A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
Home Archivio attività
Archivio attività


Lorenzo Tundo recensisce la conferenza del dott. Luca Benvenga PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 25 Febbraio 2018 22:54

Venerdì 23 febbraio il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro avviato col Liceo Scientifico A. Vallone di Galatina è finalmente diventato operativo. Abbiamo così accolto Alberto Maria Pinca (classe IV A) e Lorenzo Tundo (classe IV B) che, sulla base degli accordi presi, hanno assistito alla conferenza del dott. Luca Benvenga aiutandoci da un punto di vista tecnico a registrarla per poi, in un secondo momento, caricarla su questo sito e stilando una breve recensione che permettesse a presenti e assenti di apprendere o ricordare i contenuti principali della brillante relazione proposta. Ringraziamo dunque tanto Alberto Maria Pinca, che ci ha supportato sul piano tecnico, quanto Lorenzo Tundo che firma la prima recensione che siamo particolarmente lieti di pubblicare:

LORENZO TUNDO

Il giorno venerdì 23 febbraio 2018 abbiamo ospitato presso il palazzo della cultura di Galatina il dottor Luca Benvenga, sociologo del Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, ISDC, dell’Università di Trieste. L’argomento trattato è stato l’analisi effettuata presso il Centre for Contemporary Cultural Studies (CCCS) di Birmingham sui giovani della classe operaia nel periodo storico compreso tra il 1800 e il 1900 fino a toccare, nel corso della conferenza, anche i primi anni del 2000. In particolare, il dottor Benvenga si è soffermato sui rapporti di potere che vi erano tra le organizzazioni governative allora presenti e i giovani che si riunivano in bande per mostrare il loro dissenso, fenomeno che si collega ai processi di soggettivazione in quanto l’appartenenza a un gruppo permetteva ai giovani di avere una sensazione di autogratificazione negata all’interno della famiglia, nella scuola e nel lavoro. Soprattutto in Inghilterra si è assistito a un forte aumento di queste gang che presentavano alcune analogie, come la forte presenza territoriale e sessuale (vi erano infatti molto spesso manifestazioni di machismo e superiorità fisica). Benvenga ha anche sottolineato come gli atteggiamenti manifestati attraverso un determinato modo di vestire, o la preferenza per un certo genere musicale, o anche i mezzi di trasporto utilizzati dai giovani siano elementi utili a identificare i vari raggruppamenti creatisi tra il XIX e il XX secolo, come ad esempio la sottocultura degli skinhead, nata negli anni ’60, composta da giovani proletari che indossavano degli scarponi da lavoro e gli anfibi Dr. Martens (utilizzati anche attualmente dai giovani) e si rasavano i capelli per mostrare l’appartenenza a un gruppo e la forte opposizione verso la società, e quasi successivamente il Punk, in voga negli anni ’70 in Inghilterra e Stati Uniti, una subcultura che attraverso acconciature e vestiti eccentrici (anche loro indossavano i Dr. Martens) esprimeva il dissenso verso la società consumistica che si era creata nel Dopoguerra con il boom economico. Nel passaggio da una società industriale a una post-industriale assistiamo a un imborghesimento delle classi operaie (sebbene ci fosse una gerarchia in cui l’aristocrazia operaia costituiva il 2% della popolazione). Questo imborghesimento portò anche alla distruzione di alcuni ambienti di ritrovo e centri di maggiore socializzazione come le piazze. Anche i negozietti di quartiere sotto casa lasciarono il posto ai grandi centri commerciali.

Questo e molto altro ci ha presentato il dottor Benvenga, il quale ha saputo coinvolgerci nella sua analisi chiara e precisa, dimostrandosi anche molto disponibile ad eventuali chiarimenti. È stata una bella esperienza e sicuramente molti giovani studenti apprezzerebbero un dibattito nelle loro scuole, in quanto questo argomento è molto più attuale di quanto sembri e può portarli ad una comprensione maggiore del “loro mondo” e anche del loro futuro.

