è poi la volta di Emilio Filieri, con “Sul Settecento inedito fra Salento e Napoli. Fedeltà alla ragione con il mito del sentimento”; segue Raffaele Giglio, con “L’impegno di Gino Rizzo per la poesia ottocentesca”; il sesto contributo è di Fabio D’Astore, con “Critica-filologia-esegesi: gli studi di Gino Rizzo su Giovanni Verga”; il settimo contributo è di Ettore Catalano, “Gli studi novecenteschi di Gino Rizzo tra accertamento filologico e ricchezza analitica”; infine Antonio Lucio Giannone, con “Tra filologia e critica: il ‘Fenoglio’ di Gino Rizzo”. Attraverso gli interessi letterari di Rizzo, nella sua carriera di studioso, i suoi numerosi volumi, saggi, edizioni, articoli, le sue frequentazioni anche amicali, i convegni, seminari e incontri di studio organizzati, si ricostruisce anche buona parte della memoria collettiva e del contesto storico culturale di una terra che ha avuto in lui uno dei figli più stimati e apprezzati.


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