A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
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Preghiera PDF Stampa E-mail
Poesia
Lunedì 05 Marzo 2012 06:37

Perdona i peccati, che non ho fatto,

sbagliando nel non amare la vita;

perdona le scelte di gioia

che ho scansato,

credendo la noia una perfetta preghiera;

perdona l’ozio del non fare

per non peccare

e così restare intriso d’egoismo,

e morire anzi tempo.

Perdona se ti ho amato

e il volto di fronte ho cancellato,

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VIA FEDELE ALBANESE 12 PDF Stampa E-mail
Poesia
Mercoledì 02 Novembre 2011 06:45

Adesso che sono qui fermo di fronte

al numero 12 di via Fedele Albanese

dentro un meriggio d’agosto

slavato perfino da una pioggia minuta

che a malapena irrora

la memoria rappresa

sulla facciata stinta dell’antico rossore,

al balcone rimando i miei pensieri,

e vedo

nei vasi la menta rifiorire

mentre brucia il respiro indovinando

i lieti passi, i sorrisi, e quelle voci

del mio tempo prestato ad altro tempo.

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A MIMMO ANTERI, PITTORE PDF Stampa E-mail
Poesia
Domenica 16 Ottobre 2011 12:18

[Scritta in occasione della personale di pittura di Mimmo Anteri presso la Canonica e Scriptorium di Santo Stefano a Soleto (LE), 15-30 ottobre 2011].

 

Un volo di gabbiani

verso mete lontane

nell’algido chiarore

di un’alba settembrina,

il vanire di un sogno

nell’opalino splendore

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VENNE IL GUERCIO… PDF Stampa E-mail
Poesia
Mercoledì 21 Settembre 2011 16:21

UN MISTERO… MISTERIOSO

Erano le sette di un giorno di settembre del 2003. Non ricordo la data esatta.

Invitato a Saxa Rubra, a Roma, nei Centri di produzione RAI, per un’intervista-conversazione su satira, umorismo e caricatura nel programma Uno Mattina, attendevo in un salottino di essere chiamato in trasmissione di lì a qualche minuto.

Davo uno sguardo distratto alle pareti, piene di quadri e fotografie, quando mi ha incuriosito un foglio scritto a mano, in bella grafia, fissato con uno spillo su una tavoletta di sughero appesa poco lontano dalla porta d’ingresso.

Il testo che segue – dimenticato e saltato fuori di recente dalle mie carte solitamente in disordine – l’ho appunto ricopiato in quella occasione.

Era del tutto anonimo, senza alcuna firma o altri segni di riconoscimento. Né ho trovato qualcuno, nella circostanza, che potesse darmi ulteriori informazioni al riguardo.

All’ignoto autore – che non dispero d’incontrare – va tutta la mia ammirazione e gratitudine, per il grande contenuto ironico del suo breve e intenso ‘poemetto’, che mi piace divulgare e condividere con i nostri Lettori.

Roma, gennaio 2011

Antonio Mele ‘Melanton’

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Fildiluna. Ballata per due funamboli PDF Stampa E-mail
Poesia
Sabato 02 Luglio 2011 08:59

“Una casa pensile in aria sospesa con funi a una stella”

 

 

 

(Leopardi, Zibaldone , 1 ottobre 1820)

 

 

Fildiluna,

quaggiù sui rovi sugli spini scendi,

tra i merli delle torri ti distendi.

 

Fildiluna,

gli alberi ti trattengono tra i rami

perché la brina faccia i suoi ricami.

 

Fildiluna,

le ombre t’accolgono sulla collina,

sbrogliano, tessono fino a mattina.

 

Fildiluna,

nell’ora che laggiù l’oriente imbruna

 

t’insinui silenzioso nella cruna.

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