Per i cento anni di don Mario Stampa
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Giovedì 29 Maggio 2014 09:09

Due pubblicazioni in occasione del 100° compleanno

 

["Il Galatino" XLVII n. 9 del 16 maggio 2014]

 

Il 17 maggio 2014 Mario Marti compie 100 anni. Per l’occasione grandi festeggiamenti sono in corso, com’è giusto che sia. Ad essi si unisce tutta la redazione de “Il Galatino”, di questo giornale che ogni quindici giorni è sul tavolo del salotto di Marti. Auguri, dunque, prof. Marti! E nel fargli gli auguri, conviene dare notizia ai nostri lettori di due pubblicazioni apparse in questi giorni, con le quali si festeggia il genetliaco di Marti.

La prima è un libro che l’Editore Mario Congedo ha donato alla “colonna portante ed insuperata della Casa Editrice”, don Mario, come Congedo chiama Marti amichevolmente: Mario Marti, Recuperi. Scavi linguistico letterari fra Due e Seicento, a cura di Marco Leone. In Per don Mario, che apre il volumetto (pp. 110), Congedo rievoca con vivo senso di gratitudine il quarantennale fecondo rapporto di Marti con la Casa editrice di Galatina (“… il rapporto professionale e umano con Mario Marti è stato per me tra i più belli e coinvolgenti” p. 2). Marco Leone raccoglie nove “tra saggi e recensioni, mai da lui [Marti] riproposti in volume e dunque per questo dispersi nei labirintici meandri della sterminata bibliografia”, scritti “lungo un arco cronologico che va dal 1955 al 2003” (p. 5).

La seconda pubblicazione si deve alle Edizioni Grifo di Lecce: Una vita per la letteratura. A Mario Marti. Colleghi ed amici per i suoi cento anni, a cura di Mario Spedicato e Marco Leone, pp. 454. Il volume è il n. 22 dei Quaderni de L’Idomeneo, editi dalla Società di Storia Patria – Sezione di Lecce, collana diretta da Mario Spedicato. Esso raccoglie decine di testimonianze di almeno tre generazioni di amici e colleghi di Marti, oltre che studi in suo onore, il tutto disposto nell’ ordine alfabetico degli studiosi intervenuti. Un bel volume, dall’analisi del quale il lettore potrà capire quale sia “la scuola di Marti” e quanti studiosi nel Salento e in Italia essa annoveri. I cento anni di Marti, dunque, non sono solo, come dice Marco Leone nell’Introduzione, un “traguardo anagrafico”, “ma soprattutto cifra tangibile di un’intera esistenza dedicata da Marti all’italianistica e alla cultura letteraria italiana, nel rispetto di un metodo rigoroso e sempre coerente” (p. 10).

Tanti auguri, prof. Marti!