A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
Economia


SAGGI DI CRITICA DELLA POLITICA ECONOMICA 5 PDF Stampa E-mail
Economia
Martedì 16 Agosto 2011 17:09

Spesa pubblica e crescita dell'economia

 

[Pubblicato nel “Nuovo Quotidiano di Puglia” del 2 agosto 2011]

 

Il modello di sviluppo che è alla base delle politiche di austerità messe in atto dall’Europa negli ultimi due anni è un modello basato sulla crescita trainata dal reinvestimento dei profitti, dato il vincolo di bilanci pubblici tendenzialmente in pareggio. Le motivazioni teoriche che ne sono a fondamento stanno nella convinzione che la spesa pubblica è, per sua stessa natura, improduttiva; che non contribuisce alla crescita economica; che non ha effetti significativi sull’occupazione (e, se li ha, contribuisce a creare sacche di occupazione improduttiva nel settore pubblico) e che, soprattutto, accresce il debito pubblico. A ciò si aggiunge che la crescita del debito pubblico è, in quanto tale, un problema. Si tratta di una motivazione priva di fondamento, le cui implicazioni di politica economica hanno il solo effetto di generare crescenti diseguaglianze distributive, e impoverimento crescente dei lavoratori e dei ceti medi, sia all’interno dei Paesi dell’euro zona, sia fra Paesi.

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SAGGI DI CRITICA DELLA POLITICA ECONOMICA 4 PDF Stampa E-mail
Economia
Giovedì 21 Luglio 2011 13:21

La manovra fiscale, ovvero la follia secondo Einstein

 

[Pubblicato col titolo La follia secondo Einstein in “Micromega” online del 21 luglio 2011]

 

L’Italia vanta un’evasione fiscale stimata intorno ai 200 miliardi di euro, un tasso di disoccupazione crescente (pari, su fonte CGIL, a circa il 12%), un tasso di disoccupazione giovanile, che riguarda individui nella fascia d’età compresa fra i 15 e i 24 anni, pari al 29% e soprattutto un tasso di crescita che stenta ad assestarsi all’1%. In un contesto di crisi di entità e durata superiore alla Grande Depressione degli anni trenta del Novecento, vi era ragionevolmente da attendersi un indirizzo di politica economica finalizzata a incentivare consumi e investimenti, anche mediante il ricorso a politiche fiscali espansive.Nell’ultimo biennio, è prevalsa la linea esattamente opposta e, con straordinaria accelerazione, su sollecitazione dell’Unione Europea, l’obiettivo che il Governo si è dato, con la manovra fiscale recentemente approvata, è giungere al pareggio di bilancio entro il 2014, riducendo la spesa pubblica e soprattutto accrescendo l’imposizione fiscale.

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SAGGI DI CRITICA DELLA POLITICA ECONOMICA 4 PDF Stampa E-mail
Economia
Lunedì 11 Luglio 2011 15:55

Come contrastare l’economia sommersa?

 

[in “Micromega” online dell’11 luglio 2011. Di questi temi si discuterà al Convegno promosso dalla CGIL su “Ammortizzatori sociali ed economia sommersa. Più Welfare, meno illegalità nel lavoro” (Lecce, Sala Convegni Cassa Edile, 20 luglio 2011, ore 9.30)].


Le ultime rilevazioni ISTAT registrano che, a fronte di un modesto declino dell’incidenza del sommerso sul PIL nei primi anni duemila (dal 19.7% del 2001 al 17.2% del 2007), l’ultimo biennio è stato caratterizzato da un nuovo aumento delle attività irregolari, coinvolgendo oltre tre milioni di lavoratori. L’incidenza del lavoro nero sul PIL nel Sud è pari al 18.3%, a fronte dell’11.8% nel Centro-Nord. Non vi è dubbio che l’espansione dell’economia sommersa – non solo in Italia - costituisce un ulteriore esito della grande recessione, per almeno due ragioni.

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SAGGI DI CRITICA DELLA POLITICA ECONOMICA 3 PDF Stampa E-mail
Economia
Venerdì 08 Luglio 2011 06:35

[in "Micromega" on-line, 5 luglio 2011]

 

L’atto di fede dei seguaci dell’austerity

 

Nessun Istituto di ricerca internazionale dispone, al momento, di una previsione ragionevolmente accettabile in ordine ai tempi di fuoriuscita dalla crisi, e le prescrizioni di politica economica sono estremamente discordanti. La linea attualmente prevalente si sostanzia nella riduzione dell’intervento pubblico in economia, e, in particolare, nella riduzione del debito pubblico.
La motivazione ufficiale a sostegno di questa opzione è la seguente. Livelli ‘eccessivi’ di indebitamento in rapporto al PIL possono generare ‘attacchi speculativi’, che, a loro volta, possono determinare il fallimento dei Paesi più esposti alla speculazione perché più indebitati. Questa interpretazione è suscettibile di un duplice rilievo critico.

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Economia
Martedì 05 Luglio 2011 08:58

["Il Nuovo Quotidiano di Puglia" del 5 luglio 2011]


Le scelte politiche non aiutano la crescita del Sud

E’ impresa ardua capire come il Governo intenda agire per far ripartire la crescita economica in Italia. Assegnandosi come obiettivo prioritario la riduzione dell’indebitamento pubblico – da realizzare attraverso ulteriori compressioni della spesa pubblica – e non avendo a disposizione lo strumento della svalutazione competitiva per rendere più competitivi i prodotti italiani nei mercati internazionali, ci si affida alla speranza (giacché di questo si tratta) che le imprese riprendano a investire. In un clima di aspettative pessimistiche e di riduzione della domanda interna, si ritiene che la crescita degli investimenti passi attraverso misure di semplificazione dell’attività d’impresa. Occorre ricordare che il Consiglio dei Ministri si è già pronunciato, a riguardo, proponendo innanzitutto la revisione dell’art. 41 della Costituzione. In caso di definitiva approvazione, questo articolo verrà così scritto: “L’iniziativa e l’attività economica privata è libera ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato”.

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