Il giorno venerdì 23 febbraio 2018 abbiamo ospitato presso il palazzo della cultura di Galatina il dottor Luca Benvenga, sociologo del Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, ISDC, dell’Università di Trieste. L’argomento trattato è stato l’analisi effettuata presso il Centre for Contemporary Cultural Studies (CCCS) di Birmingham sui giovani della classe operaia nel periodo storico compreso tra il 1800 e il 1900 fino a toccare, nel corso della conferenza, anche i primi anni del 2000. In particolare, il dottor Benvenga si è soffermato sui rapporti di potere che vi erano tra le organizzazioni governative allora presenti e i giovani che si riunivano in bande per mostrare il loro dissenso, fenomeno che si collega ai processi di soggettivazione in quanto l’appartenenza a un gruppo permetteva ai giovani di avere una sensazione di autogratificazione negata all’interno della famiglia, nella scuola e nel lavoro. Soprattutto in Inghilterra si è assistito a un forte aumento di queste gang che presentavano alcune analogie, come la forte presenza territoriale e sessuale (vi erano infatti molto spesso manifestazioni di machismo e superiorità fisica). Benvenga ha anche sottolineato come gli atteggiamenti manifestati attraverso un determinato modo di vestire, o la preferenza per un certo genere musicale, o anche i mezzi di trasporto utilizzati dai giovani siano elementi utili a identificare i vari raggruppamenti creatisi tra il XIX e il XX secolo, come ad esempio la sottocultura degli skinhead, nata negli anni ’60, composta da giovani proletari che indossavano degli scarponi da lavoro e gli anfibi Dr. Martens (utilizzati anche attualmente dai giovani) e si rasavano i capelli per mostrare l’appartenenza a un gruppo e la forte opposizione verso la società, e quasi successivamente il Punk, in voga negli anni ’70 in Inghilterra e Stati Uniti, una subcultura che attraverso acconciature e vestiti eccentrici (anche loro indossavano i Dr. Martens) esprimeva il dissenso verso la società consumistica che si era creata nel Dopoguerra con il boom economico. Nel passaggio da una società industriale a una post-industriale assistiamo a un imborghesimento delle classi operaie (sebbene ci fosse una gerarchia in cui l’aristocrazia operaia costituiva il 2% della popolazione). Questo imborghesimento portò anche alla distruzione di alcuni ambienti di ritrovo e centri di maggiore socializzazione come le piazze. Anche i negozietti di quartiere sotto casa lasciarono il posto ai grandi centri commerciali.

Questo e molto altro ci ha presentato il dottor Benvenga, il quale ha saputo coinvolgerci nella sua analisi chiara e precisa, dimostrandosi anche molto disponibile ad eventuali chiarimenti. È stata una bella esperienza e sicuramente molti giovani studenti apprezzerebbero un dibattito nelle loro scuole, in quanto questo argomento è molto più attuale di quanto sembri e può portarli ad una comprensione maggiore del “loro mondo” e anche del loro futuro.


Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 25 Febbraio 2018 22:28

Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e galere politiche. Memorie del duca S. Castromediano, Galatina, Congedo, 2005). A leggere e a ritagliare sapientemente il testo, in modo da renderne la ricezione più lineare ed efficace, è stata la squisita padrona di casa, la signora Annarita Cantoro in Gorgoni, che, rispondendo a una nostra precisa richiesta, ha anche voluto inviarcene una riproduzione fotografica, in modo da permetterci di tornare a leggerlo e a meditare sull'intensità etica e civica del suo messaggio. Tra gli strumenti di tortura delle galere borboniche, la catena che costringeva i prigionieri ad un'avvilente e diuturna intimità, assurge così a simbolo di una condizione disumana e disumanizzante, ma, al tempo stesso, della sovrumana fermezza morale di chi l'ha subita e con tanta discreta evidenza consegnata alla nostra memoria collettiva.

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Sigismondo Castromediano, La catena.jpg)Sigismondo Castromediano, La catena.jpg 166 Kb

Candidati al Consiglio direttivo dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Venerdì 20 Gennaio 2017 20:17

Elezioni del 31 gennaio 2017

h. 18:30-20:00

presso la Sala "Celestino Contaldo"

del Palazzo della cultura "Zeffirino Rizzelli"

 

Franca Mangano

Gianna Sodo

Roberta Lisi

Beatrice Stasi

Rosa Anna Valletta

Marinella Olivieri

Matilde Diso

Lucia De Pascalis

Vittorio Gemma

Luigi Stomaci

Giani Alessandra


Convocazione straordinaria del Consiglio direttivo UNIPOP 9 dicembre 2016, h. 19:30 PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Lunedì 05 Dicembre 2016 19:28

Il giorno venerdì 9 dicembre 2016, alle ore 19:30, presso la Sala “Celestino Contaldo” del Palazzo della cultura “Zeffirino Rizzelli”, è convocato il Consiglio direttivo, per discutere il seguente odg:

1)      Comunicazioni del Presidente;

2)      Dimissioni del Tesoriere;

3)      Conferimento incarico di Tesoriere;

4)      Varie ed eventuali.

Galatina, 5 dicembre 2016

Il Presidente

Gianluca Virgilio


Inaugurazione a.a. 2016-2017 Università Popolare Aldo Vallone Galatina, giovedì 20 ottobre 2016 PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Martedì 11 Ottobre 2016 06:52

h. 18:00, c/o Sala "Celestino Contaldo" del Palazzo della cultura "Zeffirino Rizzelli" (ingresso da Via Cafaro).

Il maestro Fredy Franzutti, regista e coreografo, oltre che Direttore Artistico della Compagnia Balletto del Sud, giovedì 20 ottobre alle ore 1800, inaugurerà l'anno accademico dell'Università Popolare Aldo Vallone di Galatina, con una conferenza, con video-citazioni, dal titolo “La più bella tra le Belle”.

 

All'inaugurazione saranno presenti, inoltre, i primi ballerini della compagnia Balletto del Sud, Nuria Salado Fustè ed Alexander Yakovlev che nello spettacolo “La bella addormentata” di Fredy Franzutti hanno ballato i ruoli di Aurora (e della Fata Lilla) e di Ernesto.

Vi aspettiamo!


<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 23
Torna su