A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
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Wonder al cineforum dell'Università Popolare: lunedì 3 dicembre, ore 18 PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 02 Dicembre 2018 14:35

Anche questo mese cominciamo le nostre attività con un film e anche questa volta Roberta Lisi, le cui scelte cinematografiche continuano a intercettare con grande sensibilità i gusti e le aspettative del nostro pubblico, ha voluto scrivere una recensione che anticipi informazioni e chiave di lettura, in modo da rendere più godibile il nostro appuntamento cinematografico. Grazie a Roberta e buona lettura e buona visione a tutti!

WONDER

recensione di Roberta Lisi

 

 

Soggetto: R.J.Palacio

Regia: Stephen Chbosky

Musiche : Marcelo Zarvos

Scenografia: Kalina Ivanov.

Interpreti: Julia Roberts,Owen Wilson,Jacob Tremblay, Izabella Vidovic

Anno 2017

Durata 113 min

Genere: drammatico

Mai giudicare qualcuno dal suo aspetto.

 

Un bambino con la Sindrome di Treacher Collins (malattia congenita dello sviluppo cranio-facciale) ci porta in un mondo parallelo, un mondo fatto di persone “speciali” e uniche.  Certo ognuno di noi lo è, unico e speciale, con le proprie esigenze, i propri pensieri e desideri... ma quando la diversità è un'evidente condizione fisica il disagio emotivo è inevitabile sia per chi guarda che per chi è guardato.

Scontrarsi con il bullismo, dimostrare la propria intelligenza, scoprire il valore dell'amicizia, quella vera, fanno di questa pellicola un film profondo che si avvale di una sceneggiatura volutamente leggera e accattivante.

Un film che insegna che le apparenze non sono la realtà: ci si immedesima facilmente con la figura forte e indipendente della sorella maggiore, che accetta il fratello e lo ama così come è. Ma è veramente così, lei, o è una ragazzina fragile che si sente messa da parte dai genitori concentrati sulle necessità oggettivamente urgenti del fratellino?

Un compagno di scuola che fa il bullo, il viziato, il figlio di papà... non gli manca davvero niente per attirare subito tutta la nostra antipatia e il nostro biasimo. Ma è veramente così, lui, o è succube  di una madre conformista  e povera di sentimenti che elimina con Photoshop la sagoma del bambino “deforme” dalla foto di gruppo perché gli ospiti non debbano chiederle di quel bambino?

La stessa cosa può essere guardata da più prospettive assumendo forme e dimensioni diverse ma rimane sempre la stessa cosa.

Perciò insegniamo ai nostri figli, ai nostri nipoti, che se rideremo di un bambino “speciale” lui riderà con noi, perché la sua innocenza è più grande della nostra stupidità.

 

 

 

Gentile studente,

Le invio in allegato il testo, da me rivisto, del Suo elaborato. Il voto complessivo è evidenziato in verde in cima alla prima pagina. Ho evidenziato nel corpo del testo in giallo e in rosso eventuali punti critici più (rosso) o meno (giallo) gravi del Suo discorso; in verde alcuni miei rari interventi diretti sul testo. In margine troverà anche alcuni commenti o suggerimenti.

Dato l'esito positivo della prova scritta, durante la prova orale Lei sarà esonerata da domande concernenti il commento del testo dantesco offerto a lezione (ma non dalle domande relative alla semplice parafrasi del testo).

Resto a Sua disposizione durante l'orario di ricevimento per ogni ulteriore chiarimento. Il voto sarà ovviamente tenuto presente nella valutazione finale in sede di esame, ma non necessariamente in base a una precisa media matematica. La possibilità di ottenere il punteggio massimo (30 e lode) non è infatti preclusa se il candidato ottiene all'elaborato scritto una valutazione pari o superiore a 27.

Colgo l’occasione per ricordare a chi non lo avesse ancora fatto che, per chi intende presentarsi all’esonero del 12 dicembre, è necessario prenotarsi tramite mail.

Un cordiale saluto,

Beatrice Stasi


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