Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
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Incunabuli posseduti dalla Biblioteca Comunale di Galatina PDF Stampa E-mail
Sallentina
Venerdì 02 Settembre 2011 18:42

[in “Rinascenza salentina”, A. 4, n. 2, n.s., 1936, XIV, pp. 103-122]

 

Questa Biblioteca sorse con un importantissimo fondo libraio pervenuto al Comune dal Convento dei Cappuccini in S. Caterina e da quello dei Riformati allorquando furono soppressi nel 1866. Il numero dei volumi era di oltre 2000, quasi tutti di argomento di scienze religiose e costituiscono il nucleo più importante di incunaboli che esista nelle Biblioteche della Puglia ed anche quello di edizioni cinquecentine. Per tal ragione questo materiale bibliografico richiamò fin dal primo momento l’attenzione della Soprintendenza, anche per il fatto che esso, per l’abbandono in cui dovette stare per diversi decenni, subì l’azione deleteria causata dalle tarme e dall’umidità; per la qual cosa la Soprintendenza invocò l’opera e l’interessamento del Ministero per i necessari restauri.

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