Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
Immagine
Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Home
La poesia delle parole e dell'ascolto: Maria Rita Bozzetti sui "Suoni di...versi" di Marco Graziuso PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 26 Ottobre 2021 16:50

Marco ha dato a Dante la voce, quella sua, che esce dal cuore toccando la memoria, i sogni e le sconfitte, voce intrecciata di vissuto. Non è stato un prestito, un qualcosa di fuggevole, un momento già trascorso, un dire quanto letto. Marco ha permesso che le parole del Poeta in lui entrassero, sfiorassero nuclei emozionali e alla coscienza si fondessero per divenire vitali, come quando furono scritte.

E’ stata un’immersione, un vibrare di pathos perché la parola potesse produrre suono d’emozione.

E’ stato un transfer che ci ha dispensato un sentire vivo, che ha infranto i muri del tempo ed è diventato presente, quel presente che non cede al passato e al futuro ma semplicemente esiste in noi tutti. Ci siamo sentiti uomini di sempre nella attualità del sentimento.

Marco ha fatto suoi i carichi emotivi di Dante, ha dato materia alle immagini, ha dato anima alle figure, ha cercato di sfiorare l’Infinito nella finitezza che seguendo la traccia del Poeta è parsa quasi vicino a Dio.

Seguendo Marco abbiamo spaziato lungo sfere dove fermarsi e sostare ha allietato e rasserenato il passo.

Grazie Marco

Maria Rita Bozzetti


Torna su