Immagine
Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Home
Allegro Vivace 3 PDF Stampa E-mail
Sallentina
Giovedì 12 Maggio 2011 07:28

TRA SACRO E PROFANO.  Miracoli, leggende e curiosità  nella tradizione religiosa popolare salentina

[Il filo di Aracne, aprile 2009]

 

C’era una volta la fede. La fede religiosa assoluta e sincera, accompagnata dalla devozione e dalla cadenza rassicurante dei riti, dalla partecipazione popolare, dal sentimento, dalla pietà, dalla gioia di credere.

Era la fede dei nostri padri. Delle nostre preghiere di bambini, pazientemente insegnate da mamme, nonne, zie o sorelle maggiori, che non si dimenticano più. Una fede solida e antica, specchiata nell’antica e solida civiltà contadina, che al cielo come alla terra legava le speranze e il destino.

Oggi questi parametri millenari quasi non esistono più. Tutto è cambiato, com’è nell’ordine delle cose, e non dico in peggio né meglio: ognuno che conservi quella memoria ha anche il proprio autonomo pensiero, e il cuore, per ricavarne liberamente le diverse e commisurate riflessioni.

In questa sede, d’altronde, l’obiettivo è semplicemente quello di proporre alla lettura piccole curiosità – inedite o puramente dimenticate –, che riguardano alcuni aspetti insoliti, singolari e perfino ingenui, facenti certamente parte della nostra cultura, e che riguardano più da presso l’antropologia e il folclore salentini, in un meditativo rapporto con usanze e leggende a carattere religioso, ed anzi contendenti tra il sacro e il profano.

Leggi tutto...

Dante nella letteratura del Novecento: esempi PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Martedì 10 Maggio 2011 16:57

[‘La Capitanata'. Quadrimestrale della Biblioteca Provinciale di Foggia, a. XLV, 21, giugno 2007, pp.65-83]

 

Parlando di Dante nel Novecento è necessario precisare e limitare: esploro qui la presenza di Dante nella letteratura italiana del Novecento soffermandomi solo su qualche esempio. L’argomento, poco o per niente trattato dalla critica nella prima metà del Novecento, ha assunto rilievo a partire dalla fine degli anni Sessanta. Da allora gli studi su questo argomento si sono intensificati.

Il relativo disinteresse per l’argomento derivava probabilmente dalla convinzione che Dante avesse poco a che fare con il Novecento. Fino al primo Novecento funziona un’immagine, ed un’accoglienza, di Dante che si riferisce al ruolo, assegnatogli soprattutto nella letteratura risorgimentale, di simbolo della nazione. Diffuso era il culto di Dante, che si esprimeva in vari modi. Valeva, soprattutto, l’omaggio. La figura e l’opera di Dante erano intoccabili: sacri. Tra fine Ottocento e primo Novecento le cose cominciano ad assumere un aspetto diverso. Con D’Annunzio il culto di Dante padre imbocca una direzione nazionalistica. In Pascoli questo aspetto appare con minore evidenza. Dopo si sperimentano altri modi di accostamento o di distacco. Sono espressioni di questo nuovo orientamento la parodia e l’attentato (uso questi termini come possibili approssimazioni). La parodia, o il filtro di una a volte corrosiva ironia, è nei crepuscolari e in Gozzano in maniera più evidente; l’attacco è nei futuristi. Marinetti dichiara che la Commedia è un verminaio di glossatori, che lui vorrebbe spazzare via. Se la prende, dunque, non tanto con il poeta (che anzi aggrega d’ufficio alla squadra dei futuristi) ma soprattutto con i commentatori di Dante.

Leggi tutto...

