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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
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La poesia delle parole e dell'ascolto: Maria Rita Bozzetti sui "Suoni di...versi" di Marco Graziuso PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 26 Ottobre 2021 16:50

Marco ha dato a Dante la voce, quella sua, che esce dal cuore toccando la memoria, i sogni e le sconfitte, voce intrecciata di vissuto. Non è stato un prestito, un qualcosa di fuggevole, un momento già trascorso, un dire quanto letto. Marco ha permesso che le parole del Poeta in lui entrassero, sfiorassero nuclei emozionali e alla coscienza si fondessero per divenire vitali, come quando furono scritte.

E’ stata un’immersione, un vibrare di pathos perché la parola potesse produrre suono d’emozione.

E’ stato un transfer che ci ha dispensato un sentire vivo, che ha infranto i muri del tempo ed è diventato presente, quel presente che non cede al passato e al futuro ma semplicemente esiste in noi tutti. Ci siamo sentiti uomini di sempre nella attualità del sentimento.

Marco ha fatto suoi i carichi emotivi di Dante, ha dato materia alle immagini, ha dato anima alle figure, ha cercato di sfiorare l’Infinito nella finitezza che seguendo la traccia del Poeta è parsa quasi vicino a Dio.

Seguendo Marco abbiamo spaziato lungo sfere dove fermarsi e sostare ha allietato e rasserenato il passo.

Grazie Marco

Maria Rita Bozzetti


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