Contributo alla storia del meridionalismo repubblicano in Puglia: Antonio Vallone Stampa
Aldo Vallone
Mercoledì 08 Giugno 2011 11:50

 

 

Tre persone, certamente, contarono nella educazione e sugli orientamenti politici di Antonio Vallone prima ancora del suo ingresso attivo nella vita parlamentare: Pietro Siciliani, di cui sostenne l’infelice candidatura “irredentista” nel Collegio di Maglie nel 1882; Antonio De Viti De Marco, di cui prima seguì  e poi affianco in venticinque anni le vicende politiche ed elettorali; e soprattutto Guglielmo Oberdan, amico e collega a Roma in due anni di studi universitari presso la Facoltà d’Ingegneria. Persone diverse per studi, carattere, provenienza, estrazione sociale; ma tutt’e tre promossero in lui una visione laica del mondo e dei rapporti tra gli uomini; lo convinsero, per vie opposte, qualvolta, e per linee discontinue, che la civiltà è in progressione perenne, e la sua validità vera è quando assicura (e non turba) le conquiste del popolo. Su questo cammino egli trovava conferma alla ideologia repubblicana e mazziniana, che non gli creava assolutamente contrasti nell’urto col progressismo scientifico dell’età positivistica.

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