Lezione di Stelio Giaccari: I probiotici tra fantasia e realtà PDF Stampa E-mail
Lezioni di Medicina
Lunedì 09 Maggio 2011 20:07

Lezione di lunedì 9 maggio 2011

 

Dim lights Download


Nel giardino dell'Eden 10 PDF Stampa E-mail
Ecologia
Sabato 07 Maggio 2011 16:31

Un giorno al nord

Domenica scorsa il direttore Scamardella ha dipinto in modo efficace la situazione italiana nel suo ultimo editoriale del 2010. I giovani si vedono la strada sbarrata e si stanno arrabbiando. La scena politica italiana è ridotta a un tifo da stadio, pro o contro il signor B. E gli unici che ci guadagnano sono i leghisti. Io sono del nord, sono nato a Genova. E anche quest’anno, come ogni anno, per le feste di Natale sono tornato nella mia città. Mia moglie ha parenti in provincia di Pavia, ed è andata a trovarli. Genova è da sempre una città multietnica e non soffre di razzismo ma, oltrepassato l’Appennino ligure, si entra in Padania e si respira un’aria completamente differente. Si respira l’odio. Tutto, ma proprio tutto quello che non va bene in Italia è colpa dei terroni, o degli extracomunitari. Ogni fatto negativo è attribuito agli “altri”, dalle piccole cose quotidiane (in cui si cerca sempre un terrone a cui attribuire la colpa) ai grandi fatti della politica e dell’economia. Roma ladrona non è un detto folcloristico, è una filosofia di vita. La degenerazione culturale del nord Italia è cosa fatta. Se le cose vanno male, è sempre molto utile poter trovare un capro espiatorio e dire: se non ci fossero loro... tutto andrebbe per il meglio. Ha sempre funzionato (dai cristiani ai tempi dei romani, agli ebrei ai tempi di nazismo e fascismo), e la speranza che l’uomo di oggi fosse immune a queste suggestioni è speranza vana. Non serve a niente dire che gran parte del benessere del nord (e non solo d’Italia) è dovuta alle braccia che, dal sud, si sono spostate con grandi sacrifici in una terra nuova e hanno lavorato per portarla alla situazione attuale. Non serve a niente dire che i grossi scandali finanziari, tipo Parmalat o Banco Ambrosiano, sono stati concepiti e perpetrati al Nord. Non è nel ragionamento il filo conduttore del pensiero leghista. Sono le viscere a parlare. Quando Vendola cade dalle scale e ci si rammarica che non abbia avuto danni permanenti... che altro bisogna aggiungere?

Leggi tutto...

Lezione di Matteo Morelli: Le energie rinnovabili in Puglia: un'occasione mancata? PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Venerdì 06 Maggio 2011 21:35

Lezione di venerdì 6 maggio 2011

Dim lights Download

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Galatina - Rinnovabili.pdf)Galatina - Rinnovabili.pdf 2095 Kb

LA DEMOCRAZIA DEGLI ANTICHI E DEI MODERNI PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Giovedì 05 Maggio 2011 16:32

Lezione di mercoledì 27 aprile 2011


Ciò che caratterizza peculiarmente la storia dei Greci è la grande frammentazione della Grecia antica in innumerevoli città (poleis), ciascuna con la propria irrinunciabile identità ed autonomia, in perenne conflitto fra loro. Perciò la storia greca difficilmente può essere ricondotta a storia politica unitaria, e meno che mai a storia per così dire “nazionale”; essa è piuttosto una sorta di sommatoria delle storie delle città greche, dei loro rapporti, dei loro conflitti. L’unità della storia greca consiste essenzialmente nella unità di civiltà, di cultura, di lingua. Non vi è nulla di nuovo nel dire che i Greci hanno inventato la politica e il pensiero teorico politico, a partire dalle riflessioni sulle origini della convivenza civile. Secondo Platone, il bisogno reciproco fu all’origine della aggregazione degli individui in città (Rep. II 369 b-c). Aristotele esprime delle riflessioni analoghe. Secondo Aristotele, l’uomo, con la sua capacità di percezione del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto e degli altri valori, realizza la sua naturale necessità di convivenza nel nucleo familiare e nella comunità politica. La famiglia (oikia) è la comunità primaria che si costituisce per i bisogni della vita quotidiana; il villaggio (kome) è la comunità di più famiglie, riunite per i bisogni che superano il quotidiano; la città o comunità politica (polis, o koinonia politiké) è la comunità di più villaggi, riuniti per raggiungere la completa autosufficienza nella soddisfazione dei bisogni collettivi.

