Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
Immagine
Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Home
Aspetti e prospettive della corrispondenza reale ellenistica PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Sabato 28 Novembre 2015 17:32

[in:  Studi in onore di Claudio Saporetti, Roma, 2009, pp. 391-408]

 

Nel suo ruolo di re ‘amministratore’, il re ellenistico appare oberato dalle pratiche quotidiane delle udienze e della corrispondenza che alimentano un topos, quello delle compiaciute lagnanze del basileus per la gravosità dei suoi compiti. La tradizione letteraria offre limitati esempi sulla attitudine del basileus nei confronti delle udienze e della corrispondenza ufficiale.

Demetrio Poliorcete è rappresentato da Plutarco come l’antimodello del buon re. In questo contesto si inquadrano le critiche a Demetrio riguardo al fatto che egli non concedeva udienze ai sudditi e trattava brutalmente i pochi che riceveva; aveva platealmente gettato nel fiume Axios le petizioni scritte che alcuni sudditi gli avevano affidato. L’atto sprezzante di Demetrio induce al confronto con Filippo II, il quale, con il pretesto di non avere tempo, aveva respinto una anziana donna che chiedeva di essere ascoltata; ma il risentito ribattere della donna: “allora non fare il re”, avrebbe indotto Filippo a riflettere e a dedicare vari giorni alle udienze. L’aneddoto della donna e di Filippo II che si legge in Plutarco, si trova in forma pressoché identica in Stobeo riferito ad Antipatro e in Cassio Dione riferito all’imperatore Adriano.

 

[Continua a leggere l'allegato]

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (BV-Corr. ell.-Misc. Saporetti.pdf)BV-Corr. ell.-Misc. Saporetti.pdf 114 Kb

Torna su