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (BV. Democrazia.pdf)BV. Democrazia.pdf 102 Kb

Allegro Vivace 2 PDF Stampa E-mail
Sallentina
Mercoledì 04 Maggio 2011 17:24

(Versione con traduzione a fronte)

A SUD-EST DEL TEMPO.

Viaggio fantastico nell’antica Terra d’Otranto,

incontrando Papa Galeazzo, e altre meraviglie.

 

Tutto ebbe inizio in un pomeriggio dell’estate scorsa, alla vigilia di ferragosto mi pare, quando mi sono appisolato sul terrazzo della mia casa a Gallipoli, trovandomi presto a viaggiare tra presente e passato.

 

Era un sogno, immagino, o un sottile e arcano sortilegio, benché sentissi realmente sulla faccia un’aria salsa di mare e di secoli, come quando si sta alla prora di un veliero, se mai vi è capitato, che taglia veloce le onde del tempo, e avverti profumi intensissimi salire fino alla soglia dell’anima, e vedi distintamente il cangiare dei soli, e le lune, e perfino i pensieri degli uomini, che scorrono sopra e dentro di te, frusciando simili a foglie iridescenti o a piume d’uccello.

Leggi tutto...

Il "Convivio" di Dante: un banchetto di scienza e sapienza PDF Stampa E-mail
Critica dantesca
Martedì 03 Maggio 2011 18:43

Lezione di lunedì 21 febbraio 2011

 

Che cosa è il Convivio?

Le comuni reminiscenze scolastiche, davanti ad una domanda come questa, danno una risposta allarmante: il   Convivio è un’opera “dottrinale”. Non ci allarma il titolo dell’opera, assai invitante, ma quell’aggettivo, dottrinale, che calpesta la bella immagine del banchetto ricco e gioioso e ci trasporta nell’atmosfera d’un noioso e pedantesco insegnamento (o noi temiamo che si tratti questo). Dottrinale: un aggettivo/inciampo là dove stavamo percorrendo un cammino senza ostacoli e pregustavamo la gioia del banchetto. Questo perché dottrinale evoca, o sembra evocare, un ambiente di studio e lo studio stesso privi di interesse; qualcosa di forzato che non possiamo evitare ma sentiamo come un appuntamento con la noia. Se la dottrina si configura come stracca ripetizione di formule preparate, non c’è scampo alla noia. Ci troviamo nella condizione in cui si trovava, com’egli stesso ricordò in una poesia intitolata (guarda caso!) Dante, l’alunno Guido Gustavo Gozzano:

Leggi tutto...

Lezione di Stelio Giaccari: Obesità: aspetti clinici PDF Stampa E-mail
Lezioni di Medicina
Lunedì 02 Maggio 2011 20:31

Lezione di lunedì 2 maggio 2011

 

Dim lights Download


Nel giardino dell'Eden 9 PDF Stampa E-mail
Ecologia
Domenica 01 Maggio 2011 07:12

Sant’Oronzo, il patrono dei dentisti?

 

Mostrare, a chi non lo ha mai visto, il posto dove vivo è per me fonte continua di conferme e sorprese. Lecce è una città bellissima, e ancora oggi, dopo 23 anni, continuo a trovare angoli, palazzi, cancelli e finestre che mi fanno fermare, e mi fanno dire: “che bello, non me n’ero mai accorto!”. Quando accompagno qualcuno, e spiego la città, ne rivedo le bellezze con gli occhi di chi la vede per la prima volta, e provo la stessa gioia, lo stesso stupore. Sotto sotto, voglio che pensino: come sei fortunato a vivere qui. Un pochino il mondo l’ho girato e, vi assicuro, posti come l’Italia non ce ne sono molti, e Lecce è una delle città più belle d’Italia. Molti di quelli a cui mostro la città non parlano italiano, e con loro di solito parlo inglese. Ora, poi, abbiamo inaugurato un corso di laurea magistrale completamente in inglese e si spera che studenti stranieri si trasferiscano da noi per imparare l’ecologia e la biologia marina e costiera.

Leggi tutto...

<< Inizio < Prec. 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 Succ. > Fine >>

Pagina 241 di 257
Torna su